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Hiroshima e Nagasaki: Per NON Dimenticare

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ombra atomica

Erano le 08:14 e 45 secondi, quando l’Enola Gay sganciò “Little Boy“…

La bomba doveva scoppiare alla quota di 600 metri dal suolo, dopo 43 secondi di caduta libera mentre l’aereo, un B-52 a 4 motori ad elica, faceva un’inversione di 178° alla massima velocità consentita. Little boy all’uranio 235provocò uno scoppio equivalente a 13 chilotoni, uccidendo sul colpo tra le 70 000 e le 80 000 persone  e radendo al suolo circa il 90% degli edifici insieme ai 51 i templi della città di Hiroshima.

Insieme all’Enola Gay volavano altri 2 bombardieri The Great Artiste e il Necessary Evil, l’ultimo chiamato “Male necessario” aveva la funzione di documentare con le foto gli effetti della bomba atomica.

Dai ravanelli con le dita al mais con due teste: ecco gli ortaggi radioattivi di Fukushima [Foto]

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E’ impressionante come gli effetti delle radiazioni sugli organismi viventi possano creare deformità, e non avviene solo nell’uomo o negli animali, ma anche negli ortaggi o nella frutta!!

A due anni dalla fuoriuscita di radiazioni dalla centrale di Fukushima Daiichi provocato dallo tsunami dell’11 marzo 2011, un blogger giapponese ha raccolto sul sito igmur.com delle foto di vegetali davvero inquietanti!

Da ravanelli a forma di mano a mais con due teste, da ciliege multiple a mandarini bicolor, da albicocche gemelle a cavoli giganteschi… insomma una carrellata che vista così potrebbe anche far sorridere ma se pensiamo che sono gli effetti delle radiazioni direi che fanno accapponare la pelle!

I Figli di Černobyl [video]

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Mancano 20 giorni all’anniversario dell’esplosione del reattore n°4 di Černobyl. Sono passati 27 anni ma non per questo dobbiamo dimenticare.

 

Era il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:00 circa, la centrale nucleare era la V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale. L’incendio proseguì per 10 giorni: i gas e le polveri sottili vennero trasportati attraverso le correnti d’aria nella maggior parte dei paesi dell’Europa Centrale e del Mediterraneo, ricadendo al suolo con le intense precipitazioni dei mesi di aprile e maggio. Dalla centrale nucleare fuoriuscirono 50 tonnellate di materiale radioattivo (equivalenti all’esplosione di 10 bombe atomiche) che coinvolsero 5 milioni di persone e 5 mila villaggi.

Disastro nucleare di Fukushima: le conseguenze mondiali censurate

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Nel mese di marzo del 2011 un forte terremoto ha causato un disastro nucleare in Giappone. Le conseguenze sono state – e continuano ad esserlo – drammatiche.

Pensate che di recente vicino alla centrale di Fukushima, luogo dove è avvenuto l’incidente, è stato pescato un pesce tipico della zona che dalle analisi  effettuate risulta essere contaminato ben 2500 volte in più rispetto alla quantità di radiazioni ammissibili per legge. 

Un disastro di cui più nessuno parla. Notizie che è meglio nascondere per difendere interessi politici ed economici.

Trasporto di scorie nucleari su strada questa notte dal Piemonte a Trieste

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Oggi dei “materiali” partiranno dal Deposito nucleare di Saluggia alle 21 circa (a meno che il trasferimento non sia differito a venerdì prossimo, ma sembra alquanto improbabile). Poi entreranno in autostrada a Vercelli Ovest per dirigersi alla volta di Trieste. Qui una nave statunitense prenderà in carico il materiale per trasportarlo negli USA. Tappa tecnica verso le 3 del mattino a Desenzano sul Garda. I particolari sulle misure di sicurezza da adottarsi sono stati decisi nel corso di una riunione tenutasi la settimana scorsa in Prefettura a Vercelli, ma una denuncia arriva dal Movimento a 5 stelle (quello di Beppe Grillo tanto per intenderci) contro il trasporto di scorie nucleari che avverrà su strada dal Piemonte verso Trieste.

Nucleare, tracce di iodio 131 in alcuni Paesi europei

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L’ Ispra ha sllecitato ai laboratori delle Agenzie regionali e provinciali una verifica dei dati  della rilevazione di Iodio 131 nell’ambiente.

La sollecitazione è arrivata dopo la notizia che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite (IAEA) di Vienna ha reso noto che l’Autorita’ di sicurezza nucleare della Repubblica Ceca ha rilevat l’ aumento della presenza in aria di Iodio 131, così com’è successo in altri Paesi europei. Nel comunicato la IAEA sottolinea che si tratta di livelli molto bassi tanto da non essere rischiosi per la salute.