Spirito libero fino alla punta della coda, il gatto condivide la sua esistenza con l’uomo da più di 10 mila anni oramai, e sottolineiamo la parola “condivide” perché il rapporto tra gatto ed uomo non si basa su una reale domesticazione quanto sulla convivenza: è il gatto che sceglie di condividere la sua vita con noi, e non il contrario (e chi ha un gatto lo sa bene).

Il gatto è uno spirito libero, è scritto nel suo DNA

Nei primi tempi di questa convivenza uomo-gatto, si parlava di una collaborazione con reciproco guadagno: agli albori della nostra civiltà, l’agricoltura nascente attraeva numerosi roditori che mettevano in pericolo i raccolti, oltre ad essere vettori di pericolose malattie per le comunità. I gatti, vedendo lì una buona opportunità di trovare cibo in abbondanza, decisero di seguire l’uomo e le sue culture, proteggendolo nella stessa occasione da molte malattie.

Da allora, il gatto ci è rimasto vicino e, secondo uno studio pubblicato su Nature Ecology and Evolution e realizzato dall’Università di Leuven e il Royal Belgian Institute of Natural Sciences, il nostro amato pelosetto non sarebbe poi così diverso dai suoi antenati della mezza luna fertile del Neolitico: non siamo noi ad addomesticare i gatti, sono loro che scelgono di farsi adottare. 

“Non è facile conquistare l’amicizia di un gatto. Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l’onore, ma non sarà mai il vostro schiavo.”
(Théophile Gautier)

Lo si crede, a torto, cinico, indifferente, narcisista, ruffiano, sleale, quando il gatto è in realtà uno spirito libero che ci mostra quanto poco sa sottostare alla gerarchia che l’essere umano impone al mondo intorno a sé, e questo, inutile negarlo, al bipede di turno piace poco. Il gatto è l’eccezione al dominio umano: gli sfugge, gli tiene testa. È forse l’ultimo testimone di una natura selvaggia che ci mostra che l’unica via possibile per la nostra evoluzione è la convivenza basata sul reciproco rispetto tra umano e natura.

10 lezioni di vita che puoi imparare dal tuo gatto

I gatti sono delle creature maestose, misteriose, affascinanti, in grado di comunicare felicità, rabbia, o amore con un semplice movimento della coda. Riescono a portarci alla contemplazione del silenzio, quasi per osmosi. Ci aiutano a radicarci nell’attimo presente e a scrollarci le preoccupazioni quotidiane dalle spalle con un poco di fusa e una zampetta pelosa poggiata dolcemente sul petto. Non conosco balsamo migliore alla tristezza che la carezza di un gatto che si accoccola dolcemente vicino al cuore. Eppure i gatti non sono soltanto degli ottimi “coinquilini” o angeli a quattro zampe, sono anche dei veri e propri piccoli maestri di vita: infatti, ecco 10 lezioni di vita preziose che potrà insegnarti il tuo gatto…

1. Rispettati, sei un essere libero

Si sa, un gatto non obbedisce MAI agli ordini ma sceglie di seguire le indicazioni che l’essere umano gli propone, oppure no. Ogni suo gesto o comportamento riflette il suo volere nell’attimo presente, che può ovviamente cambiare di volta in volta.  La sua lezione? Fai che ogni tuo gesto rifletti una tua scelta consapevole. Scegliere è potere, obbedire è un segno di sottomissione. Sii padrone di te stesso.

2. Abbi sempre cura di te

I gatti trascorrono la maggior tempo del loro tempo a soddisfare i loro bisogni essenziali, ed è forse questo il loro segreto di bellezza. Mangiano quando hanno fame, dormono quando hanno sonno, fanno esercizio ogni giorno e sono maestri di flessibilità. Ciò che ho imparato da loro è che il benessere del proprio corpo è un bisogno fondamentale che dovrebbe avere la priorità nella nostra vita. Tutto il resto è secondario (e se ci riflettiamo bene, lo è davvero).

