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Tag: morti

Arborvitae : Il Cimitero si Trasforma in un Bosco

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Arborvitae

L’idea nasce da tre donne, tre paesaggiste dello studio di architettura romano A3Paesaggio, Consuelo Fabriani, Livia Ducoli e Cloe Berni, convinte a divulgare sempre di più la biodiversità e la sostenibilità ambientale applicate all’ambito progettuale.

Aiutate dalla botanica Maria Cristina Leonardi vogliono dare vita ad alberi in sostituzione delle tombe e creare quindi un luogo per i morti pensato per i vivi.

Le ceneri poste in urne biodegradabili saranno il sostentamento per alberi che regaleranno alla città ossigeno e aria pulita, aree verdi dove passeggiare e meditare.

Motta Visconti: violenze incomprese o malattie sociali?

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violenze

In questi giorni siamo bersagliati da notizie di cronaca davvero terribili. Violenze su violenze, morti su morti, ingiustizie su ingiustizie.

Siamo scioccati, increduli, incapaci di trovare una ragione a forme di violenza così estreme che portano all’uccisione di bambini, di giovani donne, di persone indifese. Non trovando una spiegazione accusiamo di pazzia, di bestialità, di disumanità chi ha praticato tale oscenità.

Dobbiamo però ricordarci un fatto importantissimo: ogni delitto commesso, soprattutto il più incomprensibile, non può rimanere inascoltato e arginato nella sfera di responsabilità dell’individuo che l’ha commesso ma deve diventare una spia d’allarme per l’intera società. Deve essere letto e interpretato in modo più globale.

Ecco perchè dobbiamo ringraziare gli autovelox

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I giovani italiani che muoiono sulle nostre strade a causa di un incidente stradale sono davvero tanti: 4049 solo negli ultimi tre anni! Un dato davvero agghiacciante! La causa principale è l’elevata velocità.

Morti che potrebbero essere evitate, giovani vite spezzate solo per gioco, per arrivare prima, per l’abitudine a correre.

Proprio per questo motivo oggi vi vogliamo mostrare un cortometraggio che s’intitola ”AutoVelox”  realizzato nel 2009 con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, creato per sensibilizzare tutti, ma soprattutto i giovani, sul reale pericolo dell’andare veloci mentre si guida. Rischiamo la nostra vita e quella degli altri.

17 cuccioli di cane muoiono per un incendio in un capannone

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E’ avvenuto ad Aversa in provincia di Caserta il drammatico incendio.

In un capannone della società import-export di cani di razza “World PetCenter” si trovavano più di 200 cani di diverse razze. L’incendio è scoppiato per cause ancora da verificare. Si sa solo che è partito da un furgone dell’azienda che è stato distrutto dalle fiamme ed il fuoco si è poi esteso al capannone.

Purtroppo 17 cuccioli all’interno dei box hanno perso la vita a causa delle inalazioni. Altri cani sono in gravi condizioni e altri ancora riportano il pelo bruciato.

Il Giorno della Memoria [Video]

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5,9 milioni di ebrei, 3.300.000 prigionieri di guerra sovietici, 1 milione di oppositori politici, 500.000 zingari Rom, 9.000 omosessuali, 2.250 testimoni di Geova e oltre 270.000 di morti tra disabili e malati di mente.

Questi sono i numeri che oggi 27 Gennaio, giorno della memoria, dobbiamo ricordare, questo giorno che è passato alla storia, questo giorno nel quale si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.

Photo by ד”ר אבישי טייכר – La sala del museo dello Yad Vashem a Gerusalemme con foto e nomi di vittime ebraiche dell’Olocausto

La Repubblica Italiana negli articoli 1 e 2 della legge 211 del 20 Luglio 2000, definiscono così questo giorno:

Lampedusa: trovati i corpi di una mamma e del suo bambino uniti dal cordone ombelicale

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La tragedia di Lampedusa è ancora molto presente in ognuno di noi. I corpi di molte vittime sono ancora dispersi in mare.

In questi giorni è accaduto un avvenimento che ha trafitto il cuore anche dei meno sensibili.

Sono stati recuperati i corpi di una giovane mamma e del suo bambino appena nato uniti ancora dal cordone ombelicale.

La tragedia nella tragedia. Mentre la nave in fiamme affondava, lei era in travaglio: ha dato alla luce una piccola vita che si è spenta all’istante. E insieme sono morti, ancorati alle corrispettive pance.

Morti Mary e Peter: facevano il giro del mondo in bicicletta

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Si chiamavano Mary Thonpson e Peter Root. Erano partiti dalla Manica nel luglio 2011 con l’intenzione di fare il giro del mondo in bicicletta. Tanti sacrifici e tanti risparmi per poter intraprendere questa avventura.

Purtroppo il loro sogno è svanito: sono morti in un incidente stradale in Thailandia.

Avevano entrambi 34 anni, erano una coppia innamorata, giovane e piena di vita. Sono riusciti a visitare i più bei luoghi del mondo: l’Europa, il Medio Oriente, l’Asia Centrale e la Cina. E hanno scelto il mezzo più ecologico di tutti per fare questa avventura: la bicicletta.

Caccia: 14 persone uccise dalle armi dei cacciatori

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La caccia è stata aperta il 1 Settembre 2012 e ad oggi, 22 ottobre, le persone uccise “per sbaglio” dalle armi dei cacciatori son ben 14 e tra questi vi è purtroppo un bambino.

I feriti sono circa 33. I dati sono riportati dall’Associazione Vittime della caccia e devono far riflettere.

Secondo l’associazione i dati riportati sono i numeri delle persone uccise o ferite ma bisogna tenere in considerazione anche “gli innumerevoli fatti che hanno avuto un epilogo fortunato: sono i casi di minacce, prepotenze, spari andati a vuoto, intimidazioni ecc. da parte di legali detentori di armi ad uso caccia”.

USA: epidemia di meningite a causa di un farmaco

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Fino ad ora sono 205 i casi di meningite e 15 le morti accertate. La situazione negli USA è davvero preoccupante.

La causa delle meningiti si pensa possa essere la contaminazione di un farmaco utilizzato contro il mal di schiena da parte di un fungo parassita.

Il farmaco sotto accusa è stato prodotto da un’azienda del Massachusetts, la New England Compounding Center, distribuito in 23 Stati ed in circa 76 strutture mediche. L’azienda è stata prontamente richiamata a bloccare le attività di produzione e a ritirare, dove possibile, il farmaco. Si sospetta che la contaminazione del farmaco sia stata causata da un mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte della New England Compounding Center. Su questo aspetto, però, c’è un’indagine in corso.