Per parlare di alberi dobbiamo prima spiegare il loro ruolo sulla terra, la loro funzione e il loro contributo, poi possiamo parlare di salvarli, perché se non si sanno queste cose non si capisce il motivo per cui dovremmo lottare per averne di più sulla terra e non di meno.

alberi

Gli alberi salvano l’uomo in molti modi, aiutando lo scambio di ossigeno per esempio, grazie alla sintesi clorofilliana aggrediscono l’anidride carbonica e la restituiscono sotto forma di ossigeno. Proteggono le valli dalle frane, grazie alle loro forti radici che fungono da rete contenitiva impediscono all’acqua di erodere e trascinare via la terra. I fusti forti e poderosi impediscono lo smottamento di frane.

Gli alberi partecipano anche al ciclo dell’acqua creando umidità che si trasforma in pioggia, in laghi e fiumi, inoltre le radici trattengono le sostanze nutritive della terra (organiche, minerali), creando una sorta di filtro umido all’interno del quale l’acqua viene trattenuta, depurata e arricchita di sostanze minerali il ché genera fertilità per il territorio forestale e per tutti i territori collegati a esso. Assorbendo calore generano un effetto “raffreddamento” e in inverno filtrano e deviano il vento innalzando le temperature. Riescono a portare umidità anche in zone aride e garantiscono l’equilibrio del clima e delle stagioni.

alberi e capre

I suoi frutti nutrono gli animaletti e il tronco i suoi rami danno riparo agli uccelli. Tronchi, radici, foglie.. ogni parte degli alberi è importante per la natura e per l’uomo.

Alberi: perché l’uomo li abbatte?

E allora come mai l’uomo fa di tutto per distruggere questa importante risorsa naturale? Semplice, perché non ne conosce il reale potenziale, distrugge le foreste per creare spazi per l’industria e per la cementificaizione, in Italia rimane solo un terzo della superficie boschiva presente in origine nella nostra penisola. Il 10% dei nostri boschi sono morti a causa delle piogge acide causate dall’inquinamento, gli incendi hanno devastato talmente tanti boschi che in 10 anni si poteva coprire il Friuli. Gli ingranaggi della natura non funzionano più se uno viene a mancare, come in una grande macchina, anche nel nostro pianeta ogni cosa è fondamentale per ricoprire il suo ruolo e far funzionare la vita.

Alcuni alberi hanno migliaia di anni, sono presenti sulla terra da prima dell’uomo e hanno vissuto coi dinosauri. Troviamo tracce di alberi fossilizzati insieme a loro. Una risorsa così antica, così preziosa eppur così poco apprezzata.

Dev’essere questo il motivo per il quale Anna Cassarino, di Como, ha deciso di fondare una scuola degli alberi, un progetto culturale di “formazione alla natura” che vuole sensibilizzare e far conoscere questo prezioso alleato dell’uomo.

Anna Cassarino alberi

Per partecipare a questa particolare scuola si può seguire il camper di Cassarino in giro per l’Italia, oppure visitare il suo sito internet “A scuola dagli alberi”  dove si possono leggere storie vere, ammirare installazioni artistiche e i secolari alberi sparsi per l’Italia.

Grazie alla sua esperienza Anna Cassarino è in grado di insegnare, distinguere e armonizzare il rapporto tra l’uomo e gli alberi. Lei artista e scrittrice, spiega l’importanza di arricchire i luoghi pubblici con alberi che esercitino degli effetti positivi, spiega l’importanza di una potatura ben fatta, delle cure di cui necessitano e di tutti quei processi necessari a garantire la vitalità delle piante.

Vento-tra-gli-alberi-Albero-inclinato

Dovrebbero insegnare nelle scuole a riconoscere gli alberi, a curarli e ad abbracciarli (silvoterapia), una materia di studio che avvicinerebbe un po’ di più l’uomo alla natura tanto da far sì che un domani, i bambini di oggi, siano adulti consapevoli dell’importanza degli alberi e che questi adulti lottino per vivere in un mondo alberato, ricco di ossigeno, verde e fresco.