Amici e amiche creativi, tutti noi desidereremmo una stanza o uno spazio tutto per noi con l’occorrente per realizzare ogni idea che ci salta per la mente. Si vede un tutorial sul social network e via che si vuole subito realizzare e quindi si parte alla ricerca del materiale necessario. Il più delle volte è materiale di riciclo e quindi chiama la mamma, la nonna, lo zio che magari hanno tenuto quella bottiglia di latte o i tappi di vario genere o quel pezzo di legno che sembrava non servire più e invece ho scoperto come dargli nuova vita!

Bene, purtroppo però poi ci manca lo spazio o il tempo… Togliere spazio e tempo alla creatività però costa molto alla nostra mente che deve adattarsi alla quotidiana routine di spegnere le grandi idee per inidoneo momento. Già dunque siamo tristemente condannati da noi stessi e dal sistema a rinunciare spesso e volentieri alla nostra fantasia e immaginazione, vogliamo mica privare anche i nostri figli di questa prodigiosa e necessaria attività?

hands painted

A tal proposito ho intervistato Francesca Rovetto, artista biellese, diplomata presso l’istituto d’arte F.Casorati di Novara all’indirizzo Scultura e Decorazione Plastica, che ha poi proseguito la sua formazione in più campi artistici: carta pesta, aerografo, restauro del mobile, decorazione pittorica murale, belly painting e tanto altro. Titolare di Segni D’arte, atelier di educazione alla libera creatività, la sua impostazione artistica subisce le influenze di Maria Montessori nell’approccio al bambino unito alle tecniche del metodo Bruno Munari.

1) Francesca, che cos’è la creatività?

“La creatività è “ricerca”, di varianti, di soluzioni, di emozioni, è il non dar per scontato!
È un dono innato in ognuno di noi che va protetto, stimolato e conservato fin dall’infanzia.
Un bambino creativo è un bambino felice perché libero di potersi esprimere.”

2) Perché è importante? E quanto è importante che sia libera?

“La creatività è importante perché è sinonimo di espressione, “il diritto all’espressione libera è un diritto di tutti e quindi anche del bambino.
La libera creatività stimola la capacità di comunicazione non verbale, rafforzando l’autostima del bambino che non è ancora in grado di leggere e scrivere, perciò il piccolo comunica con l’adulto attraverso i segni grafici e il colore e se libero di esprimersi in modo personale crederà in se stesso perché “Io sono… esito, sono in grado di…
È di estrema importanza utilizzare l’arte in modo personale per uscire dagli schemi, dallo standard… se pensiamo con la nostra testa e non ci limitiamo a guardare ma impariamo ad osservare riusciremo a liberarci dallo stereotipo della classica casetta con il comignolo che fuma, dal solito albero, dal sole umanizzato ed esclusivamente giallo, dalla mela…sempre rossa…L’obbligo alla non scelta personale del colore è dannoso…il colore è espressione ancor prima del segno grafico, è emozione…il colore ci “chiama”.”

Young artist painting a wall

3) Quali difficoltà riscontri di più nei genitori rispetto al concetto di lasciare il bambino libero di esprimersi?

“L’adulto ha difficoltà a lasciare il bambino libero di esprimersi perché crede che esso non sia in grado, cosa può fare un bambino se non solo uno scarabocchio? Se non solo sporcarsi? Questo deficit nel genitore è causa dell’essere cresciuto con la convinzione dell’arte come sinonimo di perfezione. Lo vediamo tutti i giorni nel sistema scolastico tradizionale quando arriva il momento dal “lavoretto natalizio o Pasquale”, che devono essere tutti uguali, tutti perfetti (e se non lo sono vengono “sistemati” dalla maestra) ma sopratutto belli… perché deve piacere al genitore, è l’adulto quello che deve essere felice nel ricevere e non il bambino nel creare, si dà troppo spesso importanza al risultato e non al percorso fatto per ottenerlo, il bambino cresce così con il dovere di far qualcosa per qualcuno e non per se stesso, usare il giallo perché piace alla mamma e il cerchio per il papà, ma quale emozione avrà provato quel bambino nell’usare il colore giallo? A chi importa, tanto è solo un bambino!”

4) Qualche consiglio per aiutare i genitori ad assecondare il bisogno creativo dei figli?

