Chi non ha avuto un infanzia ricca di ricordi? I miei sono per lo più ricordi legati ai momenti passati durante l’estate a giocare con i miei amici nei cortili o nei prati; oggi rimango un po’ allibita quando vedo i bambini annoiarsi non sapendo a cosa giocare, proprio l’altro giorno sono passata davanti al parco giochi sotto casa mia e ho visto un gruppetto di ragazzini sugli 8-10 anni che si guardavano in faccia senza saper cosa fare dopo aver provato altalena, scivolo e girello… Io non mi ricordo di aver mai avuto un momento di noia da piccola, soprattutto se eravamo in tanti e se avevamo a disposizione un parco giochi dove correre e nascondersi!!!

Forse i giochi che facevamo da piccoli si stanno perdendo soppiantati dalla tecnologia e questo lo trovo profondamente sbagliato non c’è niente di meglio per i bambini del gioco per sviluppare la propria fantasia ed è per questo che voglio raccontarvi i giochi che facevo da piccola in modo che vengano tramandati il più possibile e non debba mai più imbattermi incammini annoiati o in cerca di un cellulare per giocare!

1. Nascondino

nascondino

Il classico gioco per eccellenza della mia infanzia era nascondino, si tira a sorte o con una conta e si sorteggia chi dovrà “contare”, in base a quanti bambini stanno giocando si stabilisce per quanto dovrà contare il cercatore, cioè fino a 10 per ogni giocatore, ad esempio se ci sono 5 bambini dovrà contare fino a 50, se sono meno si può aggiungere un paio di decine per lasciare il tempo a chi si nasconde di farlo bene!

Il cercatore deve quindi contare appoggiato al muro (la base) in modo che non veda dove gli altri si nascondono, appena finito deve correre a cercare i nascosti, i quali una volta scoperti dovranno correre alla base e cercare di liberarsi… il cercatore deve invece cercare di arrivare alla base prima del nascosto e gridare “Tana per Pinko!!” e se è il primo ad essere stato scoperto diventerà il cercatore nel turno successivo, il gioco finisce quando tutti i nascosti sono stati trovati o liberati. Una variante è quella del “nascondino libera tutti” dove l’ultimo dei nascosti può liberare tutti cercando di arrivare alla base prima del cercatore e gridare “Tana libera tutti!!!”, in questo caso toccherà nuovamente al cercatore contare e cercare di stanare gli altri!

2. Mosca Cieca

Un altro classico della mia infanzia era mosca cieca, per giocare serviva un foulard o una bandana, anche qui si deve tirare a sorte un giocatore che verrà bendato e dovrà cercare di prendere gli altri, farà appunto la mosca cieca!

Questo gioco è molto divertente se si è in tanti, lo scopo della mosca è quello di riuscire a “toccare” tutti i giocatori in un tempo limite e in un’area limitata, l’abilità degli altri giocatori starà nel non farsi acchiappare. Chi viene preso per primo farà la mosca al turno successivo, e dovrà mettersi a lato insieme agli altri che vengono toccati, i quali non potranno più interferire nel gioco, che termina quando tutti sono stati catturati!

3. Guardie e Ladri

guardie e ladri

Questo era già più complicato ma davvero divertente, ci si divide in due squadre, le guardie che devono essere in meno (di solito una guardia ogni 2-3 ladri) e i ladri; le guardie dovranno contare mentre i ladri dovranno nascondersi. Lo scopo del gioco è di catturare tutti i ladri ma ci sono delle regole per farlo!

Ogni ladro che viene scoperto deve essere inseguito e fermato da una guardia che lo porta in “prigione”, un luogo prestabilito dove deve rimanere fermo (di solito si traccia una linea per terra) e tendere la mano verso gli altri ladri scoperti che correndo inseguiti dalle guardie devono cercare di liberarlo toccando la mano del prigioniero. Quando vi sono più prigionieri essi formano una catena ed è sufficiente che un ladro libero tocchi il primo prigioniero, affinché tutti quelli che sono in contatto con lui siano liberati immediatamente. Il gioco finisce quando tutti i ladri vengono scoperti e catturati.

4. L’elastico

Di solito questo gioco era fatto dalle femminucce ma quando intervenivano anche i maschietti allora partivano delle vere e proprie sfide, da ridere fino alle lacrime. L’occorrente per giocare era un elastico abbastanza lungo da essere indossato alle caviglie di due giocatori e per permettere ad un terzo di saltarci in mezzo.

Di solito vi era una filastrocca da cantare durante i salti, ogni giocatore aveva un suo modo per saltare nell’elastico e ad ogni turno le cose diventavano sempre più complicate… per poter giocare con più giocatori e per fare delle sfide è necessario stabilire una sequenza che deve essere indicata ai partecipanti, se chi sta saltando completa tutta la sequenza senza sbagliare, si può accelerare il ritmo oppure tentare una combinazione più complessa. Se il giocatore sbaglia, allora perde il turno e un altro partecipante prende il suo posto. Il saltatore deve completare la sequenza senza fare errori, se ci riesce allora si passa ad alzarlo verso il ginocchio, il giocatore deve ripetere la stessa sequenza, ma alla nuova altezza; si continua ad alzare l’elastico e il livello di difficoltà finché il saltatore non commette un errore.

Di seguito un video per alcune sequenze che è possibile effettuare… ma poi basta la fantasia!!!