3. Dai la tua fiducia soltanto a chi cammina al tuo fianco

Un gatto non dimostra lealtà a chi gli dà il cibo soltanto perché colma una sua necessità, lui vuole di più; questo non significa che non gli sia riconoscente ma la riconoscenza e la fiducia sono concetti ben diversi. Maestro Gatto ci insegna che la fiducia non si compra, non si regala: è un privilegio che va conquistato e, soprattutto, si basa su una relazione fondata sul rispetto e la reciprocità.

4. Non perdere mai il tuo pizzico di follia

Il pizzico di follia è il pepe della vita. Ecco che aggiungere un attimo di giocosa imprevedibilità nella nostra vita, ogni giorno, anche quando siamo un po’ avanti con l’età, inserisce nella nostra realtà un codice che ci apre alla novità, all’inatteso e ci salva dalla routine, aumentando considerevolmente la nostra qualità di vita. La sua lezione? Saggezza e follia sono le due facce della stessa medaglia, non puoi avere l’una senza l’altra per cui… goditele entrambe! Con misura.

→ Leggi anche: Lentamente mente chi si lascia soffocare dalla routine

5. Sii fiero/a di essere al mondo: non vergognarti della tua Bellezza

Credo che ogni gatto sia consapevole di essere un piccolo capolavoro. Non nascondono di sicuro la loro bellezza, per la nostra più grande fortuna, direi. Questo manifestare senza ritegno la propria natura, mostrandosi in tutto il proprio splendore naturale è una fonte di gioia per chiunque viva con un gatto. Forse potremmo imparare da loro che la bellezza autentica può essere un balsamo per il mondo che ci circonda. Dopotutto, non lo diceva forse anche Dostoevskij che la bellezza salverà il mondo?

6. Se qualcosa non ti piace, lascialo lì dov’è

La vita è troppo breve (e troppo preziosa) per farsi violenza provando ad imporsi qualcosa che non ci va a genio. Il mondo è pieno di alternative per cui possiamo scegliere ciò che ci corrisponde di più. Senza remore.

7. Fai ciò che vuoi, non ciò che gli altri si aspettano da te

Il gatto è imprevedibile. Vive la sua vita secondo il tuo sentire e non obbedisce a nessuno tranne che alla sua volontà. Fa semplicemente ciò che vuole, come e quando gli pare. Possiamo imparare da lui a darci ciò di cui abbiamo bisogno quando ne sentiamo la necessità senza aspettare che gli altri ci ritaglino un frammento di spazio/tempo per darci la possibilità di colmare il nostro bisogno. Senza rispondere alla volontà altrui prima che alla nostra. Questa vita è nostra dopotutto.

8. Dedica un po’ di tempo al silenzio, è la chiave della saggezza

“Tra tutti gli animali il gatto è l’unico che riesca a vivere nella contemplazione. Egli osserva la ruota dell’esistenza dall’esterno.”
(Anonimo)

Se hai un gatto forse avrai notato che nei momenti in cui contempla il silenzio, sembra che il tempo si fermi come per magia e si entra in una realtà diversa dove la mente tace ed è possibile esperire l’essere. Ecco, questo è il segreto della meditazione profonda, e i gatti ci sembrano esserci arrivati prima di noi.

9. Il tuo istinto è prezioso, non perderlo mai!

Un gatto può vivere in appartamento per anni ma non perderà mai il suo istinto. Siamo noi ad esserci auto-addomesticati. Maestro Gatto ci insegna che l’istinto è il nostro legame con la natura, e lì, è il contatto con l’anima selvaggia. Chi smarrisce la sua natura essenziale perde il suo tesoro più prezioso.

10. Lascia sempre una porta aperta (e decidi con calma se attraversarla oppure no)

Non c’è nulla che non si possa cambiare, nulla di definitivo al mondo, per cui possiamo prendere le nostre decisioni, e la vita, con maggiore calma e serenità, perché in questa realtà, l’impermanenza è regina. 

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline bio-naturali
www.risorsedellanima.it