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Il Bambino Malato e il Cane Lasciato a Morire che gli ha Salvato la Vita [Video]

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Owen Howkins è un bambino di otto anni affetto da una malattia talmente rara da colpire solo 25 persone nel mondo e a causa della quale il piccolo si era rifugiato in un mondo tutto suo…

Ma un giorno arrivò un cane enorme ad aiutarlo a superare questa rarissima condizione… Un gigante buono che era stato lasciato a morire su una linea ferroviaria.

19-year-old therapy dog: un video che fa riflettere su alcune forme di Pet Therapy

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Il video che segue ha girato il web ed è presentato come un momento dolce di condivisione tra un cane eroe che ha dedicato al sua vita alla “pet therapy” ed un’anziana signora purtroppo costretta in ospedale. Il dettaglio però che mi porta ad una riflessione più accurata che si addentra inevitabilmente nei termini della bioetica animale, è il fatto che il cane, di 19 anni, è paralizzato anche lui come la paziente che beneficia della sua presenza.

L’immagine è sicuramente tenera ad un primo sguardo, ma si contravviene in realtà al principio che fa, anzi dovrebbe fare, della Pet Therapy, una terapia che rispetta in toto le esigenze e l’individualità dell’animale coinvolto come co-terapeuta.

Bimba guarisce ed esce da terapia intensiva grazie al suo cane

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Una bambina di 10 anni era ricoverata nella Terapia intensiva pediatrica (Tip) del policlinico universitario Gemelli di Roma.

La bimba si trovava in ospedale a causa di una mielite postinfettiva (una reazione del midollo spinale molto rara) e per questo motivo era affetta da una forma temporanea di tetraplegia. Questo ricovero faticoso e difficile l’aveva fatta cadere in uno stato depressivo molto grave.

Da qui l’idea dell’equipe medica, d’accordo con la famiglia della piccola, di provare a far giocare per un’ora al giorno la bambina insieme al suo cane. Il programma d’aiuto è durato due settimane e l’esito è stato molto positivo: la bambina ha ritrovato il sorriso ed è potuta tornare a casa.

Bambini autistici aiutati dai cani a ridurre i comportamenti aggressivi

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La pet terapy è conosciuta ed apprezzata, se ne parla molto e viene utilizzata già da parecchio tempo ma la cosa che il gruppo di ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità ha scoperto è che i cani possono aiutare i bambini Autistici.

Francesca Cirulli ed Enrico Alleva, coordinatori del gruppo che ha pubblicato lo studio sul Journal of Alternative and Complementary Medicine, hanno studiato l’introduzione di un cane addestrato in famiglie con bambini autistici.

L’introduzione dell’animale fa diminuire l’ansia e l’aggressività nei bambini, ma fa anche diminuire i livelli di cortisolo che è l’ormone dello stress. Diversamente quando il cane viene allontanato il livello di cortisolo sale e quindi anche l’aggressività del bambino.

La Pet Therapy: cos’è e perchè funziona

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La Pet Therapy, o terapia dolce, nasce dal connubio tra uomo e animale. Questa terapia nasce ufficialmente nel 1961 quando l’animale diventa “co-terapeuta” nel processo di guarigione, rivestendo il ruolo di “mediatore emozionale” e “catalizzatore” dei processi socio-relazionali.

A partire dagli anni ‘80 il programma Pet Therapy è stato suddiviso in fasi distinte tra loro:

  • Animal-Assisted Activities (AAA) – Attività svolte con l’ausilio di animali che hanno l’obiettivo primario di migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone (anziani, ciechi, malati terminali,ecc.).

Le case di riposo e gli amici a quattro zampe….

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Quante volte capita di vedere annunci riguardanti animali abbandonati perchè i loro padroni sono stati ricoverati presso ospizi o case di riposo. Purtroppo in tante strutture non possono entrare gli animali figuriamoci pernottare. Quello che però non si sa è che il regolamento comunale di Torino prevede l’inserimento degli animali da compagnia nelle strutture adite all’accoglienza degli anziani padroni autosufficienti in grado di accudirli.

Un’ottima notizia quindi per tutte quelle persone e tutti quegli amici pelosetti che patiscono la separazione. Peccato però che il regolamento non ne imponga l’obbligo, ma solo l’eventualità e quindi nessuna struttura accetta animali. Vediamo nel dettaglio quali istituti si sono rifiutati di accogliere  la nonna col suo cagnetto.