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Greenpeace: i vestiti per bambini e neonati sono tossici. Ecco le marche accusate

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Uno studio di Greenpeace ha riscontrato, dopo un’attenta analisi di laboratorio, che molti indumenti prodotti da grandi marche e destinati sia a bambini che a neonati contengono sostanze tossiche. Le sostanze sono usate durante il processo di produzione dei tessuti e quindi ancora presenti nel momento in cui il prodotto è immesso sul mercato e poi acquistato.

“Piccoli mostri nell’armadio” è lo studio accusa di Greenpeace: ” fa seguito a numerose ricerche pubblicate da Greenpeace nell’ambito della sua campagna “Detox”, che hanno rivelato come diverse sostanze chimiche pericolose siano presenti nei tessuti e nei prodotti in pelle, a causa del loro utilizzo nella fase di produzione. Questa ricerca conferma che l’uso di sostanze pericolose è ancora diffuso, perfino nella produzione di vestiti per bambini e neonati” (greenpeace.org/italy).

Avete seguito la vicenda Arctic 30? D’Alessandro è libero su cauzione.

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Era il 18 settembre 2013 quando i trenta attivisti che si trovavano a bordo della Arctic Sunrise vennero fermati dalla Guardia Costiera russa; i “Trenta”  erano li per protestare contro le trivellazioni in Artico (più precisamente contro una delle piattaforme della Gazprom).

Gli attivisti di Greenpeace, tra cui anche l’italiano Cristian D’Alessandro, sono stati prima fermati e poi arrestati con l’accusa di pirateria. Il team di ambientalisti stava protestando contro il disfacimento ambientale dell’Artico a causa delle piattaforme petrolifere come la piattaforma permanente Prirazlomnaya della Gazprom, le piattaforme estraggono combustibili indispensabili per la fusione dei ghiacci e contribuiscono in maniera determinante allo scioglimento dei ghiacciai dell’Artico (consideriamo che l’Antartide sta perdendo più di 24 km cubi di ghiaccio all’anno e che se i ghiacciai si sciogliessero il livello del mare si alzerebbe di 60-70 metri inondando aree vastissime di terra).

Attivisti di Greenpeace accusati di pirateria in Russia: la lettera della mamma dell’unico italiano arrestato!

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Erano 28 gli attivisti che sulla nave di Greenpeace stavano protestando pacificamente contro le trivelle della Gazprom, operazioni che mettono in serio pericolo l’intero Artico.

Tutti e 28 gli attivisti e anche due giornalisti sono stati arrestati dalle autorità russe e accusati di pirateria.

Rischiano una pena davvero dura: fino a 15 anni di carcere in Russia.

Per protestare contro questa decisione firmate la petizione che trovate qui.

La mamma dell’unico attivista italiano arrestato ha scritto una lettera al presidente Napolitano. Eccola:

Signor Presidente,

Salviamo le api: salviamo il pianeta! Firmate la petizione di Greenpeace

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Le api stanno morendo e la colpa è dell’uomo. A causa dei pericolosi pesticidi utilizzati nell’agricoltura questi preziosi animali subiscono danni irreparabili: malformazioni, perdita di orientamento, morte.

Le api vengono a contatto con i pesticidi mediante il polline ed il nettare delle piante e si ammalano. L’uomo si sta autodistruggendo con le proprie mani: pensate che circa l’84% delle coltivazioni europee avviene grazie all’impollinazione degli insetti come le api e le farfalle. Se loro muoiono anche il nostro cibo muore.

I pesticidi più tossici e pericolosi appartengono a colossi come Bayer, Syngenta, BASF e altre aziende chimiche. Il primo passo per rimediare a questa tragedia imminente è proibire l’utilizzo di questi veleni.

GreenPeace, nelle scatolette di Tonno “troppi segreti”

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E’ ancora una volta Greenpeace a metterci in allerta riguardo alla nostra alimentazione.

Questa volta sotto l’ occhio del mirino sono finiti i segreti delle scatolette di Tonno di cui l’ Associazione parla nel rapporto “I segreti del tonno. Cosa si nasconde in una scatoletta?”. Secondo Greepeace la trasparenza non è il forte dell’ industria del tonno e proprio per questo l’ associazione ha condotto una ricerca in 173 punti vendita sulle etichette delle scatolette, per un totale di duemila, dei  marchi più diffusi in Italia.

Greenpeace fornisce il decalogo dell’eco-vacanza

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Questo è un periodo in cui molte persone sono già in vacanza ma per chi deve ancora andare o per chi è curioso di conoscere le caratteristiche dell’eco-vacanza, Greenpeace ne ha delineato gli aspetti fondamentali!

Noi abbiamo deciso di riproporli sinteticamente!

1) Scegliere il turismo responsabile: strutture in grado di favorire lo sviluppo locale e non quello individuale.

2) L’invito ad andare a scoprire le ultime grandi foreste primarie del pianeta, come quella amazzonica o quella africana.

3) Se si desidera ammirare animali come le balene, affidarsi ad operatori esperti nel non disturbarli.