Animalismo
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Caccia aperta allo scoiattolo grigio

Di Valeria Bonora - 7 Maggio 2012

Nel parco del Levante genovese è stimato che ci siano circa 300 esemplari di scoiattolo grigio americano, un numero elevato visto che una delle 10 specie più pericolose per lo scoiattolo rosso delle nostre terre. Sta infatti per partire la cosiddetta «eradicazione», ma sarà inutile visto che la legge italiana non blocca la commercializzazione dello scoiattolino grigio e molte famiglie che ne acquistano uno poi lo liberano nei parchi una volta che si stufano di averlo in casa, e lui si riproduce.

Lo scoiattolo grigio fu importato in Piemonte nel 1948, poi in Lombardia e infine in Liguria, nei Parchi di Nervi, nel 1966. E’ diventato una minaccia, perché più forte e grosso di quello rosso, di cui saccheggia le riserve invernali, in più è portatore sano di una malattia che uccide la specie europea. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha più volte chiesto un intervento risolutore e nel 2008 il Comitato Permanente della Convenzione di Berna ha aperto un «case file», equivalente della procedura di infrazione Ue, a carico dell’Italia per le inadempienze sui piani di controllo.

E per questo la Liguria, per evitare di incorrere in pesanti sanzioni economiche, ha avviato un progetto da un milione e 930 mila euro e insieme ai suoi studenti il professore Andrea Balduzzi del dipartimento universitario di scienze, terra e vita, cercheranno di catturarli con trappole a gabbia per sterilizzarli e trasferirli in bioparchi. Invece tutti quelli catturati fuori dal parco ligure saranno uccisi.

In pratica il parco rimarrà senza animali perché gli scoiattoli rossi a Nervi non ci sono mai stati, nè si sono propagati nella zona circostante. Sarà reintrodotto ma se ne parlerà tra un paio d’anni.


Lo scoiattolo grigio americano e quello rosso europeo.




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