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I bambini e la calma: 4 strategie in stile Montessori per ritrovare la serenità

Di Educatrice Manuela Griso - 10 Dicembre 2015

Recuperare la calma dopo un litigio, una frustrazione, un momento difficile non è mai una cosa semplice. Figuriamoci poi se siamo dei bambini, magari anche piccoli, che non sappiamo ancora nominare le nostre emozioni. Diventa dunque impresa ardua per noi (genitori) e per i nostri bambini , gestire al meglio una situazione di “perdita di controllo”.

Ma… abbiamo alcune strategie che possiamo mettere in atto. Piccoli aiuti che non faranno miracoli ma che possono aiutare a smorzare gli animi.

Uno è senza dubbio il “barattolo della calma Montessori“.

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Si costruisce in modo semplice e senza grandi ingredienti segreti. La sua funzione è quella di rallentare l’impeto dell’emozione, riportare il cuore ad un battito più regolare catalizzando l’attenzione su questo oggetto che al suo interno ha brillantini e oggetti che immersi in un liquido e poi scossi, rilasciano l’impressione della neve che cade, portando quindi ad una sensazione di rilassatezza più velocemente.

Eccovi gli ingredienti:

-Un barattolo con il tappo

-Acqua calda

-Un tubetto di colla glitterata

-2/3 cucchiai di shampoo trasparente (per far sì che i brillantini scendano più lentamente)

-Brillantini o paillettes

-colla a caldo (per sigillare il tappo)

-qualche goccia di colorante alimentare (in genere azzurro, blu, verde o viola)

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Procedimento

Riempire il barattolo di acqua calda, non fino all’orlo perché bisogna poterlo scuotere. Versare la colla glitterata, lo shampoo, il colorante e i brillantini. Chiudete, agitate un po’ e guardate il risultato… Se vi entusiasma sigillate il tappo con colla a caldo. È uno strumento da offrire sia dopo un litigio, ma anche quando il bambino ha bisogno di un attimo di tranquillità, di silenzio. È utile per riequilibrare le emozioni, per riuscire a prendersi un momento di raccoglimento e di meditazione. Ricordiamo la frase del Dalai Lama ” Se ad ogni bambino di 8 anni venisse insegnata la meditazione riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo nel giro di una generazione“.

Altro strumento è lo “spruzzacalma“. Simile nel contenuto ma non nell’utilizzo.

SPRUZZACALMA

Ingredienti:

-uno spruzzino di piccole dimensioni

-acqua

-brillantini

-qualche goccia di colorante alimentare

-qualche goccia di olio essenziale (uno che amano i vostri bambini).La lavanda è molto indicata per le sue proprietà calmanti.

Procedimento

Riempire uno spruzzino con gli ingredienti indicati e in un momento “hot”, invece di urlare a squarciagola, prendete lo spruzzacalma e spruzzatelo sulla testa del bambino (ad una certa altezza e distanza). Immediata sarà la reazione del bambino. Si immobilizzerà e guarderà affascinato nell’aria. A quel punto potrete raccontare la storia dello spruzzacalma. Potete dire che è la ricetta segreta della vostra nonna o una pozione magica o … libertà di fantasia. Funzionerà! Lui si placherà e voi potete riacquistare il vostro savoir faire!

Durante un litigio invece ci sono due strumenti utili che possiamo tenere presente. Uno è “il tavolo della pace” mentre l’altro è “la scatola del litigio“.

Il tavolo della pace è un tavolo prestabilito, sempre lo stesso, tenuto proprio per quel motivo e non utilizzato per altro.

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Al centro vi è un bel centrino e una candela. I bimbi litigano, sono pieni di rabbia, a volte arrivano ad alzarsi le mani… Bene, è il momento di invitarli a calmarsi (gli strumenti sopra sono utilissimi) e poi ad andare al tavolo della pace. Qui, una volta accesa la candela, esprimeranno le loro ragioni senza interrompersi l’un l’altro. I bambini si sederanno al tavolo, uno dei due metterà una mano sul tavolo e l’altra sul cuore, ad indicare che parlerà con il cuore. Esprimerà il suo stato d’animo e la sua soluzione. Il secondo bambino farà altrettanto, cercheranno insieme una soluzione e se non ci riusciranno allora chiederanno aiuto ad un adulto, il quale non offrirà la soluzione, ma cercherà di mediare un accordo proposto dagli stessi litiganti. Una volta trovato l’accordo spegneranno insieme la candela e torneranno a giocare.

Uno strumento simile che ho conosciuto poco tempo fa, suggerito da un grande pedagogista (Daniele Novara, ndr), adottato ora in molte scuole (ma è utilissimo anche a casa) è la scatola del litigio.

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Essa deve contenere:

-Un gomitolo che rappresenta il litigio, la matassa da sciogliere

-dado delle emozioni

-fogli e colori (in un foglio si scrive: La mia versione, poi si disegna o si scrive. In uno si scrive: L’accordo, disegno o scritto.)

Procedimento

I bambini che litigano prendono il Kit e si portano in disparte. Uno afferra il gomitolo ed esprime la sua versione dei fatti (se sono troppo arrabbiati possono disegnarla), poi lo passa all’altro che fa lo stesso. Possono utilizzare il dado delle emozioni: un dado con un’emozione su ogni faccia (rabbia, gelosia, tristezza, paura, disgusto e sorpresa… potete sceglierne anche altre) ) Si lancia il dado e si chiede all’altro bambino se è così che si sente (serve a far decantare e a nominare le emozioni). Riprende poi il gomitolo il primo bambino e propone la sua soluzione. L’altro bambino farà lo stesso. Si confronteranno finché non troveranno un accordo che andranno poi a disegnare su un foglio (se più grandi la potranno scrivere). L’adulto, anche in questo caso, se interpellato non offrirà sue soluzioni, ma solo una mediazione per far riflettere i litiganti sulla soluzione più soddisfacente per entrambi.

Ci sono studi a riguardo che hanno dimostrato che nei bambini piccoli i litigi non diminuiscono di numero, ma riescono comunque a trovare la soluzione e a gestire meglio la rabbia, mentre nei bimbi in età scolare invece diminuiscono proprio di numero e sono in grado di comprendere da soli quando hanno bisogno del kit

DISEGNO PER FARE IL DADO

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POSSIBILI EMOZIONI DA METTERE NEL DADO

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Numerosi libri per bambini parlano poi di litigio. Due li amo in particolar modo e ve li porto all’attenzione: “Il Litigio” ed. Babalibri e “Quando Evaristo si arrabbia…” Ed. Gruppo Abele.

Vivere Montessori vi augura un buon lavoro di riacquisizione della calma!

Educatrice Manuela Griso





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