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Coltivare le fragole in casa, su vaso o terreno: pratici e utili consigli

Di Daniela Bella - 30 Aprile 2014

Le fragole sono quei frutti delle piante del genere Fragaria a cui appartengono molte specie differenti.

Il realtà la fragola viene definita un “falso frutto“, o frutto aggregato, perchè non è altro che il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza: benchè le fragole siano considerate dei frutti dal punto di vista nutrizionale, non lo sono dal punto di vista botanico, dal momento che i frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni, vale a dire i semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola.

Le fragole sono dei frutti molto gustosi che generalmente piacciono a grandi e piccini e spesso vengono impiegati come guarnizione di dolci o di macedonie.

Si tratta inoltre di piante che richiedono di cure minime e di poco spazio per essere coltivate, proprio per questo motivo sono in tanti a disporre nei propri balconi o nel proprio orticello delle piantagioni di fragole.

Ma cosa bisogna fare per coltivarle nel migliore dei modi? In quale periodo deve essere coltivata? Qual è il periodo di fioritura e fruttificazione? E quali cure richiede questa pianta?

Sono questi i principali quesiti che si pone chi vuole coltivare una piantagione di fragole, per cui oggi vogliamo darvi qualche delucidazione a riguardo.

Anzitutto va detto che le fragole oggi comunemente coltivate sono ibridi derivanti dall’incrocio tra varietà europee e varietà americane.

Quelle maggiormente coltivate e commercializzate appartengono a due tipi di varietà:

La varietà non fiorente, la cui fruttificazione avviene una sola volta all’anno in Primavera;

La varietà fiorente, la cui fruttificazione avviene più tardi (Giugno-Luglio) e più volte all’anno fino alla stagione autunnale.

In ogni caso, le prime fragole si sviluppano nell’anno successivo alla piantagione.

Le fragole per svilupparsi necessitano di un terreno fresco e umido, per questo motivo il periodo più adatto alla loro coltivazione è Settembre, quando la terra è ancora calda e umida.

Potete scegliere di coltivare le vostre fragole o in un orticello o in un piccolo terreno, se ne disponete, oppure in un vaso o fioriere.

COLTIVAZIONE DELLE FRAGOLE SU UN TERRENO

Nel primo caso, sappiate che non serve disporre di un terreno di grandi dimensioni. Pulite il terreno da sassi, radici ed erbacce, poi fate delle collinette di terra alte 20 cm e larghe 60 cm così che, piantati su queste collinette, i frutti non saranno in contatto diretto con la terra. Disponetevi sopra un telo pacciamante di colore nero, che tiene a bada le piante infestanti. Fissate il telo agli angoli con sassi di grandi dimensioni o come potete.

Le piantine vanno poste su singole file a circa 20-25 cm di distanza una dall’altra, avendo l’accortezza di scavare un buco della profondità giusta, in modo che la base della pianta sia parallela al terreno. Bucate ovviamente il telo nel punto in cui andate a porre la piantina.

Riempite poi le buche con altro terriccio e premete per bene in modo da coprire al meglio l’apparato radicale.

COLTIVAZIONE DELLE FRAGOLE SU VASO O FIORIERE

Nel secondo caso, invece, vi basta piantare le piantine in un vaso che sia però bucherellato e alto almeno 25 cm. Meglio se in fondo aggiungete 3cm circa di ghiaia per assicurare un buon drenaggio.

Un consiglio è quello di coltivare le piantine in vasi che contengano in parti uguali per metà terra da giardino e per metà terriccio da piantagione.

Anche in questo caso, le piantine vanno poste su singole file a circa 20-25 cm.

Ebbene, in entrambi i casi ricordatevi che molto importante è l’esposizione delle piantine al sole, a patto che questo non le raggiunga per un elevato numero di ore ogni giorno.

La siccità prolungata, infatti, inibisce la fioritura e conseguentemente anche la fruttificazione. Pertanto, le piantine vanno innaffiate con cura abbastanza spesso, in modo da mantenere il terreno fresco e umido, ma mai inzuppato d’acqua, perchè questo potrebbe far marcire le piante.

Bisogna innaffiare alla base della pianta e non sulle foglie, nè tanto meno sui frutti che, se bagnati, possono essere più soggetti a malattie e marciume.

Una buona soluzione potrebbe essere quella di utilizzare un impianto di irrigazione a goccia.

Altra cosa da fare è eliminare regolarmente gli stoloni, soprattutto in inverno, vale a dire quei rami laterale che che si sviluppano al piede principale della pianta e che si allungano scorrendo sul suolo, o appena sotto il terreno, emettendo radici e foglie dai nodi da cui si generano nuove piantine.

In questo caso, dunque, è bene rimuovere le nuove piantine generate e piantarle in una nuova aiuola o in un nuovo vaso, in modo che la coltivazione non diventi eccessivamente ammassata.

Buona coltivazione a tutti!

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