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Emergenza rifiuti, Roma rischia il collasso

Emergenza rifiuti. Questa volta il disastro potrebbe riguardare Roma. La bella capitale è a rischio collasso proprio da giugno in poi, quasi all’apice della stagione turistica. Un altro scandalo italiano? Può darsi. Fatto sta che l’allarme è arrivato direttamente dal neo ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che dopo una riunione con la Regione Lazio, il Campidoglio, il prefetto e la Provincia, ha evidenziato il fatto che quando la discarica, abusiva, di Malagrotta chiuderà Roma si troverà in piena emergenza rifiuti.

Liberalizzazioni, nessuna apertura sulle trivellazioni

Torniamo a parlare di ambiente e, in particolare, di trivellazioni petrolifere.

Proprio a rigurdo ha parlato il Ministero rispondendo alle ultime indiscrezioni riguardo ad una possibile apertura del Ministro Clini alle modifiche delle leggi attualmente in vigore.

Secondo quanto fà sapere il Ministero, non c’è stata nessuna apertura da parte di Corrado Clini sulle trivellazioni petrolifere. “Le asserzioni del deputato Pierfelice Zazzera (Idv) e altre fantasiose ricostruzioni a proposito di un’eventuale apertura del ministro Clini alle trivellazioni sono destituite di ogni fondamento”. Secondo quanto riportato dalle agenzie e dalle interviste che lo stesso ministro ha rilasciato in tv si evince, abbastanza sufficientemente, che il Ministro non ha intenzione di allentare la morsa sui “rigidissimi vincoli ambientali in materia di prospezioni e trivellazioni a mare”.

Buste Biodegradibili, solo un negozio su 10 le usa

Tutti si sono accorti che nei supermercati si usano buste di plastica nuove per la spesa. Questo grazie ad una nuova legge introdotta poco più di un anno fà su cui tutti sembrano d’accordo ma che pochi rispettano fino in fondo. In realtà sono un negozio su dieci mette a disposizione sacchetti davvero ecologici e quindi biodegradibili in tempo molto brevi. Secondo una ricerca Ispo sembra che il 97% dei commercianti è a conoscenza della normativa entrata in vigore nel gennaio 2011 ma che sono un negozio su dieci riesce a superare brillantementa l’ esame “compost”, tre su 10 usano i prodotti sbagliati e addirittura sono 6 su 10 quelli che usano materiali su cui non hanno certezze. 

Smog pianura padana, le Regioni pronti ad una “cordata”

A quanto pare le Regioni del Nord Italia stanno finalmente prendendo a cuore la situazione della loro valle sempre in preda allo smog agli altissimi livelli di polveri sottili ed emissioni di Co2.

Proprio ieri c’è stato un primo incontro, positivo, tra le Regioni, le Province e i Comuni della zona proprio al “cospetto” del neo ministro dell’Ambiente Corrado Clini, a Palazzo Lombardia. I leader politici delle regioni interessate sembrano aver raggiunto un primo accordo e al termine della riunione lo stesso ministro e il Presidente della Regione Formigoni, nella conferenza stampa conclusiva, hanno fatto sapere che i punti di intervento riguardano la preparazione di un Piano nazionale sull’aria; il riconoscimento della situazione orografica e meteo-climatica del bacino padano da parte dell’ Unione Europea e soprattutto un rafforzamento del trasporto pubblico locale e al trasporto merci su ferro.

Emergenza rifiuti, proroga di due mesi per Napoli

Niente sanzioni dall’ Unione Europea per Napoli nell’ ambito del “caso” dell’ emergenza rifiuti, almeno non per ora.

Secondo quanto annunciato dal neo ministro all’ Ambiente, Corrado Clini, sembra che il Commissario europeo all’Ambiente, Janez Potonik, “ha dato a Napoli una moratoria di due mesi prima di fare scattare le sanzioni Ue”. Trascorsi questi prossimi due mesi, annuncia il Ministro: ”ci sarà una multa colossale, che pagheremo tutti”.

Ambiente, Clini promette proroga detrazione del 55%

Corrado Clini, neo ministro dell’Ambiente, ha calmato gli animi del settore promettendo, nel corso della sua prima audizione al Senato, la  proroga per la detrazione al 55%.

Clini ha sottolineato anche che intende mettere a punto una  revisione degli incentivi alle fonti rinnovabili di energia ”prima della fine dell’anno”, visto che siamo già fortemente in ritardo, per riuscire a riorientare il sistema permettendo alle imprese italiane che operano nel settore di tornare alla ribalta per assumere un posto di rilievo soprattutto nella competizione internazionale.

Nucleare sì, anzi no. Clini torna indietro

Nucleare “potremmo pensarci”. Il neo Governo Monti e in particolare il ministro Corrado Clini ha fatto tremare gli italiani e soprattutto quelli che nel referendum avevano votato contro l’ introduzione del nucleare nel nostro Paese.

Se qualche giorno fà il Ministro dell’ Ambiente, nella sua prima uscita pubblica, affermava: “Il nucleare è un’0pzione sulla quale riflettere, a certe condizioni”, dopo gli insulti e le polemiche torna sui suoi passi è con una sorta di ritrattazione dice: “Nucleare? Una questione già risolta in modo chiaro con il referendum”. Dalla sua parte il capogruppo in commissione Ambiente del Pdl Agostino Ghiglia che commenta: “Ci auguriamo che da oggi le polemiche contro il ministro dell’Ambiente Corrado Clini abbiano termine. In Democrazia rispettare la volontà popolare non significa non avere la libertà di opinione, un’opinione, peraltro, condivisa dai 9/10 del mondo sviluppato”.

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