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La preziosa opportunità delle classi miste d’età secondo Maria Montessori

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“Il maggior perfezionamento dei bambini avviene attraverso le esperienze sociali. Consideriamo ora la costituzione di questa società di bimbi. Fu messa insieme per caso, ma per un saggio caso. Quei bambini che si trovarono riuniti erano di età varie (dai 3 ai 6 anni): di solito questo, nelle scuole, non avviene, a meno che i maggiori di età non siano mentalmente arretrati. I bambini sono sempre classificati per età; solo in poche scuole troviamo questo raggruppamento verticale nella stessa classe.
Quando alcune nostre maestre vollero applicare il criterio di una eguale età nella stessa classe, furono i bambini stessi a mostrare le difficoltà che ne derivavano. E’ del resto lo stesso nella famiglia. Una madre può avere sei figli e governare la casa facilmente. Le difficoltà nascono quando ci sono gemelli o gruppi riuniti di bambini della stessa età, perchè è faticoso aver da fare con piccini che hanno bisogno delle stesse cose.
Nella maggior parte delle scuole vi è prima la separazione dei sessi, poi quella dell’età, all’incirca uniforme nelle diverse classi. E’ un errore fondamentale, che dà luogo ad ogni specie di altri errori: è un isolamento artificiale che impedisce lo sviluppo del senso sociale.
Le nostre scuole hanno dimostrato che i bambini di età diverse si aiutano uno con l’altro; i piccoli vedono ciò che fanno i maggiori e chiedono spiegazioni, che questi danno loro volentieri. E’ un vero insegnamento, giacchè la mentalità di un bambino di cinque anni è così vicina a quella del bambino di tre, che il piccolo capisce facilmente da lui quello che noi non sapremmo spiegargli. Vi è fra loro un’armonia ed una comunicativa, come è ben chiaro esista tra adulto e bambino piccolo.
Gli insegnanti sono incapaci di far capire ad un bambino di tre anni una quantità di cose, che un bambino di cinque gli sa far benissimo intendere: vi è fra loro una naturale osmosi mentale. “
M.Montessori (La mente del bambino)

I Bambini che si Muovono in Classe Apprendono Meglio

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Entriamo in una qualunque delle classi delle nostre scuole, cosa possiamo osservare? Bambini seduti ai banchi, perlopiù composti e silenziosi, attenti a quel che spiega l’insegnante, qualcuno disegna qualcosa, altri prendono appunti, altri guardano fuori dalla finestra… ma nessuno si muove se non per chiacchierare col compagno o tirare una pallina di carta a quelli seduti nei primi banchi. Da sempre è così, le lezioni sono sostanzialmente “statiche” nonostante la ricerca dimostri che il gioco e soprattutto il gioco in movimento è quello che stimola di più la mente.

Gita scolastica al macello

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La scuola è il luogo principe per imparare e sperimentare la vita. Oltre a scrivere, leggere e a studiare sono fondamentali anche altri tipi di attività esperenziali come per esempio le uscite didattiche, chiamate comunemente gite.

Le gite hanno la finalità di far incontrare il fanciullo in crescita con realtà quotidiane lavorative o sociali per riuscire così a creare un ponte tra scuola e mondo esterno alla scuola, sono importanti per far apprendere ai ragazzi mediante l’esperienza, attraverso il contatto diretto con quella determinata realtà. Proprio per questo le classi vengono portate nelle fabbriche, nei comuni, a visitare musei o mostre e via dicendo.

Insegnanti: 12 Regole per Diventare l’Eroe della Classe

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Notizia allarmante quella che proviene dal Segretario dell’Istruzione degli Stati Uniti, Arne Duncan, che conferma i dati di un recente studio secondo il quale gli americani adulti sono molto al di sotto della media in matematica, tecnologia e alfabetizzazione, rispetto a 24 altri paesi sviluppati,

Addirittura, in Florida, un gruppo di genitori stanno intentando una causa contro lo Stato per aver trascurato la propria responsabilità di offrire una formazione “efficiente, sicura e di alta qualità” ai loro figli.