mais contaminato

Mais: è arrivato in Italia ad Aprile per uso zootecnico, proveniva dall’Ucraina ed era contaminato dalla diossina.

Solo l’11 Giugno il Ministero ha attivato tutte le procedure per rintracciare e bloccare il lotto contaminato ed ha inviato una comunicazione al Sistema di allerta rapido europeo Rasff.

Ed è così scattata la massima allerta in 12 Regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Umbria, Calabria e Sicilia), perché il mais contaminato viene mescolato al mangime per gli animali che forniscono carne, uova e latte.

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Dopo questo allarme, il Ministero ha deciso di bloccare gli alimenti che provengono dagli allevamenti che hanno consumato il mais contaminato. Purtroppo però non ci sono altre informazioni per i consumatori.

Il carico di mais è arrivato in Italia con valori rilevati che oscillano da 2,92 a 3,19 pgWHO TEQ/g (picogrammi di equivalente tossico TEQ toxicity equivalence) molto più alti rispetto al limite di 0,75-1,50 pgWHO TEQ/g.

Mais Contaminato: I fatti

Il 7 aprile 2014 una nave ucraina arriva nel porto di Ravenna e scarica 26.059 tonnellate di mais contaminato da diossine il mais viene stoccato e distribuito alle aziende di mangimi le quali lo mischiano ad altri ingredienti e lo distribuiscono a migliaia di allevamenti di mucche da latte, bovini da carne, polli, maiali. Alcuni preparati vengono anche usati per cibo per animali domestici.

 E’ l’Ausl di Piacenza ad accorgersi della contaminazione e a dare l’allarme.

Mais-alla diossina

Le diossine sono molecole molto varie a cui appartengono composti cancerogeni, composti estremamente tossici per l’uomo e gli animali e sono tra i più potenti veleni conosciuti. Viene classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, Cancerogeni per l’uomo dalla IARC,

Si rimane in attesa di novità sui prodotti contaminati.

Di seguito il comunicato stampa del Ministero della Salute 

I controlli del Piano Nazionale Alimentazione Animale hanno  portato al riscontro di una partita di mais ad uso zootecnico, proveniente dall’Ucraina, non conforme per presenza di diossine.

Il mais in questione, viene normalmente miscelato con altri componenti in una percentuale variabile, a seconda della specie animale a cui è destinato, per la produzione dei mangimi completi.

A seguito della positività riscontrata il 10 giugno, sono state attivate già l’11 giugno tutte le procedure operative previste dal sistema di “allerta rapido alimenti e mangimi” (RASFF), che hanno portato, grazie al tempestivo intervento delle Autorità sanitarie locali, al rintraccio ed al  blocco dei mangimi a rischio.

Con i rappresentanti delle Regioni interessate, il NAS ed Laboratorio Nazionale di Riferimento per le Diossine e PCB in mangimi e alimenti, sono state inoltre definite ulteriori misure a tutela della salute pubblica che hanno previsto, tra l’altro, il blocco cautelativo di alimenti provenienti da animali che hanno consumato mangime contenente una percentuale a rischio  di mais ucraino.

Il Comando Carabinieri per la Tutela della salute è stato prontamente coinvolto nella vicenda.