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Giornata mondiale della Natura: 3 marzo 2014 save the date

Di Giordana - 29 Dicembre 2013


L’ONU ha stabilito attraverso il programma ambientale UNEP che il 3 marzo 2014 sarà la Giornata mondiale della Natura, una notizia bella e ammirevole, ma che ci dà un’idea di quale sia l’attuale livello di rischio per la flora e la fauna mondiali.
La Giornata ha la finalità di sensibilizzare a livello mondiale riguardo alle problematiche di carattere ambientale e faunistico, riguardo alla salvaguardia della biodiversità, al bracconaggio, al commercio illegale di animali selvatici e alla tutela in genere dell’ecosistema, ma sarà volta particolare attenzione al commercio illegale di animali rari intorno al quale gira un business di 14 miliardi. L’Onu vuole sensibilizzare i governi a questo proposito ed incrementare la promulgazione di leggi severe a riguardo in modo da poter iniziare a ridurre questo fenomeno di dimensioni mondiali.
Il traffico di animali, il bracconaggio, la scarsa tutela dell’ambiente la necessità che a tutto questo sia dedicata una giornata speciale ci fa capire, ancora una volta, quanto poco sia diffusa l’idea che questo tipo di problematiche siano gravi e che debbano essere di interesse quotidiano, che siano argomenti dai quali partire per prendere spunto ed ispirare i nostri comportamenti quotidiani. La fauna selvatica ed il suo habitat sembrano essere tematiche distanti da noi, ma non possiamo continuare a considerarle tali.

Il rapporto tra l’essere umano e le altre specie e tra l’essere umano e la natura è alterato dalle sovrastrutture della vita contemporanea, dalla complessità delle società globali, ma continua in ogni caso ad essere un caposaldo della nostra esistenza e del nostro benessere, non possiamo e non potremmo immaginare un mondo senza la presenza di un ecosistema ricco dal punto di vista faunistico e vegetale, l’ambiente, la terra, la biodiversità sono la struttura su cui poggiamo, la spina dorsale che tiene in piedi tutto, il palco su cui si svolge ogni giorno questo grande spettacolo che si chiama vita e non possiamo farne a meno. Dobbiamo prenderne coscienza, iniziare a sensibilizzarci, iniziare a ricordare che è una faccenda di tutti.
Vi lascio con alcune parole di Edward Paul Abbey:
“Solo e avvolto nel silenzio, comprendo per un istante il terrore che molti provano in presenza del deserto primordiale, la paura inconscia che li spinge ad addomesticare, alterare o distruggere quello che non possono capire, a ridurre il selvatico e preumano a dimensioni umane. Tutto piuttosto che affrontare direttamente il preumano, l’altro universo che non spaventa per il pericolo o per l’ostilità, ma per qualcosa di più terribile: la sua implacabile indifferenza”





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