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Processionaria: Un Pericolo Subdolo per Voi e per i Vostri Amici Cani

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Il nome di questo bruco peloso non è stato scelto a caso ma ha un suo perché ben preciso, questo animaletto all’apparenza innocuo, ha l’abitudine di muoversi dietro ad un compagno, tutti in fila, lentamente, proprio come in una processione.

La processionaria è un bruco pericolosissimo che si trasforma poi in falena una volta adulta. I suoi nidi si trovano principalmente su pini, abeti o altre conifere ma non  disdegna anche altri tipi di piante, delle quali si nutre fino a distruggerle. Sulle querce è possibile osservare questo gruppo di bruchi che invece di procedere in fila indiana si dispone a ventaglio con due bruchi in testa seguiti da tre e poi da 4 fino ad arrivare ad avere una apertura di ben 15 esemplari che marciano insieme.

Prigioniera in Casa Sua: Ecco la Storia di Albina

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Ha solo quarantun anni, Albina Alghisi, ed è condannata ad una prigionia, dorata ma pur sempre una prigionia. Ha un marito, una figlia, vive in una bella casa a Cadignano e ha una malattia che la isola dal mondo, la Sensibilità Chimica Multipla, (MCS – in inglese Multiple Chemical Sensibility).
Diagnosticata solo otto anni fa, ha fatto di Albina una donna prigioniera di se stessa. In casa sua non può entrare nessuno, marito e figlia devono praticamente sterilizzarsi per entrare, nessun odore, nessun prodotto chimico, nessun sapone, nessun oggetto può entrare in casa altrimenti le scatenerebbe crisi d’asma, soffocamenti fino ad allergie cutanee che la inducono a strapparsi letteralmente la pelle di dosso e, nei casi più gravi, shock anafilattico.
La casa è nuova, appena acquistata perchè dove abitavano prima c’era troppo inquinamento e anche solo le lenzuola stese dei vicini erano un problema, inoltre in questa nuova abitazione, hanno dovuto adottare tutta una serie di misure di profilassi, come il ricorso a serramenti in alluminio e al trattamento dei muri con calce priva di sostanze chimiche. Albina non può uscire se non con una maschera a carboni attivi sul volto, e non sempre, ma solo quando le condizioni e la stagione lo permettono.
 
La casa si pulisce solo con un detersivo studiato appositamente, e la cucina è misera, Albina non può neppure cucinare molto perchè non deve venire a contatto con cibi che possano contenere sostanze chimiche, lei può mangiare solo patate bollite, grano saraceno e tacchino, il tutto rigorosamente bio.
E nonostante tutto questo Albina sta male comunque: “L’inquinamento non è controllabile, ma sono fortunata: cortisone e antibiotici placano le mie crisi, c’è chi negli stadi più avanzati della malattia ha sviluppato anche un intolleranza ai farmaci”.
Ovviamente non può neppure avvicinarsi ad un ospedale o al Pronto soccorso oltre che a qualsiasi altro luogo pubblico, ma questa malattia che le rende la vita tremenda non è ancora riconosciuta come malattia invalidante se non in pochissimi Paesi.
In Italia è spesso definita come un disturbo psicosomatico con una forte componente psicologica e autosuggestiva, ma negli stadi più avanzati, i danni interessano il sistema renale, l’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, il sistema neurologico, muscolare ed endocrino, oltre a quello immunitario che è il primo ad essere colpito.
Questa Sindrome è simile all’allergia, me è in realtà una malattia totalmente invalidante per chi ne è affetto. Chi ne soffre perde definitivamente la capacità di tollerare gli agenti chimici che, a lungo andare, danneggiano fegato e sistema immunitario eliminando la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei.
Insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, vernici, solventi, colle, materiale edile, carta stampata, inchiostro, fumo di stufe e camini e scarichi delle automobili, farmaci, anestetici, prodotti in plastica, tessuti e stoffe: sostanze presenti ovunque, anche nel cibo e nell’aria che respiriamo.
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Albina però non si arrende e ha deciso di lottare, coinvolgendo parenti e amici: saranno loro a presenziare ai banchetti nei prossimi mesi per raccogliere le nostre firme e cercare di spingere chi di dovere a sveltire le pratiche perchè anche in Lombardia – come in Veneto, Lazio ed Emilia Romagna – ai malati di MCS vengano riconosciuti almeno i diritti più elementari.
Firmare il modulo per il momento, è già possibile passando per l’ufficio parrocchiale di Manerbio o richiedendo informazioni alla stessa Albina all’indirizzo alghisialbina@libero.it
Albina spiega che: “Fino a oggi oltre al Lazio, solo Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Basilicata hanno riconosciuto la malattia, in modo da permettere ai malati di avere le visite e gli esami in convenzione. Abbiamo già raccolto 7mila firme in tutta la Lombardia e scritto una petizione alla Regione “.

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Arachidi e allergia: tutto quello che dovremmo sapere

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Le arachidi sono considerate tra i maggiori allergeni in campo alimentare, tanto da dover essere sempre dichiarata la loro presenza come ingredienti o anche semplicemente come alimenti trattati nel medesimo laboratorio, all’interno dell’etichettatura.

L’aumento di allergie alle arachidi ed ai loro derivati (In Europa 17 milioni di persone, negli Stati Uniti 15 milioni) potrebbe, però, dipendere dai metodi di produzione delle stesse. Le noccioline, sono, spesso,coltivate negli stessi campi in cui si produce cotone OGM, questo, ovviamente,  non significa che anche le arachidi saranno geneticamente modificate, ma comporta che crescano in un terreno, con relative falde acquifere (attraverso le quali tutto  il nutrimento, buono o cattivo che sia, arriva alle radici della pianta e quindi alla pianta stessa), trattato con pesticidi chimici e diserbanti studiati per una coltivazione OGM non destinata al settore alimentare come quella del cotone geneticamente modificato.

LillyBelle: il Cane “Salva Vita”

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Quando gli animali si dedicano ad un lavoro lo fanno col cuore e con devozione, ed è proprio il caso di LillyBelle, un cane addestrato a riconoscere la presenza di determinati ingredienti nel cibo della sua padroncina.

Eh già perchè Meghan Weingarth, che ha sette anni, è affetta da una grave forma allergica in grado di procurarle immediato shock anafilattico se per caso dovesse venire in contatto con arachidi o mandorle, anche in piccolissime percentuali.

E allora LillyBelle è diventato il suo amico per la pelle, non si separano mai e lui annusa tutto quello che lei mangia e nel caso di una minaccia alza la zampa e impedisce a Meghan di assaggiare il cibo.