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Senza Nome: a Bologna il primo bar gestito da sordi

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Alfonso Marrazzo e Sara Longhi
Alfonso Marrazzo e Sara Longhi

Senza Nome, il primo locale gestito da ragazzi sordi per l’integrazione di culture e linguaggi differenti

Si chiama Senza nome ed è un accogliente bar situato nel centro di Bologna, in via Belvedere 11/b. Si tratta di un locale molto speciale perchè a servire la clientela sono dei ragazzi sordi.

Il bar nasce circa due anni fa, da un’idea di Alfonso Marrazzo e Sara Longhi, i due gestori del Senza Nome appunto. L’intento, infatti, era quello di far interagire i sordi con gli udenti, di metterli in qualche modo allo stesso piano in un luogo in cui l’interazione è davvero possibile. Basti pensare che ad oggi il bar, oltre ad essere un importante luogo di riferimento e di incontro per i non udenti, è anche frequentatissimo dagli udenti.

Una libreria al posto delle slot machine in un bar di Viareggio

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libreria al posto delle macchinette

Quando al posto dei video poker spuntano i libri vuol dire che qualcosa sta cambiando in meglio, e qualcosa è cambiato nel bar di Azzurra Cerri, il “Why Not? Cafè“, la quale dopo due anni di battaglie è riuscita a rescindere il contratto con quelle macchinette elettroniche e posizionare al loro posto una libreria per libri da sfogliare, leggere e scambiare.

libreria al posto delle macchinette

Il bar di Azzurra si trova a Viareggio, nel lato mare di via Aurelia Nord, la caratteristica del luogo? Una mini-libreria al posto delle slot machine che però è ancora un work in progress e presto si amplierà grazie a mensole e libri regalategli dai clienti.

Al bar AntiCafè si paga il tempo, è lui quello prezioso

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anticafè

Un caffè veloce al bar, neanche il tempo di vedere in faccia chi mi ha servito, lo ingurgito scottandomi la lingua, butto un euro sul bancone, aspetto lo scontrino ed esco di corsa nel traffico caotico della città.

Il tempo scorre veloce

Un taxi sfreccia veloce, un bus solleva una nuvoletta di smog e mi fa tossire. Sento ancora il caldo del caffè tra le labbra e la gola eppure l’ho bevuto rapidamente, penso che sarebbe bello poter finire il mio articolo seduta al bar sorseggiando quel caffè invece di tirarlo giù tutto di un fiato. Ma non è possibile, la gente entra di corsa al bar si siede, ordina, consuma e se ne va.

Londra: apre il Ziferblat, il coffee bar dove l’unica cosa che si paga è il tempo

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Immagine da: now-here-this.timeout.com

Apre a Londra un particolarissimo locale dove tutto è gratuito, tutto tranne il tempo: si chiama Ziferblat e rappresenta la prima filiale nel Regno Unito di una catena russa di caffè molto particolare, il Pay Per Minute cafe.

Una catena che conta già dieci locali, ubicati anche a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre città dell’ex impero sovietico.

Si trova sulla strada di Old Street al numero civico 388 e il nome rimanda proprio al suo significato: in russo, infatti, Ziferblat significa orologio.

Animali al Ristorante? Certo che si, è Legge!

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Ed ecco una buona notizia per chi possiede un cane e non ama lasciarlo fuori dal negozio o a casa quando deve andare a fare la spesa o al ristorante. Ora in tutti i locali pubblici Fido è il benvenuto… A patto che sia accompagnato dal suo padrone, con tanto di guinzaglio e di museruola.

Ok la museruola non ci piace,ma è già un passo avanti e comunque per rispetto di quelle persone che hanno paura o che non amano i cani, è giusto che il cane abbia una museruola, anche morbida, che gli impedisca di fare le feste a chi non le gradisce…

Anche in Italia l’obbligo di menù vegetariani e vegani in ristoranti, bar e mense: proposta di legge

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La senatrice del Pd Monica Cirinnà insieme alle due colleghe di partito Silvana Amati e Manuela Granaiola, ha presentato un disegno di legge che non è ancora stato discusso intitolato «Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana». E’ una proposta di legge che obbligherà, se verrà approvato, tutte le mense, bar e ristoranti convenzionati con i luoghi di lavoro ad aggiungere ai propri menù piatti vegani e vegetariani.

Una vera e propria tutela delle persone vegetariane e vegane, costrette in questo momento a richiedere (con non poca fatica) piatti adatti a loro.

Ecco i Cat cafè – Video

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I cat cafè sono dei bar per persone e gatti. L’innovativa idea è partita da Taipei, capitale di Taiwan, per poi diffondersi a Tokyo e recentemente anche nella capitale austriaca, a Vienna.

In questi cafè ci si siede, si ordina ciò che si vuole e si assiste alle eleganti acrobazie dei tanti mici presenti, liberi di arrampicarsi, di appisolarsi e di ricevere le coccole dei clienti. I locali sono dotati di apposite mensole in legno disposte per raggiungere la cuccia in vimini, all’interno della quale il gatto può dormire oppure sorvegliare ciò che accade nel bar. E’ bello vederli muovere liberamente senza alcun divieto da parte dell’uomo!