Mother scolding her 9 years old daughter.

Catene invisibili ci tengono ancorati ad un modo ormai obsoleto di vedere le cose. Sono passati migliaia di anni ma ancora a volte vedo scene da clava e caverna, che se allora potevano avere anche un senso, oggi di sicuro non lo hanno più.

Ciò che più ci frena nella voglia di cambiare è di sicuro il legame con la nostra infanzia, il nostro vissuto intimo, i nostri genitori. Le difficoltà che c’erano allora però non sono le stesse di oggi. In un confronto tra generazioni si comprende come sia cambiata l’istituzione della famiglia, le sue regole interne. Se prima avevamo una famiglia patriarcale dove tutte le decisioni passavano dal padre ora, statisticamente parlando, ciò si è andato a perdere ed entrambi i genitori hanno la stessa autorità sui figli. Se una volta si girava tranquillamente da soli per strada già dalla tenera età, ora al contrario i bambini vengono sempre accompagnati dai genitori. Che sia per motivi di sicurezza o per termini di legge fatto sta che il mondo è cambiato.

Ma con esso non è cambiato molto il modo di intendere la vita del bambino. Ancora oggi sento: “piantala di fare sceneggiate!” davanti ad un bambino che piange; oppure ancora: “se non la smetti ti do due sberle” o “mangia senza sporcarti” “non toccare, non fare...” ecc ecc…

Child being Scolded

Per contro però molti genitori che vengono nella mia ludoteca mi pongono domande sulla gestione del bambino (perché butta tutto per terra? Perché non mi ascolta? Uno stop però a volte ci vuole… Come posso fare?). Ecco! Il conflitto interiore! Evviva! In alcuni è sfociato!!! E con assoluta accoglienza, dopo aver risposto a queste domande, mi ritrovo a pensare all’impronta indelebile che i nostri genitori hanno lasciato dentro di noi e alla nostra voglia di cambiare bloccata però da una sorta di senso di colpa e di insicurezza che ci affligge. “Mi accorgo che il modo che uso non è appropriato perché non funziona, ma eppure con me ha sempre funzionato: mia mamma faceva così con me, perché dovrei fare diversamente? “
O ancora… “La mia amica con tre figli mi ha detto di fare così per farlo dormire… Sento che qualcosa non va, ma che ne so io che ho solo un figlio di come si fa? Lo saprà meglio lei di me“. Ecco… Io dico No! Non lo saprà lei meglio di te, perché nessuno conosce il tuo bambino come te! Non è detto che ciò che “funzionava ” ( che poi bisogna vedere in che modo e che cosa ha lasciato) con te, funzioni anche con tuo figlio. E se l’istinto di mamma ti dice che non è così FIDATI!

Purtroppo però molto spesso non diamo spazio alle nostre sensazioni più intime, ma lasciamo andare avanti le insicurezze e il bambino che è in noi con le sue perdite e con sue le mancanze subite esce fuori e con lui escono tutti i consigli (spesso non richiesti e superati) di mamme, zie, nonne ecc ecc…
E così si resta inchiodati in vecchi sistemi che ritengono il bambino un essere da costruire in cui infilare tutto ciò che ci passa per la testa. E purtroppo spesso ci si riesce pure.

bambino

Maria Montessori già nel 1900 tentó di rivoluzionare il modo di vedere il bambino, (che dovrebbe poi essere considerata una normalità), poiché il pensiero rivoluzionario fu quello di considerare il bambino al pari di un adulto, una persona, con tutto il rispetto che questo comporta, ma purtroppo ancora oggi, in tante famiglie, questo non accade. Sembra ancora tutto fermo.

Sono felice però di essere circondata anche da genitori consapevoli, che rispettano il bambino in tutto il suo essere, che con pazienza accolgono atteggiamenti che non riescono a comprendere, che non si stancano mai di parlare, spiegare, confrontarsi con il bambino anche quando lui pare non ascoltare. Genitori che si pongono e mi pongono le più svariate domande, che vogliono conoscere, capire, migliorare. E con questa speranza, di vedere sempre più genitori così, Vivere Montessori vi augura di non restare incatenati ai fantasmi del passato, a retaggi culturali superati o superabili, ma di guardare con occhi nuovi il bambino per poter veramente dare vita ad un mondo nuovo, un mondo giusto.

Immagine by Manuela Griso
Immagine by Manuela Griso

“Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perchè in lui si costruisce l’uomo” Maria Montessori

Educatrice Manuela Griso