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Sindaco e giunta comunale rinunciano allo stipendio per pagare l’assistenza agli anziani e la mensa ai bambini

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La notizia che vi stiamo per raccontare è un vero esempio di lealtà e rispetto verso il proprio paese: il sindaco e tutta la giunta comunale, in questo caso, si sono messi davvero a servizio dei propri cittadini.

Accade a Gagliole, un piccolo paese in provincia di Macerata. Il sindaco in carica da maggio dell’anno scorso è il giovane Mauro Riccioni, avvocato.

Appena eletto ha deciso di provare a sanare il debito economico del paese entro due anni ma senza, e sottolineo senza, far pagare un euro in più ai cittadini (731 in tutto!). E così sta facendo: ha rinunciato allo stipendio, al telefono cellulare e al rimborso spese per devolvere tutto ai suoi cittadini.

Casalinghe: il loro “lavoro” vale ben 7mila euro al mese!

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Immagine da www.ilgazzettino.it

Che le donne siano “multitasking“, che riescano, ovvero, a fare più cose contemporaneamente, non è certo una novità. E non si tratta di un giudizio di merito, ma di un dato di fatto che già in passato era stato scientificamente dimostrato.

Adesso pensiamo ad una comune casalinga: cuoca, autista, insegnante, psicologa, contabile, manager, addetta alle pulizie, operaia, lavandaia, babysitter. Abbiamo elencato ben dieci professioni e non deve stupirci sapere che sono tutte racchiuse nella stessa persona. Sì, anche questo è stato dimostrato.

Immagine da www.ilgazzettino.it

Ma per tutti questi lavori che una casalinga fa nel corso di una giornata, se immaginassimo uno stipendio tipo, quanto dovrebbe guadagnare nell’arco di un mese?

Il Social Market: Fai la Spesa e Paghi con Ore di Volontariato [Video]

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Il progetto Terza Settimana è un’associazione nata dall’idea di un gruppo di professori torinesi che l’hanno messo in piedi per aiutare chi alla terza settimana del mese non può permettersi più di fare la spesa. Ma non solo, è un’associazione nata per aiutare i bisognosi, le persone in difficoltà, selezionate dalla Caritas e dall’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo.

Nel market non ci sono molti prodotti ma l’indispensabile, il costo è virtuale, o minimo e si paga in base al reddito, chi nulla, chi il 50% e chi in ore di volontariato, 4 al mese.

Aumento di stipendio: basta tatuarsi il nome dell’azienda!

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Anthony Lolli, proprietario di una nota agenzia immobiliare di Brooklyn, si è rivolto ai suoi 11000 dipendenti facendo una vera e propria proposta indecente. Chi si fa un tatuaggio con il nome della ditta ha diritto ad un aumento di stipendio del 15 per cento.

Una proposta dal duplice significato: una sorta di pubblicità perenne per l’azienda e soprattutto un segno concreto di fedeltà eterna e assoluta all’agenzia immobiliare. Il tatuaggio, infatti, viene solitamente fatto per celebrare qualcosa (l’amore, un’ideale, una passione e via dicendo) ed il fatto che dura per sempre sulla pelle è segno simbolico di durare per sempre anche nella vita.

Scuola ko: lo stipendio va sorteggiato

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Capita davvero in un liceo linguistico Rosmini nella città di Grosseto: per pagare lo stipendio dei supplenti viene usato il sorteggio.

Una decisione che non ha precedenti ma l’unica soluzione trovata alla grave emergenza. I responsabili dell’istituto dichiarano: “A febbraio abbiamo dovuto estrarre a sorte i nomi dei supplenti da pagare, avevamo 5mila euro ne sarebbero serviti 12mila”. 

Per la mancanza di fondi solo 5 supplenti sono stati pagati nel mese di febbraio, i restanti 6 hanno lavorato gratuitamente. E lo stesso potrebbe accadere anche per il mese di marzo.

Tagli alla scuola ma i professori di religione aumentano

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La scuola pubblica, lo sappiamo tutti, è in forte crisi. In quattro anni ha subito un taglio economico di ben 3,5 miliardi e una riduzione di 90mila cattedre ma gli insegnanti di Religione aumentano sempre più. Un dato strano anche considerando il fatto che gli alunni che partecipano all’ora di religione sono calati (più del 10% preferiscono uscire dall’aula).

Un’altra stranezza è data dal fatto che il ministero dell’Istruzione, la fonte più autorevole in fatto di dati che riguardano la scuola, ha smesso da qualche tempo di fornire qualsiasi informazione sugli insegnanti di Religione.

New York: lo stipendio dei medici lo decidono i pazienti

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Negli ospedali di New York in questi giorni c’è aria di cambiamento. La Seiu (divisione sanitaria del grande sindacato dei servizi) sta esaminando un nuovo sistema retributivo dei medici basato sui risultati ottenuti invece che sul volume dei servizi prestati come accade attualmente.

Oltre a questo si pensa anche ad una sorta di «voto» ai medici da parte dei pazienti stessi col potere di influenzare in parte lo stipendio che percepiscono.

Le obiezioni da parte della classe medica sono immediate :”Non possiamo essere penalizzati quando un risultato deludente dipende anche dagli infermieri, dal livello di igiene di un reparto o dalla disponibilità di posti-letto“.