Questo sito contribuisce
all'audience di

Home Tags Applicazione

Tag: applicazione

SalvaBimbi: l’Applicazione Indispensabile

0
SalvaBambini

“…dedicata a Giulio, un bimbo di 3 anni volato in cielo troppo presto, a Bari, il 20 agosto 2013, che ha aspettato i soccorsi per troppo tempo, a poco più di un chilometro dall’ospedale più vicino… e nessuno lo aveva detto ai genitori”

SalvaBimbi 7

Si chiama SalvaBimbi e per ora è disponibile solo per sistemi Android, presto lo sarà anche per Ios, è gratuita e indispensabile.

Troppe volte accadono incidenti ai bambini con conseguenze troppe volte terribili, come quella di Giulio, morto a 3 anni per un mancato pronto intervento, ed è a lui che è dedicata questa applicazione nata da una idea del Dott. Marco Squicciarini, progettata dal SEO Cristiano Capobianco, realizzata dalla Università ELIS (Opus Dei), sponsorizzata dalla Multinazionale ITALTEL.

Biotiful, l’applicazione per leggere l’etichetta di cosmetici e prodotti di bellezza

0

Poche settimane fa vi abbiamo parlato di un’applicazione per smartphone in grado di aiutarci a capire cosa c’è scritto nelle etichette alimentari, in modo semplice e comprensibile, così da indurre il consumatore in una saggia scelta consapevole del prodotto che si accinge ad acquistare.

Per saperne di più —> Edo App, l’applicazione che ci spiega cosa stiamo mangiando!

Oggi, invece, vogliamo dedicarci ad un’altra applicazione analoga, ma rivolta questa volta ai prodotti cosmetici.

biotiful_logo

Biotiful, scegliere consapevolmente i prodotti che entrano a contatto con la nostra pelle

Si chiama Biotiful, e ci aiuta a conoscere gli ingredienti contenuti all’interno dei prodotti che ogni giorno utilizziamo sul nostro corpo.

iDon’t: l’App che cura la Dipendenza da Social

0

Tommaso Martelli, 36 anni, esperto di comunicazione ha deciso di creare un’applicazione in grado di disintossicare gli utenti dalla dipendenza da connessione, cioè il tempo che noi tutti passiamo attaccati allo smartphone a chattare o a giocare o a postare foto e commentare quelle degli altri.

L’applicazione ha un nome abbastanza esplicito iDon’t, è costata 3mila euro e fa una cosa molto semplice… monitorizza il tempo trascorso su internet e stila una specie di scala di dipendenza in base alla quale limita la permanenza in rete.

Tommaso spiega da dove è arrivata l’idea: