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Caschi per sciatori: salvano davvero la vita o promuovono comportamenti pericolosi?

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La credenza diffusa che il casco può suscitare nel sciatore un grande senso di sicurezza e di conseguenza promuove comportamenti rischiosi e pericolosi è stata invalidata da uno studio della Johns Hopkins University School of Medicine pubblicato sul Journal of Trauma and Acute Care Surgery.

Da questo studio emerge che l’uso di caschi diminuisce il rischio e la gravità degli infortuni alla testa e in molti casi salva davvero la vita.

Negli USA gli infortuni sciistici annuali sono circa 600mila e, tra questi, oltre il 20 % riguarda la testa rischiando traumi cranici che possono provocare perdita di coscienza o addirittura la morte. Adil Haider, studioso fra gli autori della ricerca, dichiara: “Molto spesso, quelli che si infortunavano non avevano indossato l’elmetto”.

La soia fa bene all’amore

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La soia ed i suoi derivati come il tofu influenzano i livelli ormonali, migliorano l’attività sessuale e rendono più efficace la risposta allo stress.

E’ quanto è emerso da una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Hormones and Behavior e condotto dagli studiosi del Department of Environmental Science, Policy and Management dell’Università della California di Berkeley (UCB).

Lo studio è importante per i risultati ottenuti ma anche perchè è una ricerca avvenuta in natura ed è la prima che con questa fondamentale ed etica caratteristica ha osservato ed analizzato la relazione esistente tra i fitoestrogeni presenti in alcuni vegetali, come appunto la soia, e il comportamento nei primati selvatici.

Smetti di fumare e vivrai 10 anni di più!

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Smettere di fumare è un atto coraggioso e fa guadagnare molto alla persona che riesce a metterlo in pratica: ben 10 anni di vita! Questo è il risultato di una mega-ricerca intitolata “Million Women” e pubblicata online su Lancet.

Lo studio si chiama così perchè sono state arruolate ben 1,3 milioni di donne, dai 50 ai 65 anni d’età, coinvolte tra il 1996 e il 2001. Un numero davvero enorme! E gli studiosi sono certi che gli stessi risultati valgono anche per gli uomini.

Ma quali sono concretamente i dati che hanno portato a questa conclusione?

Nanogarofani per accumulare energia

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Un fiore come il garofano utilizzato per immagazzinare l’energia nelle batterie al litio o per assorbire la luce nei pannelli solari, non è un film di fantascienza ma è quello che potrebbe succedere tra qualche anno.

I ricercatori dell’Università della North Carolina (Usa) hanno creato delle strutture simili a fiori di garofani, i cui petali sottilissimi sono fatti di solfuro di germanio (GeS), un materiale semiconduttore che sviluppa una superficie enorme nonostante siano piccolissimi, il materiale simile alla grafite, per la sua struttura atomica, lo rende molto interessante per l’utilizzo nelle celle solari anche perché è relativamente poco costoso e non è tossico. Al contrario di molti dei materiali attualmente utilizzati nelle celle solari che sono costosi ed estremamente tossici.

Scoperto l’Alzheimer nei gatti

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La malattia degenerativa che colpisce gli anziani ma non solo, sembra sia presente anche nei nostri amici felini.

I sintomi più evidenti della malattia sono la perdita della memoria, la confusione nel pensiero e l’impossibilità di continuare una vita senza aiuti esterni.

Una recente ricerca veterinaria sul morbo di Alzheimer ha dimostrato come la patologia non sia esclusivamente umana, ma anche felina.

La contraccezione gratuita fa diminuire gli aborti

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A St. Louis, negli Stati Uniti, è stato svolto uno studio su 9000 donne. Si è dimostrato che scegliere in modo gratuito la contraccezione preferita può ridurre significativamente il numero di gravidanze indesiderate e di conseguenza il numero di aborti.

Il risultato della ricerca segna un punto a favore della politica di Obama che prevede dal prossimo gennaio la copertura sanitaria, per le lavoratrici, dei metodi contraccettivi da parte dei datori di lavoro. Questa nuova norma è molto criticata dalle associazioni religiose.

Energia eolica per tutto il mondo?

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Secondo uno studio guidato da Kate Marvel del Lawrence Livermore National Laboratory e pubblicato su Nature Climate Change, l’energia eolica potrebbe essere in grado di soddisfare il fabbisogno energetico mondiale.

Ciò vuol dire che sulla Terra c’è vento a sufficienza da poterlo trasformare in energia per tutti.

La condizione primaria per poter davvero sfruttare fino in fondo l’eolico è quella di distribuire uniformemente le pale per la produzione di energia: non localizzate quindi in poche regioni ma diffuse su tutto il territorio.

Ma è davvero possibile uno sfruttamento del vento a livello mondiale? E perchè non iniziare già da subito questo uso di risorse energetiche alternative?

Sperimentazione animale, ecco i “contro”

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Ecco un esempio di come  la sperimentazione animale ha fuorviato anni di studi e ha ritardato risultati clinici.

Da un estratto di un articolo della LAV

…Kunlin fece un’indagine che copriva 200 anni di osservazioni cliniche su di un raro “esperimento della natura” chiamato aneurisma arteriovenoso (AA). I pazienti affetti da AA hanno le vene che pulsano come arterie e che si intasano come fossero arterie.
Prima di Carrel, lunghi studi sulle vene di pazienti affetti da AA avevano portato alla conclusione che le vene umane potessero sopportare la pressione sanguigna relativamente alta del sistema arterioso. Kunlin, cosciente di questi studi clinici, decise di usare un segmento di vena dello stesso paziente per fare un by-pass nell’arteria ostruita.
Funzionò molto bene. Sfortunatamente, in seguito, ricercatori americani vollero innestare segmenti di vene nel sistema arterioso dei cani.
E cosa accadde ? Gli innesti venosi diedero luogo ad aneurismi. L’esperimento fu riportato nel 1952 all’annuale convegno dell’”American College of Surgeons” (Collegio Americano dei Chirurghi) e creò molta agitazione.

Li torturiamo prima di ucciderli torturandoli

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E ogni giorno scopro una cosa nuova, una nuova raccapricciante notizia. Questa volta riguarda la vita prima della morte dei macachi destinati ai laboratori per la vivisezione. Già perchè non basta torturare questi animali facendoli ammalare, testando rossetti, amputando parti del corpo, o chissà cos’altro… no… non basta… anche al momento della cattura li facciamo soffrire. Queste scimmie con gli occhi allampanati ti guardano e chiedono solo di poter essere lasciate libere… invece no, sofferenza e morte precedono le sperimentazioni… e non so se le scimmie che muoiono prima siano più sfortunate delle altre, a dire il vero.

Biologico: un Italiano su sei usa questa categoria di prodotti

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biologico1La Coldiretti-Swg ha realizzato una ricerca sull’alimentazione degli Italiani, presentata in un’evento creato da lei stessa a Cernobbio, il “Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione“. Da questa ricerca è emerso che il 14% degli Italiani, uno su sei, usa prodotti biologici, mentre un altro 15% compri prodotti alimentari direttamente dal produttore. Il presidente della Coldiretti, Sergio Marini dichiara che ”la crisi non incide sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che continuano ad esprimere un forte interesse per le produzioni ad elevato contenuto salutistico, identitario e ambientale, esiste in realta’ una polarizzazione nei comportamenti. Chi ha disponibilita’ di reddito ed e’ un consumatore attento alla qualita’ e alla tipicita’ consolida i propri stili mentre chi si trova in difficolta’ e’ spesso costretto a rinunciare”.