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La sindrome di Alice: quando ciò che vedi non è reale

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allucinazioni

Alice nel paese delle meraviglie, il famoso romanzo di Lewis Carroll adattato dalla Disney, ci catapulta di solito in un mondo di colori e fantasie, una visione quasi onirica: fuori dal tempo e dove tutto sembra possibile. Se ha ispirato molte interpretazioni: dall’analisi psicologica al trip psichedelico, questa volta è il corpo medico a coniare col suo nome un disturbo neurologico: la sindrome di Alice nel paese delle Meraviglie.

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Sindrome dell’impostore. Quando non ci si sente mai pronti a spiccare il volo

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studiare

Conosciamo tutti quella persona che passa la sua vita a studiare ma che non si sente mai pronta a spiccare il volo perché, secondo lei le mancano le capacità necessarie, non ne sa abbastanza per lanciarsi oppure perché ha paura di imbrogliare la gente, almeno è ciò che pensa, anche se nella pratica dimostra di saperne molto di più della maggioranza delle persone e di essere più affidabile di molti altri che si auto-proclamano esperti.

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“Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza.”
—Jorge Luis Borges

Joanne Milne Sente per la Prima Volta nella sua Vita [Video]

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Joanne Milne era sorda dalla nascita, era affetta dalla sindrome di Usher e per quarant’anni non aveva mai sentito alcun suono. Grazie ad un impianto cocleare , una specie di orecchio elettronico artificiale, Joanne ha potuto sentire per la prima volta in vita sua la voce di qualcuno.

Dopo quaranta anni di silenzio le prime parole sentite sono quelle della terapeuta che per testare l’impianto le declama i sette giorni della settimana… una sorta di iniziazione… Lunedì, Martedì, Mercoledì… L’emozione è stata filmata e di seguito potete vederla, ma non potrete mai immaginare cosa deve aver provato Joanne a sentire la sua voce per la prima volta, dopo 40 anni di vita vissuta nel più assoluto silenzio.

Prigioniera in Casa Sua: Ecco la Storia di Albina

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Ha solo quarantun anni, Albina Alghisi, ed è condannata ad una prigionia, dorata ma pur sempre una prigionia. Ha un marito, una figlia, vive in una bella casa a Cadignano e ha una malattia che la isola dal mondo, la Sensibilità Chimica Multipla, (MCS – in inglese Multiple Chemical Sensibility).
Diagnosticata solo otto anni fa, ha fatto di Albina una donna prigioniera di se stessa. In casa sua non può entrare nessuno, marito e figlia devono praticamente sterilizzarsi per entrare, nessun odore, nessun prodotto chimico, nessun sapone, nessun oggetto può entrare in casa altrimenti le scatenerebbe crisi d’asma, soffocamenti fino ad allergie cutanee che la inducono a strapparsi letteralmente la pelle di dosso e, nei casi più gravi, shock anafilattico.
La casa è nuova, appena acquistata perchè dove abitavano prima c’era troppo inquinamento e anche solo le lenzuola stese dei vicini erano un problema, inoltre in questa nuova abitazione, hanno dovuto adottare tutta una serie di misure di profilassi, come il ricorso a serramenti in alluminio e al trattamento dei muri con calce priva di sostanze chimiche. Albina non può uscire se non con una maschera a carboni attivi sul volto, e non sempre, ma solo quando le condizioni e la stagione lo permettono.
 
