La respirazione consapevole è molto più che una semplice tecnica per migliorare la qualità della vita. O meglio, l’obiettivo è sicuramente questo ma anche superare quello stato di incoscienza quotidiana in cui gran parte di noi è immerso. Una condizione che ci rende simili a robot, incapaci di osservare davvero ciò che accade, vittime di una condizione da sonnambuli. Certo, non basta la respirazione per conoscersi in profondità ma è uno dei primi passi fondamentali, non a caso parte integrante della meditazione stessa. Non me ne sono resa conto finché ho iniziato a prendermene cura, dedicando in modo regolare (perché è questo a fare la differenza) alcuni minuti quotidiani al respiro consapevole. Accade qualcosa dentro di sé e questo mutamento inevitabilmente si riflette anche fuori. Persino se si è solo agli inizi. Certo, ogni esperienza è a sé ed esistono innumerevoli tecniche respiratorie, alcune più adatte a certi scopi o a certe persone rispetto ad altre.

Si dice che respirare consapevolmente apporti benefici a 360 gradi e non è affatto necessario, secondo chi la propone, inseguire obiettivi spirituali perché essa è benefica sia per il corpo, per la mente che per lo spirito. D’altronde la respirazione è una funzione vitale, senza di essa non saremmo qui. Ma siamo abituati a non farci caso, a darla per scontata e così ci ritroviamo a respirare male, utilizzando solo i lobi centrali dei polmoni. Sebbene qualunque dato statistico vada sempre provato e approfondito, nel settore olistico è diffusa l’idea che la maggior parte di noi inspiri meno del dovuto. E visto che l’ossigeno nutre l’organismo, va da sé che una respirazione inadeguata influisce negativamente sulle prestazioni fisiche, mentali e non solo. Questo perché se i neuroni del cervello ricevono maggiori quantità di ossigeno, gli impulsi cerebrali ne risultano stimolati e così i sensi e il sistema nervoso nel suo complesso. Inoltre se l’espirazione è corretta, i prodotti di scarto vengono eliminati correttamente. Una respirazione corretta, in base a tali teorie, agisce quindi sul piano fisico, aumentando l’ossigenazione del sangue che ne risulta purificato, sul piano eterico/astrale, sul piano mentale incrementando concentrazione, creatività, memoria, sul piano spirituale a tutto vantaggio della consapevolezza interiore.

Fra i diversi utilizzi della respirazione consapevole vi è quello che, secondo diversi autori, faciliterebbe il riemergere di emozioni, sentimenti, paure represse nell’inconscio. Difatti si dice che il respiro venga usato da noi uomini per sopprimere le emozioni che creano disagio e quindi, renderlo consapevole ricorrendo a determinate tecniche come la respirazione circolare, permetterebbe di ottenere l’effetto contrario. Grazie alla respirazione consapevole tutte queste ferite possono riemergere e lo scopo è ovviamente affrontarle una volta per tutte. Ecco che allora potrebbe ripresentarsi la paura di soffrire, che andrà semplicemente osservata, sperimentata e lasciata andare. Restare coscienti prendendo atto di ciò che avviene nel nostro corpo, nella nostra mente, nel nostro mondo è un gesto di estremo coraggio che può cambiarci la vita.

Respirazione circolare

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La respirazione circolare è quella che non prevede alcuna pausa fra inspirazione ed espirazione. Vengono proposti vari esempi da cui trarre ispirazione per metterla in pratica. Sul sito di windproject, per esempio, si suggerisce di focalizzare l’attenzione, perlomeno all’inizio, su alcuni muscoli dividendo la respirazione in fasi. Prima di tutto si soffia in modo che le guance si gonfino, poi si chiude la lingua contro il palato e si butta fuori. L’esercizio va ripetuto con un soffio continuo, inspirando mentre si butta fuori l’aria. In questo modo si ottiene man mano un singolo ciclo di respirazione. C’è anche chi, più semplicemente, suggerisce di non interrompere i due momenti di inspirazione ed espirazione, in modo che l’uno confluisca nell’altro.

Respirazione Kriya

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Questa tecnica respiratoria veloce secondo chi la pratica, aiuterebbe a rimuovere eventuali sbilanciamenti respiratori dovuti a blocchi emotivi. Con questa respirazione il sangue viene purificato e l’effetto è calmante. Come la si esegue? E’ sempre windproject a suggerire che bisogna sedersi comodi con la spina dorsale eretta, inspirando ed espirando per 9 volte velocemente tramite le narici, in modo che il petto si espanda e si comprima. Si concludono i 9 cicli, ovvero un totale di 18 respirazioni, e si sospende per 15-30 secondi, ripetendo 3 volte. Questo tipo di respirazione va fatta una volta al giorno come minimo.

Respirazione del cuore

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Questa respirazione va eseguita in piedi rilassando la muscolatura e con gli occhi chiusi. Bisogna respirare tre volte lentamente focalizzando l’attenzione sul cuore. Poi si solleva il braccio destro e lo si porta in alto sopra la testa, con le mani rilassate. Si inizia a inspirare con le due mani all’altezza del cuore e la mano destra appoggiata sopra alla mano sinistra. Mentre si esegue questo movimento, bisogna pensare che la mano sinistra stia portando l’energia della Terra al cuore mentre la mano destra guida l’energia del cosmo nella stessa direzione. Le due energie devono fondersi nel cuore, poi si espira aprendo le braccia e si ripete l’esercizio per un totale di 9 volte.