“Lasciate il bambino libero di esprimersi, fidatevi di lui, non giudicate mai, consigliate solo se vi viene chiesto, non intervenite sul suo stesso foglio perché quello è il suo lavoro e il vostro segno può sminuire il suo prodotto.
Se vi viene chiesto dal bambino di disegnare un oggetto non limitatevi ad uno sola versione, ricercate altri particolari che possano far la differenza, usate tutta la vostra creatività per stimolare il bambino ad osservare.Un tavolo con quattro gambe? Beh quante versioni possiamo disegnare? 10? 100?…rotondo? Quadrato? Di legno? Di vetro? Rotto?….Questa è creatività… la ricerca di versioni, il bambino che cresce libero di esprimersi sarà un adulto fermo nel cercare soluzioni al primo ostacolo che incontrerà nella vita.”

5) Che cosa c’è dietro ad un laboratorio in cui i bambini pare si “sporchino” solo di colore?

“Ci tengo a precisare che il colore non sporca ma colora!

Ecco! A mio avviso non servono altre parole. Il valore aggiunto dell’occhio e della consapevolezza dell’esperto fanno la differenza! Sembra facile improvvisarsi, ma non è così.

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6) Che cosa non può mancare in un angolo creativo?

“Creiamo per il bambino un angolo dedicato alla libera espressione con colori, fogli, forbici, cartoncino e tutto ciò che può servire al bambino per creare, inventare, costruire. In questo modo ci verrà offerto il manufatto con grande entusiasmo, limitiamoci ad un “bello” e non “bravo”… perché nell’arte non vi è nulla di perfetto ma tutto è bello, tutto è prezioso perché ‘ispirazione che ha guidato il bambino è frutto di importanti sentimenti e concrete emozioni.
No ai pennarelli perché non danno libertà di espressione, di sfumatura, “bucano” il foglio e la mano non è libera di controllare la pressione.”

7) Francesca, hai progetti particolari di cui vuoi parlarci?

“In effetti si! A settembre nel mio atelier si attiveranno degli incontri per genitori e adulti a stretto contatto con i bambini, saranno accompagnati in un percorso educativo che li porterà a capire l’importanza della libera creatività, dell’espressione emotiva e di quanto sia prezioso il “pensiero creativo”.
Incontreranno totalmente il potere del colore e del segno grafico, saranno invitati a tornare bambini e ad esprimersi liberamente senza alcun giudizio o  dovere.
Perché dobbiamo riscoprire il bambino che c’è in noi, perché solo mettendoci al suo livello riusciremo a percepire quanta saggezza è custodita in lui!”

Dopo queste preziose parole e tenendone conto vorrei proporvi delle idee per la realizzazione di un angolo creativo nella camera dei vostri bambini o in salotto (così lo usate anche voi quando dormono o in loro compagnia! 😁).

Innanzitutto è fondamentale un tavolo, due sedie e una parete su cui poter mettere per esempio dei pannelli fatti in tessuto con tante tasche in modo da poter suddividere matite colorate, matite, temperini, colla, forbici e tutto il resto. Una cassettiera dove riporre oggetti più grandi come i fogli, cartoncini, carta crespa e quant’altro. Una mensola su cui riporre i lavori finiti, una su cui riporre varie scatole o cestini con dentro oggetti di riciclo e altri materiali utili a realizzare le idee più creative! E vi assicuro che riempirete in fretta tutti i reparti!

Vi posto alcune foto trovate in rete davvero interessanti dalle quali potrete prendere spunto.

Un’idea carina che mi ha suggerito una mia cliente è la parete lavagna con i gessetti. Si acquista una vernice apposita che trasforma la parete in lavagna, si dispongono dei gessi colorati in un piccolo cestino a fianco o appeso al muro con la colla a caldo e il gioco è fatto! 😊
A voi le immagini!

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Potete notare come nella maggior parte venga tutto appeso al muro, questo permette di mantenere più ordine, il piano di lavoro resta libero e pulito e tutto è visibile!
E per di più non si rischia che le cose cadano a terra. Uno spazio così consente al bambino di sperimentare tutte le sue idee, di progettare e costruire in autonomia ciò che la sua mente fantastica.
Vado a progettare l’angolo creativo per le mie bambine!!! Vorrei una stanza in più! 😂😂😂 Ma anche in piccoli spazi si possono progettare angoli creativi per esempio utilizzando con il riciclo creativo un fasciatoio a scomparsa su cui si sarà posizionato e fissato un legno che farà da piano di lavoro. Oppure uno scrittoio sempre richiudibile. Con qualche accorgimento tutto si può fare!

Vivere Montessori vi augura una buona progettazione e realizzazione dei vostri angoli creativi!

Educatrice Manuela Griso