La casa si pulisce solo con un detersivo studiato appositamente, e la cucina è misera, Albina non può neppure cucinare molto perchè non deve venire a contatto con cibi che possano contenere sostanze chimiche, lei può mangiare solo patate bollite, grano saraceno e tacchino, il tutto rigorosamente bio.
E nonostante tutto questo Albina sta male comunque: “L’inquinamento non è controllabile, ma sono fortunata: cortisone e antibiotici placano le mie crisi, c’è chi negli stadi più avanzati della malattia ha sviluppato anche un intolleranza ai farmaci”.
Ovviamente non può neppure avvicinarsi ad un ospedale o al Pronto soccorso oltre che a qualsiasi altro luogo pubblico, ma questa malattia che le rende la vita tremenda non è ancora riconosciuta come malattia invalidante se non in pochissimi Paesi.
In Italia è spesso definita come un disturbo psicosomatico con una forte componente psicologica e autosuggestiva, ma negli stadi più avanzati, i danni interessano il sistema renale, l’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, il sistema neurologico, muscolare ed endocrino, oltre a quello immunitario che è il primo ad essere colpito.
Questa Sindrome è simile all’allergia, me è in realtà una malattia totalmente invalidante per chi ne è affetto. Chi ne soffre perde definitivamente la capacità di tollerare gli agenti chimici che, a lungo andare, danneggiano fegato e sistema immunitario eliminando la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei.
Insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, vernici, solventi, colle, materiale edile, carta stampata, inchiostro, fumo di stufe e camini e scarichi delle automobili, farmaci, anestetici, prodotti in plastica, tessuti e stoffe: sostanze presenti ovunque, anche nel cibo e nell’aria che respiriamo.
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Albina però non si arrende e ha deciso di lottare, coinvolgendo parenti e amici: saranno loro a presenziare ai banchetti nei prossimi mesi per raccogliere le nostre firme e cercare di spingere chi di dovere a sveltire le pratiche perchè anche in Lombardia – come in Veneto, Lazio ed Emilia Romagna – ai malati di MCS vengano riconosciuti almeno i diritti più elementari.
Firmare il modulo per il momento, è già possibile passando per l’ufficio parrocchiale di Manerbio o richiedendo informazioni alla stessa Albina all’indirizzo alghisialbina@libero.it
Albina spiega che: “Fino a oggi oltre al Lazio, solo Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Basilicata hanno riconosciuto la malattia, in modo da permettere ai malati di avere le visite e gli esami in convenzione. Abbiamo già raccolto 7mila firme in tutta la Lombardia e scritto una petizione alla Regione “.

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Il Bambino Malato e il Cane Lasciato a Morire che gli ha Salvato la Vita [Video]

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Owen Howkins è un bambino di otto anni affetto da una malattia talmente rara da colpire solo 25 persone nel mondo e a causa della quale il piccolo si era rifugiato in un mondo tutto suo…

Ma un giorno arrivò un cane enorme ad aiutarlo a superare questa rarissima condizione… Un gigante buono che era stato lasciato a morire su una linea ferroviaria.

Zion, le foto di un Piccolo Angelo che vi Cattureranno il Cuore [Video]

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Quando Josh e Robbyn Blick hanno scoperto che il loro figlio sarebbe nato con una anomalia genetica che non gli avrebbe permesso di vivere, non si sono arresi e hanno gioito di poter almeno trascorrere qualche giorno con lui, il piccolo Zion.

Zion Isaia è nato l’11 gennaio, pesava all’incirca 3 chili e con questo peso piuma è riuscito a portare la gioia nei cuori dei suoi familiari per 10 giorni.

La coppia, insieme ai loro altri quattro figli, ha documentato i dieci giorni che hanno passato con Zion nella loro casa a Lake Zurich, nell’Illinois prima che lui li lasciasse, il 21 gennaio.

I Miracoli Accadono: La Storia di Mick

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Allora io non credo ai miracoli, ma quello che ho visto in questo video è sicuramente la cosa che più gli si avvicina!!

Nel Luglio 2013 alla MiaFoundation fu chiesto di prendere in custodia un cucciolo di Boston Terrier di 6 settimane, questo cucciolo soffre di Sindrome del Cucciolo Nuotatore, una patologia che troppo spesso non viene curata a causa dell’impegno e della quantità di tempo che bisogna dedicare all’animale, e così i cuccioli spesso sono soppressi.

La fondazione però ha deciso di tenere il piccolo Mick e di provare….