5. La Settimana o Campana

Un altro classico era il gioco della settimana, o della campana, il quale necessita di una superficie dove è possibile disegnare uno schema di solito composto da 7-10 caselle con relativi numeri. Il percorso deve comprendere un paio di caselle affiancate come nel disegno sottostante.

giochi di una volta

Il giocatore che inizia lancia nella prima casella il proprio sassolino il quale deve atterrare all’interno della casella senza toccare nessuna linea dopodiché deve saltellare su un solo piede di casella in casella lungo tutto il percorso, ma senza mai entrare nel riquadro in cui è presente il suo sassolino, sui blocchi di due caselle affiancate è possibile appoggiare contemporaneamente i piedi (uno in ciascuna casella, sempre che una delle due non sia occupata dal proprio sassolino). Sulla casella finale il giocatore può fermarsi per poi voltarsi con un saltello e percorrere nuovamente la strada fermandosi a raccogliere il proprio sassolino senza perdere l’equilibrio. Al giro successivo il giocatore dovrà lanciare il sasso nella seconda casella e rifare il percorso… si va avanti così fino a quando un giocatore non completa con il sassolino tutto il percorso.

6. Il mercato e le ricette

giochi di una volta

Questo è adatto ai bambini più piccoli, si deve cercare nei dintorni delle cose da poter vendere al mercato, ghiande, erbe strane, insalata, castagne, fiori, sassi, pigne, foglie… ogni sorta di oggetto che può stimolare la fantasia. Si deve allestire a questo punto una bella bancarella con tutta la merce in vista, stabilire dei prezzi e la moneta di scambio, ad esempio dei sassolini, dei bottoni, dei pezzetti di carta (ricordatevi poi di buttarli negli appositi contenitori e non di abbandonarli nel prato). A turno ogni bambino dovrà andare ad acquistare ciò che gli serve per preparare delle ricette succulente, per esempio “grande in salsa di fango”, “insalata fresca con fiori colorati”, “purea di castagne con pigne e aghi di pino”…

In questo gioco ci si diverte molto soprattutto a preparare il banchetto per la vendita cercando ingredienti particolari e sviluppando la fantasia!

Legato al gioco del mercato c’è quello delle “ricette strane” dove con l’ausilio di vere e proprie stoviglie di plastica (ai miei tempi si usavano tantissimo le pentoline!!) oppure di bicchieri di carta o anche di cortecce trovate in terra e bastoncini, si andava a preparare veri e propri manicaretti, si poteva far finta di essere in un ristorante stellato o di aiutare la mamma, fatto sta che terra, acqua, erba e qualsiasi altra cosa diventavano ingredienti succulenti per improbabili ricette di cucina!!!

Una variante del gioco delle ricette strane è quello del creatore di profumi, c’è bisogno di alcuni contenitori, dell’acqua e di fantasia!! La parte bella del gioco è quella di gironzolare per il parco in cerca di prodotti odorosi come fiori, aghi di pino o erbe da mescolare e schiacciare insieme dentro un vasetto con l’aiuto di un legnetto e poi aggiungere dell’acqua che oltre al colore prenderà anche il profumo del miscuglio!

7. Palla avvelenata o palla prigioniera

palla prigioniera

Per giocare a questo gioco è necessaria una palla, un giocatore scelto a sorte diventa il battitore il quale lancia la palla verso un muro gridando il nome di un altro giocatore. A questo punto tutti devono cercare di scappare allontanandosi il più possibile, tranne il giocatore chiamato dal battitore che deve cercare di prendere la palla e gridare “Fermi tutti!”, costringendo gli altri a diventare “statue immobili”. A questo punto il giocatore che ha la palla può fare tre passi verso un giocatore e cercare di colpirlo e quindi eliminarlo, se però il giocatore preso di mira riesce a bloccare al volo la palla, è il battitore ad essere eliminato, e si riprende da chi ha afferrato la palla. Vince chi rimane ultimo.

8. Asino

Anche per questo gioco è necessaria una palla, ci si dispone tutti in cerchio e si passa la palla. Chi la fa cadere diventa A, se la palla cade una seconda volta diventa AS e così via fino a quando un giocatore non diventa ASINO, a quel punto viene eliminato e dovrà fare una penitenza! In questo gioco la palla la si può passare a chi si vuole ma sempre senza violenza o palle impossibili da prendere, in questo caso la lettera viene assegnata a chi ha lanciato la palla!

9. Strega comanda colore

Chi non ha mai urlato “strega comanda colore” alzi la mano! Un giocatore fa la strega e urla la frase di rito abbinata ad un colore, tutti i giocatori devono correre alla ricerca di un oggetto di quel colore da portare alla strega. Chi non riesce nell’intento viene eliminato. Il gioco termina quando rimane un solo giocatore che diventerà a sua volta una strega!

10. Un, due, tre stella!

Un classico, un giocatore scelto a caso si pone davanti a tutti i giocatori a debita distanza (circa 20 metri), si volge di spalle e urla “Un, due, tre stella” a quel punto si gira di scatto ed osserva i giocatori. Lo scopo del gioco è cercare di raggiungere il giocatore che parla senza farsi notare, quando esso è girato infatti loro devono correre verso di lui, ma quando egli si gira deve vedere gli altri giocatori immobili, se qualcuno viene visto muoversi è squalificato. Il gioco termina quando tutti i giocatori sono squalificati o se qualcuno riesce a raggiungere il giocatore che parla. Questo gioco è anche conosciuto come “Le belle statuine d’oro e d’argento” o “L’orologio di Milano fa Tic tac

Beh cosa state aspettando?? Correte fuori a giocare e a ricordare ai bambini di fare i bambini!