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Mamma capriolo salva il figlioletto dall’attacco di un cinghiale – Video

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L‘istinto materno, si sa, non conosce differenze di specie. In questo video assistiamo ad una scena incredibile e toccante.

Il video è stato girato sulle colline bolognesi. Si vede un cinghiale che  attacca un piccolo di capriolo isolato: all’improvviso la madre del cucciolo interviene attirando su di sé l’attenzione del cinghiale. Riusciranno a salvarsi entrambi.

Una dimostrazione reale di quanto gli animali siano intelligenti e della loro capacità di provare forti sentimenti come l’amore verso i propri figli. Ci ostiniamo ancora a considerarli esseri inferiori a noi?

Eccovi il video:

 

Fonte: Repubblica.it

Bimbo sordo sente la voce della mamma [Video]

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Sentire la mamma che ci chiama è normale, ma se nasciamo sordi il suono della voce della mamma è qualcosa di sconosciuto per noi.

Come reagiremmo a sentire quel suono per la prima volta?? Il piccolo Jonathan è nato sordo ma all’età di 8 mesi gli è stato introdotto un impianto cocleare, cioè un orecchio artificiale elettronico in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda. L’impianto cocleare (CI) è definito come “coclea artificiale” o “orecchio bionico” ed è uno strumento che si sostituisce alla coclea patologica inviando direttamente al nervo acustico linguaggio e rumori ambientali. Proprio per la funzione di sostituzione della trasmissione dell’informazione sensoriale al sistema nervoso, è considerata una neuroprotesi.

I genitori di Sofia “bambina farfalla” lanciano un disperato appello

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Sofia è una bambina di 4 anni colpita da una grave malattia neuro degenerativa, la leucodistrofia metacromatica. Una malattia che pian piano paralizza e rende ciechi.

Queste le parole che la sua mamma, Caterina, ha scritto in libro dedicato a lei intitolato “Voa Voa”: “Mi dissero che quelli come Maria si chiamano “bambini farfalla”, nel senso che durano una stagione sola. Ma io, con questa mia storia fatta di amore, mostri, accettazione e perdita infinita, voglio dimostrare che con le farfalle — la mia Maria — ha in comune soltanto una cosa: la bellezza”. «Maria» è il nome che la piccola Sofia adorava e che dava alle sue bambole ed è così che si chiama la bambina protagonista del libro.

Strage di elefanti in Bornio: cucciolo veglia la mamma morta

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Sono saliti a dieci gli elefanti pigmei morti nel territorio malaysiano del Borneo. I responsabili della riserva di Gunung Rara, nello Stato di Sabah, li hanno trovati uno dopo l’altro nelle ultime tre settimane.

Si pensa siano deceduti per avvelenamento. I bracconieri, questa volta, sembrano non centrare:  le carcasse sono state ritrovate con le zanne intatte e senza alcuna ferita di armi da fuoco. Solo in seguito ad accurate analisi sarà possibile risalire alle cause delle morti.

Il capo veterinario della riserva, Sen Nathan, ha dichiarato: “È stato estremamente doloroso ritrovare tutti questi poveri animali. In particolare una femmina che aveva il cucciolo di tre mesi ancora vicino, incapace di accettare la morte della madre”.

Ecografie come manifesti per richiamare il padre… parliamone

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Originale è originale… ma non so fino a che punto possa tornare utile, ma vediamo di cosa si tratta.

Una ragazza di Berlino ha pensato di appendere per tutta la città dei manifesti commoventi che rappresentano l’ecografia del suo bambino e le richieste del bimbo al padre di tornare a casa.

E’ capitato a tante ragazze purtroppo di trovarsi in questa situazione, rimanere incinte e appena lo si comunica al futuro padre questo scappa a gambe levate addicendo le scuse più strampalate che si possono riassumere solo in tre parole, immaturità, paura e inadeguatezza. MA non siamo qui per parlare di questo ma della trovata della mamma sedotta e abbandonata.

Video della mamma delfino e del suo cucciolo morto

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E’ commovente e straziante.

Il video che sta facendo il giro del web in questi giorni mostra una mamma delfino che accudisce, con l’amore che solo una mamma sa fare, il suo cucciolo ormai morto da qualche giorno.

Una scena toccante ripresa da alcuni turisti nella baia di Sanniang, nel sud della Cina.

La delfina non sembra intenzionata a separarsi dal suo cucciolo. Non si conoscono la causa della morte ela data precisa, ma il mammifero marino lo porta sul dorso e non lo lascia da più di tre giorni. Dopo l’avvistamento sono intervenuti sul luogo i membri del personale specializzato, per mettere in salvo la mamma delfino, arrivata troppo vicina alle coste.

Manovra di Kristeller per “aiutare” il parto: quanto è pericolosa?

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La Manovra di Kristeller è una pressione che viene effettuata sull’addome della donna durante il parto al fine di velocizzare la nascita del bambino.

Ma è davvero un aiuto oppure è una pratica rischiosa?

Questa manovra può essere dannosa sia per la mamma che per il nascituro. E la cosa incredibile è che non viene mai dichiarata sulle cartelle cliniche.

Riguardo a questo argomento si legge su La Repubblica di Firenze: “può portare a importanti complicanze sia materne (emorragie, distacco di placenta, rottura-lacerazione dell’utero, frattura costale, lesioni al bacino, rottura del fegato e della milza, lacerazioni dello sfintere anale) sia per il bambino (asfissia perinatale, frattura della clavicola, disabilità neurologiche permanenti, paralisi e handicap cerebrale, morte fetale”.

Congedo obbligatorio per i papà: proposta in Parlamento

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Un cambiamento mica da poco!

Ieri è stata presentata una nuova proposta di legge che prevede il congedo obbligatorio per tutti i neo papà: il periodo di tempo stabilito è di almeno 3 giorni consecutivi nei primi mesi di vita del proprio figlio.

La settimana prossima si entrerà in vivo della questione!

Noi pensiamo sia davvero un passo in avanti. Fino ad ora, infatti, i papà non avevano nessun diritto, lavorativamente parlando, di rimanere a casa col nascituro. Eppure quest’ultimo soprattutto nelle fasi iniziali della sua vita ha bisogno di entrambe le figure genitoriali: della mamma in primis ma anche del padre che è fondamentale sia per il supporto psichico e morale della partner sia per la conoscenza iniziale con il proprio piccolo!

Troppi cesarei in Italia: al via le ispezioni dei Nas

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Il ministero della Salute ha diffuso di recente dei dati davvero preoccupanti: nella penisola italiana ben il 38% dei parti è chirurgico. Una percentuale davvero altissima! In Campania si arriva addirittura al 61 % mentre in Sicilia si supera la soglia del 50%. Le regioni del centro-sud sono quelle che utilizzano di più i parti cesarei, ad eccezione della Sardegna.

Così il ministro della Salute ha deciso di far ispezionare ai carabinieri del Nas diverse sale parto italiane al fine di comprendere le motivazioni alla base di un parto cesareo e verificarne o meno un abuso.