Archivio : agosto, 2011

Legambiente: elevati pesticidi nei nostri piatti

Legambiente lancia l’allarme riguardo i pesticidi che finiscono nei nostri piatti e di conseguenza nel nostro corpo.

I pesticidi vengono utilizzati in agricoltura per difendere le colture da parassiti ed insetti che possono compromettere il raccolto. Ma queste sostanze presentano effetti negativi per chi si nutre di cibi coltivati con pesticidi e per chi lavora a stretto contatto con essi. Inoltre l’inquinamento ambientale è assicurato: il terreno, l’acqua, l’aria e gli animali risentono di queste sostanze tossiche!

Green-job: il network per i lavori ecosostenibili

Green-job è un network dedicato alla domanda e all’offerta dei lavori ecosostenibili, sempre più richiesti da aziende e cittadini sensibili alle tematiche ambientali.

Direttamente dal sito di questo network si può leggere: ” Green-Job nasce con l’intento di sostenere le ricerche di personale delle aziende i cui servizi e prodotti sono volti a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente“. La tipologia di annunci è quindi molto varia ma presenta il comun denominatore del rispetto ambientale.

I profili lavorativi maggiormente richiesti dalle aziende green sono gli ingegneri ambientali, i consulenti per il risparmio energetico, gli agenti di energie rinnovabili, i buyer per il settore fotovoltaico e i bidder ( operatori per la borsa dell’energia elettrica).

Le motivazioni alla base della scelta vegetariana o vegana

Essere vegetariani vuol dire decidere di non nutrirsi di carne e pesce. Diventare vegani è invece la scelta di non cibarsi di qualsiasi alimento animale e anche di derivazione animale (quindi no a latte, formaggi e via dicendo).

Due decisioni importanti che abbracciano una filosofia di vita molto più ampia del solo aspetto culinario: solitamente, infatti, chi intraprende questo percorso è una persona animalista contraria a qualsiasi sfruttamento e maltrattamento animale, è un individuo attento alle tematiche ambientali. Diventare vegetariani o vegani, quindi, è una scelta di vita con motivazioni profonde e ragionate.

Scelta biologica e abbigliamento

Come abbiamo già scritto in articoli precedenti, il biologico si sta diffondendo sempre più! Forse pochi sanno però che anche l’abbigliamento può essere acquistato in modo etico e biologico!

Gli abiti biologici sono fabbricati in forma naturale, rispettando l’ambiente e le ditte che li producono sono solitamente quelle più attente e sensibili alle tematiche ambientali.

Questi particolari capi contengono prodotti biodegradabili e non tossici ma il più naturale possibile. I tessuti originano da fibre naturali come il cotone organico o il lino coltivati senza pesticidi. Ciò permette la salvaguardia dell’ambiente ma anche della nostra pelle: sono particolarmente indicati, infatti, per chi soffre di allergie ai tessuti non naturali.

Anche nelle ricorrenze speciali si può essere solidali

La scelta di come festeggiare un matrimonio o un battesimo oppure una laurea raggiunta con fatica ed impegno può raccontare molto della persona organizza l’evento. Spesso ci affidiamo a consigli di parenti e amici, talvolta ci rivolgiamo a rivenditori commerciali più esperti di noi nella creazione di questi festeggiamenti.

Ma se riflettiamo sul vero significato di tali eventi ci rendiamo conto che è importante decidere di celebrarli in modo etico e solidale. Possiamo rivolgerci a cooperative sociali per le bomboniere oppure a comunità di recupero per i biglietti d’invito o ancora ad associazioni benefiche che si occupano di cucina per il banchetto di festeggiamento.

Fairtrade: il marchio di garanzia del Commercio Equo e Solidale

Fairtrade è il marchio che assicura la produzione e la provenienza di un prodotto dal mercato equo e solidale! Così si acquista qualcosa che con certezza non ha favorito lo sfruttamento minorile o dei lavoratori e ha contribuito invece ad accrescere la ricchezza nei paesi più poveri.

Tra le corsie dei supermercati sono presenti molteplici prodotti ma solo quelli con il marchio Fairtrade sono controllati rigidamente in tutto il loro processo: dal produttore all’importatore alla piccola, media e grande distribuzione. E per poter possedere questa importante certificazione devono essere rispettati tutti i criteri del Commercio Equo e Solidale.

Greenpeace: per difendere l’ambiente e promuovere la pace!

Spesso sentiamo nominare Greenpeace riguardo a diversi avvenimenti inerenti agli animali e all’ambiente. Ma in concreto cos’è e di cosa si occupa questa associazione?

Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo (è presente in circa 40 paesi). Tutti i suoi ideali e le sue attività sono ispirati al principio della nonviolenza.

In concreto tenta di favorire una rivoluzione energetica per combattere l’inquinamento, difende gli oceani dalla pesca eccessiva e distruttiva, protegge le ultime foreste primarie del mondo, lavora per il disarmo e la pace tra i popoli, promuove l’agricoltura sostenibile… e molto altro ancora!

Intervista a Felicita, collaboratrice del portale Ambient&Ambienti

Abbiamo deciso di intervistare Felicita Scardaccione, collaboratrice del portale web Ambienteambienti.com al fine di evidenziare l’importanza di internet per l’informazione e per testimoniare quanto sia importante difendere l’ambiente a 360 gradi!

1) Felicita, tu collabori per la rivista on line Ambienteambienti.com: di cosa tratta questo portale?

Chi sono gli Animals’ Angel?

Animals’ Angel è un’associazione animalista fondata nel 1998 e ha sede a Francoforte.

E’ diffusa a livello internazionale ed opera in Germania, Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Grecia, Polonia, Russia, Canada, USA, Australia. Collabora con le autorità, le istituzioni pubbliche ed i ministeri.

I membri dell’associazione lavorano per affermare i diritti degli animali: alla base vi è la convinzione che qualsiasi animale non deve essere considerato una una merce bensì un essere vivente da rispettare!

E proprio per questo motivo il lavoro degli Animals’ Angel si focalizza principalmente su un settore spesso troppo celato e taciuto: il trasporto degli animali da macello.

E’ possibile vivere senza denaro?

Vivere senza usare il denaro: sogno o realtà?

Riportiamo un caso particolarissimo di una signora tedesca chiamata Heidemarie Schwermer che dal 1996 ha deciso di vivere senza soldi.

Questa notizia ci ha affascinato ed interessato e abbiamo deciso di approfondire la decisione così singolare di questa donna.

Heidemarie fonda nel 1994 “La centrale del dare e ricevere”, la prima realtà fondata sul baratto presente in Germania. Decide poi di regalare tutto ciò che possiede per poter sperimentare una vita senza denaro.

Ma come riesce a procurarsi i beni ed i servizi necessari per vivere?

Condivide e baratta oggetti e servizi.

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