Psicologia

Intelligenza emotiva: cos’è e come svilupparla

Di Redazione - 1 Agosto 2022

È molto importante capire che l’intelligenza emotiva non è l’opposto dell’intelligenza, non è il trionfo del cuore sopra la testa, è l’intersezione di entrambi”.

(Caruso)

L’intelligenza emotiva è una parte della nostra intelligenza che noi tutti dovremo allenare e promuovere. Siamo abituati a pensare che i termini “intelligenza” ed “emotività” siano in antitesi tra loro; in realtà il loro sposalizio è la chiave per il nostro benessere psicofisico. Ne abbiamo parlato con Emma Lerro, psicologa, psicoterapeuta e blog coordinator del servizio di psicologia online Unobravo. Laureata in psicologia clinica all’Università “La Sapienza”, è specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale presso l’Istituto Walden di Roma.

intelligenza emotiva
Credit foto © Pixabay

1- Ultimamente si sente tanto parlare di “Intelligenza emotiva”: può spiegarci in che cosa consiste?

Possiamo definire l’intelligenza emotiva come la competenza nel dare un nome alle proprie e altrui emozioni, gestirle e utilizzarle efficacemente per il raggiungimento dei propri obiettivi e nelle relazioni sociali. Gli studi sull’intelligenza emotiva mostrano come, per essere felici e avere successo nella vita, non conti soltanto l’intelligenza intesa nei termini delle proprie abilità intellettive, ma è necessaria anche una buona dose di intelligenza emotiva.

2- Quali sono le sue principali caratteristiche?

L’intelligenza emotiva è una capacità complessa, che per lo psicologo americano Daniel Goleman si compone di cinque competenze fondamentali: autoconsapevolezza, autoregolazione, motivazione, empatia e abilità sociali. Autoconsapevolezza significa saper riconoscere le proprie emozioni. Autoregolarsi significa saper gestire le proprie emozioni. Motivarsi è fondamentale affinché ciò che proviamo non diventi un ostacolo nel raggiungimento di obiettivi importanti. Provare empatia significa essere in grado di “mettersi nei panni” di chi abbiamo di fronte, mentre possedere delle buone abilità sociali include, tra le altre, avere capacità di ascolto, negoziazione e leadership.

3- Può fornirci alcuni consigli per sviluppare/migliorare l’intelligenza emotiva?

L’intelligenza emotiva può essere appresa e perfezionata da tutti. Per lavorare su questa competenza prendiamo come punto di riferimento proprio le cinque componenti individuate da Goleman. Se il nostro obiettivo è migliorare le abilità sociali possiamo partire dall’abilità di ascolto e iniziare a chiederci, ad esempio, “quante volte smetto di ascoltare chi parla se l’argomento non mi interessa? Prima di rispondere penso a come potrebbe reagire il mio interlocutore? Quante volte interrompo il discorso se penso di sapere cosa vuole dirmi l’altra persona?”

4- Come riuscire a promuoverla a scuola?

Si può promuovere l’intelligenza emotiva di bambini e ragazzi attraverso specifici programmi, come quelli di alfabetizzazione emotiva. Un altro modo, più indiretto, è quello di realizzare programmi destinati agli insegnanti, in modo che possano acquisire gli strumenti necessari per favorire, nei loro studenti, lo sviluppo o il potenziamento delle competenze socio-affettive che stanno alla base dell’intelligenza emotiva.

5- Esistono libri sull’intelligenza emotiva in grado di dare spunti di riflessione e di esercizi pratici da sperimentare quotidianamente?

Può essere utile la lettura dei libri “Intelligenza emotiva: che cos’è e perché può renderci felici” e “Lavorare con intelligenza emotiva. Come inventare un nuovo rapporto con il lavoro” di D. Goleman, in cui, oltre a spiegare che cos’è l’intelligenza emotiva, ne approfondisce le applicazioni nel mondo del lavoro. C’è poi il libro “Intelligenza emotiva per un figlio” di John Gottman, che illustra come sviluppare l’intelligenza emotiva nei bambini.

“Gli uomini dotati di grande intelligenza emotiva sono socialmente equilibrati, espansivi e allegri, non soggetti a paure o al rimuginare di natura ansiosa. Hanno la spiccata capacità di dedicarsi ad altre persone o a una causa, di assumersi responsabilità, e di avere concezioni e prospettive etiche; nelle loro relazioni con gli altri sono comprensivi, premurosi e protettivi. La loro vita emotiva è ricca ma appropriata; queste persone si sentono a proprio agio con se stesse, con gli altri e nell’universo sociale nel quale vivono.

Daniel Goleman

Se vuoi allenare e migliorare la tua intelligenza emotiva affidati a Unobravo: potrai trovare lo psicoterapeuta più adatto alle tue esigenze e iniziare una terapia psicologica di alta qualità.





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