Nei negozi di giocattoli i giochi da tavolo sono tantissimi ma accidenti quanto costano, meglio trovare dei giochi da tavolo fai da te. Ho scoperto da poco un negozio davvero bellissimo che propone giochi non comuni, come ad esempio Dixit, un gioco strepitoso, pieno di fantasia e  immaginazione, ha vinto diversi premi tra cui:

As d’Or Jeu de l’Année – Cannes 2009 (Francia)
Best Party Game – Game Magazine (USA)
Juego de l’Año 2009 (Spagna)
Joker 2009 (Belgio)
Trophee Festival Des Jeux 2009 (Quebec)
Le Lys Grand Public 2009 (Francia)
Side Award 2010 – Categoria: Miglior Gioco per Famiglie

Non è facile trovarlo in vendita, ma non disperate, con un po’ di fantasia e con l’aiuto dei vostri bambini potrete tranquillamente riprodurre il gioco.

Gioco da tavolo fai da te

L’occorrente: un cartoncino 30×30 cm che funga da tabellone di gioco, 84 cartoncini 6×10 cm, 36 cartoncini 2×2 cm, pennarelli colorati, 6 pedine (tappi, soldatini, mollette, animaletti) e tanta fantasia.

Le carte del gioco sono tutte dipinte a mano da Marie Cardouat, ma i bimbi possono fare anche di meglio, dovranno disegnare su ogni una delle 84 carte una scena, qualsiasi cosa gli venga in mente, anche storie un po’ assurde, cose inventate come una bolla nel cielo con dentro una coccinella, oppure un carillon gigante in mezzo ad un bosco, nonché due lumache su una pila di monete che giocano allegramente.

Vi starete chiedendo il perché… ma lo scoprirete presto!

Sul tabellone 30×30 cm si dovrà disegnare un percorso di 30 caselle (tipo il gioco dell’oca), mentre sulle tesserine andrà scritto un numero da 1 a 6 (ripetuto per sei volte in modo da avere 6 numeri 1, 6 numeri 2 e così via), ogni serie di numeri dovrà essere di un determinato colore che identificherà il concorrente.

Ora abbiamo tutto l’occorrente e possiamo sederci a giocare, si può giocare da 3 a 6 giocatori e lo scopo del gioco è arrivare alla casella 30 del tabellone… ma come?

Si distribuiscono 6 carte ad ognuno, i segnalini e le tesserine del colore della pedina (o che lo ricorda insomma, per esempio se la pedina è un puffo possiamo usare le tesserine blu).

Il primo giocatore che inizia è il narratore, che guarda le sue carte e sceglie quella che gli ispira una storia, un racconto, un proverbio, un personaggio, un film…. la posa capovolta sul tavolo e racconta la sua storia.

Gli altri concorrenti cercano tra le proprie carte quella che più si avvicina alla storia del narratore e la poggiano coperta sul tavolo. Il narratore ora le mischia e le posa casualmente a faccia in su in modo che tutti le vedano.

Ora ogni giocatore deve scommettere usando le tesserine dei numeri a quale carta si è ispirato il narratore nel creare la frase, il giocatore dovrà puntare la tesserina senza che gli altri giocatori vedano il suo voto, sarà il narratore a scoprire i voti quando tutti avranno votato.

Lo scopo del narratore non è ne di far indovinare la sua carta ne di uscire troppo dal tema, quindi se nessuno o tutti trovano l’immagine corretta, il narratore riceverà zero punti, mentre i giocatori 2 punti. In caso contrario, il narratore e colui che ha indicato la carta corretta riceveranno 3 punti.

Se qualcuno punta sulla carta di un altro giocatore, quest’ultimo riceve un punto.  I punti servono per muoversi sul tabellone e il primo che arriva alla fine vince!

E’ davvero strepitoso, una volta che si incomincia a giocare trascina tutti in un vortice di storie, immaginazione e divertimento che coinvolge sia i piccoli che i grandi.

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Se invece cercate qualcosa di più classico c’è sempre il gioco dell’oca, vi serve un cartellone 40×50 cm (grande è meglio) su cui disegnare il percorso delle oche da 1 a 60, ogni casella può nascondere un’insidia, tranelli e trabocchetti, penitenze e premi. Sta a voi decidere ed è proprio questo il bello dei giochi da tavolo fai da te, le regole le si possono inventare di volta in volta mantenendole però uguali per tutti per tutta la durata della partita!!

giochi da tavolo fai da te

Di solito le caselle speciali sono solo alcune:

• Il ponte (6) dove si paga la posta e si ripete il movimento come nelle caselle con le oche
• La locanda (19) in cui si sta fermi 3 turni.
• Il pozzo (31) e la prigione (52) si rimane bloccati finchè non arriva un’altra pedina che prenderà il nostro posto.
• Il labirinto (42) che fà tornare alla casella 33
• Lo scheletro (58) che fà retrocedere fino alla casella 1.

Ma cosa ne dite se al 33 ci mettiamo una penitenza alternativa? Per esempio mangiare un frutto, oppure al 45 fare un bel disegno di una scimmia che si gratta la testa, al 3 si mangia un biscottino, al 12 fare tre saltelli su un piede solo mentre con la mano destra ci si gratta un’ascella e con la mano sinistra si schioccano le dita…. Insomma le regole le potete inventare come preferite, avete 60 caselle a disposizione!! Una variante è quella di scrivere le regole su un foglio e non sul tabellone, in modo che nessuno le conosca prima che si avverino, magari si possono preparare anche penitenze o premi singoli da infilare dentro un sacchetto, ogni giocatore al suo turno pesca una penitenza o un premio dal sacchetto.. chissà cosa gli capiterà!!

Quindi anche qui carta, pennarelli, pendine dadi  e tanta fantasia!!

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E se invece abbiamo bimbi più piccini che vogliono giocare? cosa ne dite di una bella pesca!? prendiamo dei tappi di sughero e tagliamoli a cuneo da una parte, e inseriamo una di quelle vitine ad anello nell’apice del cuneo (vedi la figura sotto)

giochi da tavolo fai da te

Ora non vi resta che dipingere con le tempere i pesciolini e costruirvi delle canne da pesca, con l’aiuto di cannucce o bastoncini di legno (o cannucce di carta, se non sapete come farle guardate qui -> Cannucce di carta: il riciclo creativo dei giornali), graffette ripiegate e filo!

Ora vediamo chi e pesca di più in… diciamo un minuto?! 

Questi giochi divertiranno due volte, quando li si crea e quando ci si gioca, stimolando la fantasia, coinvolgendo sia i bambini che gli adulti, che troppo spesso non giocano più… Eppure…

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano. – Antoine de Saint-Exupéry da “Il Piccolo Principe”