“Alta Rosa”: intervista a Valeria Doga. Per un abbigliamento più etico ed ecologico

Abbiamo deciso di intervistare chi ha creato il marchio Alta Rosa, un nome connesso con la produzione e la vendita di abiti naturali e da coltivazione biodinamica.
1) Che cos’è il marchio “Alta Rosa”? Perchè questo nome?

ALTA ROSA è una linea di abbigliamento con tessuti naturali e da coltivazione biologica. Abbiamo iniziato la nostra attività con le due collezioni annuali per la donna che poi si è arricchita con la linea di abiti da sposa e la mamma in attesa.

Noi siamo tre amiche che coltiviamo la stessa passione per il design e la natura e così ci siamo inventate un nome che potrebbe anche essere gestito come un nome proprio racchiudendo nel logo alcuni concetti come femminilità, equilibrio, naturalezza e impegno.


– La femminilità è espressa dalla geometria ovale e dalle due parole che terminano in A
– L’equilibrio è espresso dalla simmetria, della sovrapposizione di 4 lettere su 4 lettere e dal profilo di un uovo sulla sua punta ( la posizione dell’uovo rinforza anche le significazioni femminili per mezzo della triangolarità)

– La naturalezza è espressa dal verde

– L’impegno è espresso dal giallo

 

2) Chi si nasconde dietro alla vostra azienda?

Persone con passione, speranza e impegno per un mondo più verde.

La coltivazione biologica come la colorazione vegetale non lascia residui chimici , un vantaggio non solo per l’ambiente ma anche per noi stessi in quanto è un piacere sulla pelle, sicuramente una necessità per tutti coloro che soffrono di allergie cutanee.

 

3) I vostri capi di abbigliamento come vengono realizzati (dalla coltivazione della materia prima alla vendita)?

Si parte dal tessuto o filato naturale con certificazione: è la base di tutto. Si disegna la collezione, con una accurata modellistica si tiene conto sia delle diverse forme del corpo femminile sia del tessuto non elasticizzato, poi si realizza esclusivamente in Toscana tramite esperti, mani di sarte e magliaie.

È una ricerca nel passato per un futuro possibile.

 

4) Perchè avete deciso di produrre capi di abbigliamento “etici”? Hanno un costo maggiore rispetto a quelli normali?

È uno stile di vita. Rispettare la natura e le persone. Anche il costo è “etico, si dà il giusto compenso a chi produce e lavora.

 

5) Quando avete iniziato e come procede la vostra attività dal punto di vista della soddisfazione personale e di quella economica?

Abbiamo costituita la società nel 2006 con grandi soddisfazioni personali e nonostante i tempi che corrono e la nicchia di mercato riusciamo a crescere ogni anno.

 

6) Vestite anche le spose: come potete descrivere le clienti che decidono di acquistare un abito da sposa presso di voi?

Facile, sono state proprio le spose a cercarci e a volere un abito in sintonia con la natura. Sono donne molto consapevoli e con grande voglia di “ essere” e non “apparire”, vogliono un vestito particolare ma non finto. Cercano la raffinatezza nella semplicità.

 

7)Volete aggiungere altro?

Ringraziamo per averci dato la possibilità di farci conoscere , perché il sapere dà la possibilità di SCEGLIERE.  Scegliere cosa mangiare, cosa leggere, cosa indossare…

 

Ringraziamo Valeria per la sua disponibilità ed invitiamo tutti a visitare il sito http://www.altarosa.it/

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 22/09/2011
Categoria/e: Abbigliamento ed Accessori, Informazione, Mondo Biologico, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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