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Un orto che non ha bisogno di acqua: ecco come realizzarlo!

Di Valeria Bonora - 28 Aprile 2014

Sarebbe bello poter avere un orto senza che ci fosse bisogno di grandi quantità di acqua per le annaffiature giornaliere… potrete anche non crederci ma è possibile. Grazie al cippato si riproduce un terreno umido e ricco tipico del sottobosco che è fertile e verdeggiante tutto l’anno.

Wikipedia riporta questo alla voce pacciamatura e secondo me rende molto bene l’idea….:

La pacciamatura è un’operazione attuata in agricoltura e giardinaggio che si effettua ricoprendo il terreno con uno strato di materiale, al fine di impedire la crescita delle malerbe, mantenere l’umidità nel suolo, proteggere il terreno dall’erosione, dall’azione della pioggia battente, evitare la formazione della cosiddetta crosta superficiale, diminuire il compattamento, mantenere la struttura e innalzare la temperatura del suolo.La pacciamatura è un’operazione attuata in agricoltura e giardinaggio che si effettua ricoprendo il terreno con uno strato di materiale, al fine di impedire la crescita delle malerbe, mantenere l’umidità nel suolo, proteggere il terreno dall’erosione, dall’azione della pioggia battente, evitare la formazione della cosiddetta crosta superficiale, diminuire il compattamento, mantenere la struttura e innalzare la temperatura del suolo. […] Questa tecnica permette di mantenere, al livello delle radici superficiali, una temperatura più elevata nei mesi freddi, mentre diminuisce il bisogno di annaffiature durante i mesi caldi. La pacciamatura è una metodologia molto utilizzata nelle pratiche agronomiche sostenibili, quali permacultura, agricoltura naturale e agricoltura biodinamica.

Ma potete trovare tutti i consigli e i segreti sul libro di Jacky Dupety, L’orto senz’acqua. Coltivare bio con il cippato per risparmiare acqua, petrolio e lavoro, sostanzialmente si tratta di arricchire il terreno con cippato di ramaglie fresche, cioè rametti sminuzzati che apportano importanti sostanze organiche, aiutano il terreno e la sua capacità di trattenere l’acqua.

In questo modo si potrà evitare anche l’utilizzo del fertilizzante perché il nutrimento viene preso direttamente dalla cippatura, che viene ridotta in scaglie delle dimensioni di qualche millimetro fino ad alcuni centimetri, per l’orto si usa sempre di ramaglie fresche, mentre la biomassa che viene utilizzata in ambito industriale per le stufe è formata da legno già secco.

Il scippato di ramaglie unito al terreno forma dell’humus , grazie ai funghi, che porta innumerevoli vantaggi alle colture senza inoltre contare che si avrà un’orto di tipo biologico e naturale, che produrrà a sua volta degli ortaggi sani e liberi da concimi artificiali.

Già dopo qualche mese si potranno vedere i risultati, mentre per i terreni molto 2aridi” di principi nutritivi ci vorranno fino a due anni prima di avere un terreno ben avviato.

In Italia il Consorzio della Patata Quarantina Ligure utilizza questo metodo sui campi dove cosparge i rami secchi sminuzzati in modo da arricchirlo e non sia più necessario irrigarlo o ararlo.

Un altro metodo per evitare continue irrigazioni e fertilizzazioni degli orti è quello utilizzato da Jean Pain, dove il terreno di base dell’orto non va compattato e si usa del compost di sottobosco con ramaglie. Questo strato fungerà da isolante tra la piantina e il terreno sottostante, al quel le radici avranno accesso passando attraverso il compost. Un’ulteriore copertura di circa 10 centimetri di pacciamatura copriranno le piantine trapiantate, se invece si semina bisogna farlo in modo che la pianta non cresca direttamente sul compost, che serve a nutrire il terreno, quindi di procederà a seminare direttamente nel terreno.

Le piantine da trapiantare, se inzuppate in una poltiglia di acqua, compost e argilla non avranno bisogno di annaffiature successive per oltre due mesi.

Quindi se state per mettere a dimora le vostre piantine… perché non preparare prima il terreno con un po’ di pacciame?

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