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Cuerdas – Una storia di amicizia [Video integrale]

Di Valeria Bonora - 1 Aprile 2014

Cuerdas“, ovvero corde, è una storia di amicizia, di amore tra una ragazza, Maria, e un bambino particolare. La storia si svolge in un orfanotrofio, e quando arriva questo bimbo affetto da paralisi celebrale, Maria vede subito in lui un amico, non un bimbo che non può ne camminare, ne muoversi e neppure parlare.

E Maria va oltre. Ed è proprio questo che il cortometraggio vuole mostrare. Un atto di superamento, superare queste limitazioni che sono solo nella mente di chi guarda, degli esterni ma di sicuro non in quella di Maria.

Maria cerca di insegnare al suo nuovo amico i giochi ma diventa difficile, anche se, grazie ad una corda per saltare Maria riesce a giocare con il bambino sulla sedia a rotelle a qualsiasi cosa proprio grazie all’aiuto delle corde… Maria non si arrende e le corde faranno per sempre parte della sua vita.

I cortometraggio è un omaggio del suo creatore, il suo artista, il suo direttore, Pedro Solis , a suo figlio Nicholas, affetto da paralisi celebrale:

“…è parte della mia vita, il bambino è mio figlio, la sedia che vedete è la sedia di mio figlio. Sono le sue piccole mani, i denti rotti del farmaco, i suoi capelli ricci. Oggi Nicola sta bene, siamo stati a casa. Perché quando non siamo a casa, siamo in ospedale. “

“Cuerdas” è anche il vincitore del Premio Goya di quest’anno, Pedro ha dedicato il Goya a sua figlia Alejandra e sua moglie Lola, e, naturalmente, a Nicholas.

“Alejandra mi ispirò. Aveva solo sei anni ed era figlia unica quando nacque Nicolas, il quale aveva bisogno di tutte le cure del mondo, ma quando vide la sua foto, rimase incantata dal suo fratellino. Lo truccava, gli metteva i bigodini, giocava in tutti i modi con lui. Un giorno ero a Guadalajara e ho sentito una canzone di Bunbury e ho visto tutta la storia davanti ai miei occhi e ho dovuto disegnarla. “

Ma il dolore di un padre lo si “sente” fino in fondo nelle sue dure parole:

“Avere un Goya non aiuta una famiglia come la mia. Alla fine ognuno dovrà pulire il culo di tuo figlio di 20 anni e non ci sarà nessuno ad aiutare “

Questo è il secondo cortometraggio diretto da Solis, e quando ha ritirato il premio ha detto le seguenti parole:

“Grazie a mia figlia Alessandra per avermi ispirato. A mio figlio Nicolas che vorrei non mi avesse ispirato”
 
 

La valutazione di questo cortometraggio è “per tutte le età, con l’aggiunta di particolare interesse per i bambini“, a farlo presente è proprio il Ministero della Cultura che ne ha raccomandato la visione per l’educazione dei bambini all’empatia e all’amore verso il prossimo.

Una raccomandazione particolare a visitare la pagina ufficiale del corto -> www.cuerdasshort.com e la Pagina Facebook -> Cuerdas





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