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Benzina ricavata dall'olio fritto

Di Elena Bernabè - 29 Febbraio 2012

L’olio fritto fa male? All’uomo certamente ma non all’ambiente!
Se si raccoglie, si pulisce e si riutilizza può servire in molti casi: per fare il pieno all’autobus oppure per pagare l’illuminazione pubblica.
Insomma può diventare un vero e proprio combustibile!
Questo è un vero caso di riutilizzo intelligente: l’olio, infatti, una volta utilizzato verrebbe buttato andando anche ad inquinare l’ambiente. In questo modo invece si attua un recupero verde: da inutile e dannoso a positivo ed ecologico!
La raccolta e la pulizia dell’olio sono azioni che richiedono tempo, energie e fondi economici ed i comuni dovrebbero spendere le proprie risorse in questo ambito: ma noi pensiamo che i benefici siano di gran lunga maggiori delle fatiche iniziali!
Sul sito ufficiale dell’ANSA si legge che “le stime su una raccolta per 150-190.000 abitanti, con 4 kg a testa di olio all’anno, parlano di un recupero potenziale di circa 600mila tonnellata all’anno”. Una vera e propria potenziale ricchezza che altrimenti verrebbe persa con molti danni per l’ambiente!
Invitiamo allora tutti i sindaci a riflettere su questa importante possibilità green!
 
Fonte: ANSA.it





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