Nella notte del 22 agosto assisteremo ad un plenilunio molto speciale, quello della tredicesima luna, un embolismo conosciuto anche sotto l’appellativo di Luna senza Nome, in riferimento all’arcano XIII dei tarocchi di Marsiglia. Una delle curiosità di questa lunazione è quella di ricoprire la medesime posizione astrologica della precedente. Ma attenzione, non si tratta di una seconda Luna del Grano come si potrebbe pensare ma di una Luna ben diversa.

Il significato di questo plenilunio è forte, potente, e ci invita ad ampliare la nostra coscienza, aprendoci ad un ciclo temporale osservato sin dall’antichità sul quale erano basati i calendari soli-lunari di antiche civiltà come quella mesopotamica per calcolare i tempi delle eclissi: il ciclo temporale di Metone.

“Il tempo. Il più grande e il più antico di tutti i tessitori. Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute.”
(Charles Dickens)

Il Ciclo metonico e l’ordine del Tempo

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Il Ciclo metonico prende il suo nome dall’ astronomo e matematico Metone, che visse nell’Antica Grecia nel V secolo a. C.. Fu lui ad introdurre nel 432 a. C. il famoso Ciclo metonico, che si basa su una somma di 235 lunazioni o 6.940 giorni, equivalenti a 19 anni solari di 365 giorni e 5/19, anche se alcune scritture cuneiforme indicano che questo ciclo temporale era già conosciuto in Mesopotamia intorno al 600 a. C ed era usato nell’elaborazione dei calendari aritmetici per calcolare i tempi delle eclissi.

Su questo calendario mesopotamico si basò in seguito il calendario babilonese e poi quello ebraico. È un calendario usato ancora oggi per calcolare la data delle feste mobili (Pasqua, Ascensione, Pentecoste,…)

Al termine di questi 19 anni, si otterrebbe una perfetta sincronia tra i moti della Luna e del Sole: le medesime date corrisponderebbero alle stesse fasi lunari. Per giungere a questa sincronia, occorre però operare una serie di embolismi, ovvero di intercalazioni che avvengono sette volte entro un ciclo di 19 anni (il Ciclo metonico), proprio perché la differenza fra anno solare e anno lunare è pari a sette diciannovesimi di mese sinodico. Questo embolismo è la tredicesima Luna, che si verifica ogni 3°, 6°, 8°, 11°, 14°, 17°, 19° anno del Ciclo di Metone. La posizione della tredicesima Luna nell’anno cambia di volta in volta e svolge il ruolo di guardiana del Tempo: permette alle 12 Lune dell’anno di cadere nelle rispettive stagioni.

Il Ciclo di Metone fu poi perfezionato da Callippo di Cizico nel 330 a.C. col Ciclo callipico che corrisponde a 4 Cicli metonici di 940 mesi sinodici o 76 anni giuliani.

Il numero d’oro del 2021

Per situarsi in questa sequenza temporale, gli antichi Greci erano soliti attribuire ad ogni anno un numero da 1 a 19 che designava il rango dell’anno all’interno del ciclo metonico: questo numero era chiamato “numero d’oro” o “numero aureo”.

Il Ciclo metonico nel quale ci troviamo è iniziato nel 2014, collocando l’anno 2021 all’ottavo rango del ciclo: il numero d’oro di quest’anno è quindi 8.

Il numero 8 è un simbolo importante in molte culture; rimanda alla rosa dei Venti ma anche al Nobile Ottuplice Sentiero buddista per raggiungere il risveglio spirituale, rappresenta in maniera più generale l’equilibrio cosmico, e come vedremo questa sua energia legata all’equilibrio e all’armonia risuona particolarmente con la Luna senza Nome di questo mese.

Il significato della tredicesima Luna, la Luna senza Nome

Questa lunazione inizierà l’8 agosto, culminerà con il plenilunio il 22 agosto 2021 portando l’ energia di questa tredicesima Luna al suo parossismo e terminerà il 6 settembre.

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È chiamata Luna senza Nome, in riferimento all’arcano XIII dei tarocchi di Marsiglia che riveste una simbolica legata ai temi della trasformazione, della morte come preludio di rinascita, del rinnovamento, della transizione che porta ad una più completa e consapevole integrità: temi sui quali la luna di questo mese ci invita a lavorare lasciando andare ciò che non è più vitale e funzionale, facendo spazio a nuove opportunità, rimettendo in discussione vecchi schemi di pensiero.

Si tratta di una Luna che riporta ordine, equilibrio, che rimette i tasselli al loro posto anche se per farlo ha tendenza a scuoterci brutalmente.

Cosa ci insegna questa Tredicesima Luna

La tredicesima Luna ci offre una lezione importante: anche se il plenilunio ricalcherà la posizione astrologica del mese precedente, il suo insegnamento è diverso in quanto rientra in un ciclo temporale che non siamo abituati a contemplare. Ecco che la Luna senza Nome porta scompiglio e un senso di smarrimento. È la Luna che porta con sé l’energia dell’ignoto e ci sforza a comprendere che la nostra esistenza è influenzata dall’ impermanenza, dal mistero, dalla vita che segue le sue vie misteriose, con l’unico fine di riportare ordine al livello cosmico, equilibrio e armonia su grande scala.

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La sua energia può essere percepita come scomoda, dirompente, perché fa tremare ed esplodere tutto ciò che cerca di proteggersi dentro dei confini prestabiliti, con delle regole fisse e rigide e delle ideologie sporche di ruggine. Lo fa usando l’energia archetipica del segno in cui transita quest’anno: l’Aquario, il visionario, originale e ribelle segno dello zodiaco.

I temi toccati dalla Luna questo mese riguardano quindi i valori aquariani su grande scala: la libertà, la solidarietà, il progresso, il cambiamento, la collaborazione, l’ indipendenza, le vie di comunicazione (media compresi) saranno i temi toccati dagli influssi lunari, ricordandoci del nostro posto nella società, della nostra responsabilità, del nostro diritto alla libertà e del nostro potere in mezzo ad essa.

È una Luna che non ci offre risposte facili bensì domande scomode che ci catapultano dentro le nostre incertezze, nella nostra zona d’ombra per riuscire a farvi luce ma più che al livello individuale, questa volta è al livello collettivo che si esplica la sua azione.

Presenza, consapevolezza e compassione verso di noi e gli altri saranno quindi le parole d’ordine per vivere al meglio questa lunazione così potente.

Fonti:

Ciclo di Metone e Ciclo di Saros 
• Jodorowsky, Alejandro, e Marianne Costa. La via dei Tarocchi. Feltrinelli, 2014.

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline in Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it