L’osteopatia che deriva da“osteon” -osso, e “pathia” -malattia, sofferenza, è definita una medicina alternativa che riesce a ristabilire l’equilibrio generale del corpo, delle sue funzioni e del suo benessere, attraverso specifiche tecniche di manipolazione.

Osteopatiaì

Questa medicina alternativa nacque con il dottor Andrew Taylor Still nel 1828 negli Stati Uniti, ma la pratica dell’osteopatia iniziò realmente nel 1874.

Ci sono 7 principi fondamentali accettati all’interno della comunità osteopatica:

  1. Il corpo è una unità.
  2. La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate.
  3. Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione (omeostasi).
  4. Quando la normale adattabilità è interrotta, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacità del corpo di ripararsi da sé, può risultarne la malattia.
  5. Il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.
  6. Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo.
  7. Ci sono componenti somatiche della malattia che sono non solo manifestazioni della malattia, ma anche fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato di malattia.

In Italia, l’osteopatia non è riconosciuta come pratica medica e quindi non fa parte del Sistema Sanitario Nazionale, di conseguenza non esistono albi pubblici, ordini o registri di Osteopati con valore legale di riconoscimento della professione di tipo pubblicistico.

Nonostante questo limite delle leggi italiane, stanno sempre più prendendo piede reparti ospedalieri in cui viene praticata con successo l’esperienza osteopatica, è il caso degli ospedali civili di Brescia dove l’osteopata Francesco Roncaglio dal 2013 pratica questa terapia nel reparto T.I.N. (terapia intensiva neonatale).

Roncaglio racconta come è nata questa sua esperienza:

“Tutto è iniziato visitando la nipote del direttore sanitario dell’ospedale dei bambini con un riscontro molto positivo sul neonato, che recepiva molto bene il trattamento osteopatico, e con grande sorpresa e piacere da parte della famiglia, già piuttosto informata sulle potenzialità dell’Osteopatia e sui suoi ambiti di interesse”.

E’ grazie al primario, prof. Gaetano Chirico, dell’unità neonatale che questa medicina alternativa ha messo piede nell’ospedale Bresciano in ambito pediatrico, e Roncaglio racconta la nascita di questa collaborazione:

 “Mostrandosi favorevole (n.d.r. il prof. Chirico) ad aprire la strada ad un approccio inclusivo in modo graduale, incontrando da parte mia grande disponibilità, sempre pronto a spiegare a quanti fossero curiosi e non conoscessero il nostro approccio manuale, come potessimo essere complementari alla medicina per alleviare molti fastidi tipici della T.I.N., come l’irritabilità, e plagiocefalie e i distress respiratori”.

L'osteopata Roncaglio con la dott.ssa Cavazza
L’osteopata Roncaglio con la dott.ssa Cavazza

E così è nato un ambulatorio di follow up combinato, aiutato dalla dott.ssa pediatra e neonatologa Alessandra Cavazza e grazie al sostegno economico della Onlus Nati per Vivere, questo ambulatorio post dimissione è stato organizzato per offrire a bambini e famiglie un supporto neonatologico e psicologico che consentisse di orientarsi con sicurezza sia nell’utilizzo delle varie apparecchiature e farmaci, che nelle visite specialistiche, nonché sulla possibilità di integrare con il trattamento manipolativo osteopatico.

Un notevole miglioramento delle condizioni di salute in tempi più rapidi e con un minor utilizzo di farmaci è il risultato di questa integrazione tra osteopatia e il reparto di neonatologia, dove bambini con degenze prolungate a causa di problemi anche gravi come disturbi neurologici, ipercinesi, reflusso gastroesofageo, insonnia vengono seguiti per i primi due/tre anni di vita.

La pediatra Cavazza spiega:

“Si tratta di bimbi sottoposti a grande stress a prescindere dalla patologia specifica e l’osteopatia, agendo in concomitanza con il mio lavoro, seguendo in maniera partecipe tutto l’approccio medico e l’anamnesi dei pazienti, facilita il compito di intervenire in maniera clinica farmacologica perché l’osteopata è in grado di rilasciare questi bambini, determinando anche un miglioramento di risposta alle terapie”.

Ma parliamo di numeri, dal 2015 ci sono stati già 40 bambini trattati con l’osteopatia, di cui sul sistema nervoso centrale, 15 rigidità, 3 broncodisplasici, 11 riguardanti l’addome, 8 il cranio 11 maxilofacciale.
Quest’anno invece sono già stati trattati  17 i bimbi broncodisplasici, di cui 7 ossigeno dipendenti, 7 affetti da cardiopatie di cui 5 operati, e 2 tracheotomie. Inoltre 15 bambini affetti da problemi oculistici di cui 4 ciechi 3 trattati con avastin;
Per continuare con 7 ipoacusici di cui 3 protesi, 2 impianti cocleare, 3 epilettici 5 affetti da leucomalacia pericentricolare e 29 in ritardo neuropsicomotorio, di cui 15 gravi.
Osteopatia pediatrica
L’osteopata Roncaglio racconta:

“Proprio a causa del deficit visivo parziale o totale di questi bambini abbiamo iniziato a collaborare anche con l’unione ciechi di Brescia  potendo così trattare, grazie al contributo economico dell’Associazione per Ciechi, bimbi fono a circa 12-14 anni. In questo modo riusciamo a seguire un bambino da pochi giorni fino all’adolescenza dando continuità sia del trattamento osteopatico che medico, assicurando così un rapporto di fiducia tra professionisti e pazienti che perduri e si consolidi nel tempo, a maggiore garanzia e sicurezza per le famiglie”.

[Fonte Tuttosteopatia.it]

L’efficacia della cura con l’osteopatia non è scientificamente provata, i risultati di studi randomizzati e controllati non mostrano alcuna efficacia ma esistono piccole prove che la manipolazione osteopatica sia efficace nella cura del dolore muscolo-scheletrico o per condizioni pediatriche.

Il National Institute for Health and Care Excellence del Regno Unito, inserisce la manipolazione spinale osteopatica come una delle opzioni di trattamento per la lombalgia cronica, mentre delle analisi di ricerche in peer-review evidenziano come l’osteopatia possa essere efficace per particolari condizioni del sistema muscoloscheletrico come cervicalgia, dolore di spalla e degli arti.

osteopatia

Purtroppo è impossibile fare studi scientifici sulla manipolazione osteopatica in doppio cieco e controllati con placebo, per questo motivo esistono poche ricerche pubblicate in merito, ma le testimonianze dei pazienti sempre più soddisfatti di queste cure con la medicina alternativa possono essere un buon punto di partenza per approfondire e diffondere l’osteopatia nella nostra nazione, in diverse nazioni e stati del mondo è riconosciuta e studiata a livello universitario ed esistono leggi e albi di professionisti che possono praticarla, e che vengono riconosciuti come medici a tutti gli effetti.

Valeria Bonora
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