Il terremoto che ha scosso con violenza l’Emilia Romagna non ha colpito solo gravemente gli abitanti, ma anche le aziende agricole che hanno perso molti animali e molti non possono essere seguiti quotidianamente come dovrebbero. Anche tanti cani e gatti che sono scappati spaventati dalle vibrazioni sono rimasti soli o abbandonati nelle case diroccate.

La Protezione del Gatto e la Protezione Animali Carpigiana, si sono unite e grazie all’aiuto dei volontari e dei Vigili del fuoco stanno cercando di recuperare gli animali fuggiti e ospitarli in luoghi sicuri. Una grave emergenza è quella dei gatti di quelle persone che purtroppo sono costrette a soggiornare in tende da campo, i volontari li stanno salvando uno ad uno.

E’ attivo anche un indirizzo mail per le segnalazioni di smarrimento, ritrovamento, avvistamento e per le richieste di intervento e di aiuto: stregattara@gmail.com

In particolare, e’ stato attivato un punto di ascolto (059-255769 protezione del gatto) per le segnalazioni di smarrimento, ritrovamento, avvistamento e per le richieste di intervento, attivo il lunedi’ dalle 14 alle 19, il martedi’ e mercoledi’ dalle 16 alle 19 e il venerdi’ dalle 14 alle 19. Per chi volesse contattare l’associazione protezione animali carpigiana i recapiti sono: 320-425403 e 320-4620803.

Sono stati allestiti punti di abbeveraggio e di alimentazione in diverse aree dei quartieri per quegli animali troppo spaventati per essere recuperati e portati al sicuro. Inoltre il Gattile Intercomunale di Modena e il Gattile Intercomunale di Carpi, con l’aiuto di privati, ha garantito la possibilità di ospitare i gatti di affezione fino ad esaurimento posti.

Durante questi interventi della protezione animale, vengono salvati anche i numerosi randagi che occupavano le vie delle città ora ridotte a macerie.

A Mirandola, nell’azienda Pradella e in altre due aziende di San Felice sul Panaro (MO), è crollato il tetto dell’allevamento di maiali, con diversi animali rimasti intrappolati sotto le macerie mentre nella zona tra San Felice e Medolla è crollato il tetto di un allevamento di mucche, e quelle che si sono salvate sono ancora sotto choc e agitate dalle continue scosse che rischiano di avere un effetto sulla produzione di latte.