Trattati come un tempio. Un luogo sacro inviolabile.

Non permettere più che persona alcuna possa trattarti male.

Inizia seriamente a trattarti come un tempio.

Un tempio da onorare, da proteggere e da mantenere in perfette condizioni. In tutto il suo splendore, il suo oro e il suo argento, la sua luce.

Vuoi che il mondo cambi davvero?

Bene, allora non permettere più a nessuno di trattarti male.

Se qualcuno lo fa, non rispondere. Non sintonizzarti su quell’onda scura e pesante.

Voltati di centottanta gradi come se fosse stato solo un fiato di vento freddo e torna a dedicarti al tuo tempio. A lucidare i suoi candelabri, le sue statue e le sue ringhiere, a illuminare i suoi antri misteriosi, a curare il suo splendido giardino.

 

Vuoi davvero conoscere te stesso, comprendere di più di te?

Allora tratta come tuoi Maestri le tue sensazioni, le tue re-azioni, ascoltale tutte, amale e lavorale come un amabile ceramista. Non le provocazioni di chi ti manca di rispetto, non l’aggressività, in qualunque forma arrivi (e spesso quella verbale non l’hai identificata come tale).

Sei l’unico responsabile della tua sicurezza, della tua bellezza, del tuo tempio: non mancare a tale onore neanche per un secondo.

Continua ad affinare le tue debolezze, le tue paure, ad integrare ogni fastidio, ogni ostacolo, ad attraversare ogni sfida nuda, nudo, e con il cuore aperto, ma non scambiare le persone frustrate per le tue frustrazioni.

Non scambiare le persone spaventate per le tue paure.

Non scambiare le persone incattivite per i tuoi demoni interiori, ardui e saggi.

Non scambiare le persone fanatiche per prove d’amore e per insegnamento.

L’amore e l’insegnamento non hanno bisogno di imposizioni. E, soprattutto, non giudicano. Mai.

Guardati sempre da chi ti dice come dovresti vivere e comportarti. Sono persone che non stanno facendo il proprio lavoro.

Discerni le aggressioni dagli insegnamenti impartiti con amore, i quali oltretutto arrivano solo se richiesti.

Ascolta la differenza nel tuo cuore, nelle tue vene, e mantieni accesa la luce nel tuo tempio. Il vento degli altri non può spegnerla in nessun modo, se tu prenderai il tuo posto dentro di te.

Dentro il tuo tempio, maestoso e sacro.

 

Per tutta la comunità spirituale, in qualunque modo tu l’abbia approcciata nella tua vita, è ora di discernere tra i veri Messia e i falsi Messia.

Tra chi porta luce incondizionata che brilla da dentro e chi porta luce dietro la quale si nasconde sotto un mantello di buio. Dietro la quale avanza per accecarti, senza averla diretta dentro di sé.

È giunto il momento per cui tanto abbiamo pregato, cantato, ballato, recitato, scritto, sperato: il momento dell’energia cristica che si risveglia.

Nell’uomo, nella donna, nel pianeta.

L’energia cristica non ha niente a che fare con le religioni.

Essa è l’energia della gioia e della trasformazione, la luce che si dà inondando gli animi e portandoci a capire.

È il perdono, l’amnistia, il giubileo. Di tutti i debiti che abbiamo creato e che ci hanno creato.

L’energia cristica è quella che abita il tuo tempio. Dalle sue fondamenta, a tutti i suoi muri rilucenti, ai suoi angeli e dei, alle sue arcate, al suo grandioso e accogliente altare, alla fonte nel suo giardino.

Vuoi vederla davvero all’opera nel mondo? Allora non permettere più a nessuno di trattarti male.

Semplicemente, lasci che scivoli via da dove è venuto e rivolgi il tuo sguardo a quella luce. È ogni giorno più forte, dovresti percepirla o già vederla. Presto sarà visibile a tutti.

Grazie per questo viaggio insieme.

Grazie per essere incarnato qui, nella stessa esistenza insieme a me. Grazie per navigare sulla stessa arca.

Grazie per rispettarti. Non partendo dall’ego e dalla paura, ma dall’amore che provi verso la sacralità insita nella tua vita.

Perché quel tempio immenso è dentro di te. E io l’ho visto.

Grazie.

Sonia Serravalli

www.ilboscofemmina.com

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