Un’esperienza di educazione all’integrazione sensoriale nei Kindergarten austriaci

Probabilmente qualcuno di voi da piccolo avrà giocato come me al calcetto saponato, e, a meno che non siate artisti dell’equilibrismo, ve lo ricorderete come una prova tutt’altro che facile!

Al Kindergarten (asilo) di mia figlia, nel Tirolo austriaco, hanno organizzato il Cremerutsche, che letteralmente significa “scivolo sulla crema“. In pratica, hanno messo sul pavimento della palestra un grande tappeto di gomma e lo hanno ricoperto di crema per il corpo e acqua calda. Ogni bambino ha preso con sé un costume da bagno e un asciugamano, è stato a sua volta spalmato di crema dalle insegnanti e via a scivolare sul tappeto! Inutile dire che mia figlia e gli altri bimbi non stavano nella pelle, ma lo scopo non era solo quello di far divertire i piccoli.

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Come si legge nella circolare consegnata ai genitori, si tratta di un progetto attuato in diversi Kindergarten austriaci col fine di promuovere la cosiddetta “integrazione sensoriale“, ossia l’elaborazione di informazioni compiuta dal cervello umano attraverso i sensi per trovare una risposta adeguata agli stimoli derivanti dall’ambiente esterno. Il concetto è stato elaborato con particolare riferimento ai progetti educativi per l’infanzia dalla pedagogista tedesca Ute Junge, che nella sua pubblicazione Das Wahrnehmungshaus, “La casa della percezione”, illustra come il Kindergarten possa favorire l’integrazione sensoriale del bambino attraverso esperienze in movimento sotto forma di gioco. Tra queste vi è appunto il Cremerutsche: i piccoli scivolano, si lanciano, rotolano…tutte azioni di base del movimento che diventano più complicate su un tappeto scivoloso, andando a stimolare in maniera particolarmente accentuata il senso del tatto, dell’equilibrio e dell’auto-percezione. Il corretto sviluppo di ogni singolo senso e della loro integrazione è alla base della costruzione della percezione di sé.

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Tutte le prove che il bambino dovrà sostenere in prima elementare, come leggere, scrivere, contare e stare seduto diverse ore, diventano più facili da affrontare se le basi dello sviluppo senso-motorio sono stabili e ben radicate nell’individuo.
Lo scopo del progetto Cremerutsche mi è stato illustrato approfonditamente da un’insegnante del Kindergarten, che è stata invitata a provare la stessa esperienza in prima persona durante una giornata di formazione…mi ha assicurato di essersi stancata e divertita almeno quanto i bambini del suo gruppo! Pare che, a livello di affaticamento, venti minuti di scivolate sulla crema valgano quanto un’ora di corsa!

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Fonti e approfondimenti in tedesco:
http://www.utejunge.de/

Diana Cappellini
La mia vita da mamma in Austria
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