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Sempre più bambini soffrono di carenza di sonno, quali sono le cause?

Un disturbo diffuso tra i bambini è  la carenza di sonno, perchè in pochi dormono quanto dovrebbero per la loro età.

Il poco sonno nel bambino, tra l’altro, ha caratteristiche diverse rispetto a quella dell’adulto: il primo non vuole dormire e si sforza di stare sveglio, il secondo vorrebbe dormire ma non ci riesce.

Le cause di questa carenza del sonno? Per otto casi su dieci, sono responsabili le cattive abitudini e gli stimoli esterni.

L’esposizione ad oggetti hi-tech, come computer, cellulari, televisori, videogiochi, tablet e quant’altro, in questo processo contribuisce non poco.

L’esposizione alla luce artificiale emessa da un dispositivo elettronico, infatti, sopprime la liberazione dell’ormone melatonina che favorisce il sonno, stimola l’attenzione e porta i turni ritmi circadiani ad un ora più tardi, il che rende più difficile addormentarsi.

Generalmente, inoltre, il bambino resta più tempo con il papà e con la mamma nelle ore serali, una volta finita la giornata di lavoro, e quindi vorrebbe prolungare il più possibile il tempo trascorso con loro, sforzandosi di non addormentarsi. Un circolo vizioso che porta il bambino ad andare a letto ad orari troppo tardivi.

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Le conseguenze dovute al dormire poco

Tutto questo, ovviamente, non è privo di conseguenze. La mancanza di sonno regolare, infatti, può determinare numerosi effetti negativi, dall’aggressività ai sentimenti antisociali, dall’iperattività alla depressione.

Inoltre, i bambini che dormono poco sono più ansiosi e stressati, possono avere difficoltà maggiori a organizzarsi e a fare i compiti, sono più spesso poco attenti e hanno minori stimoli creativi.

A tutto questo bisogna aggiungere che a questa carenza del sonno si associa anche una riduzione dell’attività sportiva, un maggior rischio di obesità e sovrappeso, e una probabilità più elevata di malattia perchè così facendo il sistema immunitario è meno “reattivo”.

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Che fare per aiutare il bambino a dormire? E cosa evitare invece?

La prima cosa da fare in questi è, anzitutto, mantenere una routine con il bambino sin da quando è piccolo.

Bisogna cercare di mantenere degli orari sia per il momento in cui si va a dormire, sia per il momento in cui ci si sveglia la mattina. Orari che oltremodo devono mantenersi costanti.

Il bambino deve andare a dormire almeno due ore dopo aver cenato (consigliamo di cenare presto!). L’ambiente in cui dorme deve essere sereno e tranquillo,  confortevole per temperatura, luce e rumori.

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Gli stimoli attorno a lui vanno man mano diminuiti. Niente televisione dunque, così come anche computer, tablet, videogiochi, cellulari nelle ore serali. Bisogna anche evitare la troppa esposizione alla luce artificiale prima di andare a dormire.

Una bella abitudine è quella di spegnere pian piano le luci all’avvicinarsi dell’ora della nanna e magari sostituirle con una candela accesa che verrà spenta dal bambino stesso quando è ora di andare a dormire.

Va evitato l’esercizio fisico troppo intenso fino a tarda sera. E’ errato far stancare il bambino affinchè dorma di più. In questo modo, infatti, il bambino si agita e non riesce a rilassarsi.

Da evitare anche bevande con caffeina, ma anche cibi piccanti o zuccherati a partire da almeno tre, quattro ore prima di dormire.

Si può leggere un libro, una favola, cantare una ninna nanna: la cosa importante è che il bambino riconosca l’esistenza di un’abitudine anche nell’andare a letto, sempre alla stessa ora e magari con uno o più oggetti (peluche ecc.) riservati al momento della nanna..

Il bambino va tranquillizzato nel momento dell’addormentamento, e per tal ragione è importante la ripetizione di alcuni gesti. Anche una frase come “Buonanotte“, “Fa dolci sogni“, diventano importanti in questo processo.

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Quante ore dovrebbe dormire il bambino nell’arco delle 24 ore?

Fino a un anno di vita i bambino dovrebbero dormire dalle 14 alle 18 ore, fra il giorno e la notte.

Quando i bambini vanno all’asilo e alla scuola materna, invece, si passa a 12-14 ore distribuite nell’arco delle 24 ore.

Con la scuola elementare, fino ad arrivare alle scuole medie, il bambino dovrebbe dormire dalle  10 alle 12 ore di sonno, sempre distribuite nell’arco delle 24 ore.

Tale fabbisogno scende a 8-10 ore di sonno soltanto con ingresso nella scuola superiore, dunque quando il bambino entra in età adolescenziale.

Daniela Bella