La farfalla, è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l’ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale. È la forma festosa, nuziale… di quell’animale che… era giacente crisalide e ancor prima affamato bruco. La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile…
Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli…
È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno… È un simbolo dell’anima…
(Hermann Hesse)

Le farfalle stupiscono sempre l’uomo. Appaiono all’improvviso, leggere, delicate e silenziose e donano lo spettacolo della loro essenza. Sono però animali che stanno scomparendo ogni anno di più a causa della presenza rumorosa e prepotente dell’uomo. Per tale motivo in loro soccorso è arrivata un’iniziativa promossa dalla World Sustainability Organizationuna ONG italiana che certifica le aziende e i prodotti eco-sostenibili tramite le etichette Friend of the Sea Friend of the Earth.

E’ stato lanciato un censimento globale di farfalle attraverso un’attività partecipata di ogni singola persona. Chiunque nel mondo avvisti una farfalla nel proprio giardino o in un parco o durante una passeggiata in montagna può mandarne una foto, insieme alle proprie coordinate, a Friend of the Earth, anche banalmente tramite WhatsApp al seguente numero 351.2522520. Friend of the Earth risponderà indicando il nome della specie, e utilizzerà le informazioni per aggiornare le proprie statistiche e la mappa interattiva sul sito.

Abbiamo voluto intervistare Paolo Bray, Direttore di Friend of the Earth, per comprendere meglio questa meravigliosa iniziativa e per approfondire il legame che l’uomo ha con le farfalle.

Farfalla azzurra appoggiata su una foglia
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©Pexels

1. Come nasce questo bellissimo interessamento verso le farfalle e quanto sono importanti per il nostro ecosistema?

Friend of the Earth è un progetto della World Sustainability Organization, l’Organizzazione Mondiale della Sostenibilità. Numerosi sono le iniziative di conservazione promosse e gestite da Friend of the Earth, prevalentemente con l’obiettivo di proteggere specie ed habitat in pericolo di estinzione. In effetti, si conosce lo stato delle popolazioni di solo l’1% dello delle 230.000 specie di farfalle e falene nel mondo. E i dati relativi alle specie conosciute non sono confortanti. Sembra che negli ultimi venti anni in media le popolazioni si siano ridotte del 50% rispetto a quelle originarie, con picchi del 90% per alcune specie più sensibili come la Monarca occidentale. Le cause principali di questo depauperamento sono un’agricoltura non sostenibile e lo sviluppo urbanistico. In altre parole la perdita di habitat. Ma le farfalle sono fondamentali insetti che promuovono la pollinazione, proteggono alcune specie di piante e mantengono la salute di ecosistemi diversi, essendo predate da molti uccelli, rettili, mammiferi.

2. Ci può spiegare come il censimento globale delle farfalle può concretamente promuovere la loro conservazione?

Il Censimento è un’iniziativa globale. Abbiamo ricevuto foto da oltre 15 Paesi nel mondo, da 4 continenti. Il progetto di Friend of the Earth ci ha permesso anche di sensibilizzare i cittadini attraverso i media internazionali. Raccontiamo della biodiversità incredibile delle farfalle e delle falene e del loro importante ruolo. La limitata conoscenza scientifica dei cicli biologici di questi sorprendenti insetti è il riflesso della poca conoscenza ed interesse del pubblico nei loro confronti. Per questo è fondamentale sensibilizzare e promuoverne la conservazione ed evitare la distruzione del loro habitat. Friend of the Earth opera già promuovendo le buone pratiche agricole e certificando i prodotti da agricoltura rispettosa dell’ambiente e della biodiversità. Le aziende agricole con prodotti certificati Friend of the Earth mantengono ed accrescono i corridoi di biodiversità nei siti agricoli, favorendo anche la presenza delle farfalle e delle falene. A seguito del lancio dello studio a completamento del primo anno del Censimento Globale, invieremmo il testo dello studio alle principali amministrazioni locali, proponendo iniziative che consentirebbero di proteggere le popolazioni di farfalle più a rischio. Poiché risulta che il traffico veicolare rappresenta una delle cause principali di mortalità delle farfalle, identificheremo le zone e strade dove la probabilità di mortalità di specie in pericolo è più alta e proporremmo l’esposizione di segnaletica adeguata e strutture per proteggere le farfalle e sensibilizzare. Abbiamo previsto iniziative simili in generale per la protezione degli habitat delle specie in pericolo. Ovviamente, il coinvolgimento delle amministrazioni locali sarà fondamentale. La presenza di farfalle può e deve diventare un fattore per incentivare in alcune zone un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.

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3. Cosa può fare ogni singolo cittadino per proteggere le farfalle?

Il Censimento Globale è un progetto di Citizen Science, dunque chiunque può contribuire, inviandoci le sue foto di farfalle e falene (senza disturbarle, ovviamente) al nostro numero Whatsapp: 351.2522520. Ogni mese menzioneremo sui nostri social l’Eroe delle Farfalle: chi invierà il maggior numero di foto di specie diverse di farfalle o falene. Partecipando al censimento ci auguriamo che tutti diventino consapevoli dell’incredibile biodiversità delle farfalle in Italia e negli altri Paesi (a proposito: l’Italia è la nazione con maggiore diversità in Europa). Osservandole, ci renderemo conto anche della fragilità dei loro habitat e saremo tutti più motivati a rispettarle, proteggerle e conoscerle meglio. Nella pratica quotidiana, possiamo cercare di consumare ad esempio alimenti da agricoltura sostenibile, come quelli certificati Friend of the Earth, provenienti da aziende agricole che mantengono e ricostruiscono i corridoi di biodiversità, quindi conservando gli habitat necessari per la vita delle farfalle.

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4. La farfalla è spesso associata alla leggerezza e alla libertà. Dal punto di vista simbolico è d’accordo nel sostenere che proteggendo questo delicato animale contribuiamo a difendere anche questi due stati dell’essere?

Indubbiamente le farfalle sono animali iconici, che immediatamente e giustamente associamo ad habitat incontaminati ed a luoghi ameni, ricchi di biodiversità e bellezza nei colori e nelle forme.  Trascorrere del tempo nella natura è estremamente benefico per la nostra salute mentale. Solo un breve periodo di tempo trascorso nel mondo naturale può alleviare lo stress e il collegamento con la natura può aiutarci a sentirci più felici ed energici. Trascorrere del tempo guardando farfalle e falene in volo, ad esempio, può essere un’esperienza meravigliosa e rilassante. Sir David Attenborough, un rinomato naturalista e conduttore televisivo, afferma che guardare le farfalle ci dà “un prezioso respiro lontano dallo stress e dalle tensioni della vita moderna”. Stephen Buckley di Mind, un ente di beneficenza per la salute mentale, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto che stare nella natura può aiutare ad alleviare problemi di salute mentale come depressione e ansia.” Il concetto di guarigione della natura è una terapia promossa dai centri di trattamento della depressione adolescenziale, dove stanno trovando questo tipo di terapia estremamente vantaggioso. Dunque proteggendo le farfalle, proteggiamo anche la nostra salute mentale e quando ci sentiamo depressi ed infelici, sicuramente potremmo trarre benefici da una bella passeggiata in un’area naturale ricca di farfalle.