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Cosa Facevano i Bambini Quando Non Avevano la Playstation?

Di Valeria Bonora - 7 Febbraio 2014

Cosa vi ricordate di quando eravate piccoli? Di quando la Playstation o la Wii non c’erano e si andava in piazza a giocare tutti insieme? Erano altri tempi è vero, bisogna ammettere che oggigiorno scendere in piazza a giocare è diventata quasi una roulette russa, tra il traffico sempre congestionato, tra i delinquenti (ci sono inutile nasconderlo) e tra gli spazi che sono sempre più ridotti, i bambini di oggi non hanno molte scelte per andare a giocare, almeno in città. Ci sono i parchi ma è diverso, una volta non c’erano preoccupazioni, è questo che sostanzialmente è cambiato.

I bambini non sono cambiati, sono sempre gli stessi bambini che c’erano 50 anni fa, loro hanno la fantasia, quella in cui noi adulti difettiamo.

E come diceva Karl KrausLa fantasia non fa castelli in aria, ma trasforma le baracche in castelli in aria.

E così i bambini sono in grado di trasformare una scatola di cartone in un’automobile, in un fortino, in un castello con tanto di drago e principessa. Se dai ai bambini tappi, pinse e gessetti sono in grado di inventarsi chissà quali scenari, quali avventure la loro fantasia non ha bisogno di essere indirizzata, non ha bisogno di informazioni per giocare, è in grado di farlo con qualsiasi cosa, in ogni luogo, basta dargliene l’opportunità.

E inseguendo questa filosofia il fotografo Pepi Merisio ha realizzato una mostra intitolata ‘Il gioco‘ dove ha rispolverato vecchie foto che aveva scattato negli anni che vanno dal 1950 al 1989, di scene riprese nelle piazze dove una volta i bambini si ritovavano a giocare, con niente se non con la loro fantasia.

La mostra sarà esposta alla galleria Civica di Monza fino al 16 marzo 2014 (via Camperio 1, da martedì a venerdì 15-19 sabato e domenica 10-13/15-19).


Venezia. ‘In campo San Paolo’, 1958

San Paolo D’Argon. ‘I giochi della vendemmia’ 1966

Venezia. ‘In piazza San Marco’ 1958

Roma. ‘In piazza Navona’ 1965

Parigi. ‘Festa, Place de la République’ 1940

Piantagioni della foresta dei Martiri, 1953

Londra. ‘L’uomo con le bolle di sapone, Petticoat Lane, Middlesex Street, Whitechapel’, 1952

Parigi. ‘I Giardini di Tuileries’ 1950

Lagny, 1959

Betgamo. ‘Basket in seminario’ 1969
[Fonte Repubblica.it]
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