Stanotte la luna si assenterà. E lascerà spazio ad un cielo stellato che darà spettacolo. E, se saremo fortunati e lontano da luci artificiali, potremo assistere anche al passaggio delle stelle cadenti, le brillanti Kappa Cignidi e le splendide Perseidi che saranno visibili proprio stanotte.

La luna, nel suo giocare tra il visibile l’invisibile, è il simbolo del sogno e dell’inconscio, della dimensione notturna e dell’immaginazione. (Chevalier, Gheerbrandt, 1994)

Una notte speciale quella di stasera che avrà per protagonista la luna che si oscurerà.

Come ha scritto anche Chiara Benini nel suo articolo “Il saluto alla luna per rendere omaggio alla nostra sorella notturna”:

“La Luna Nuova viene detta anche Luna Nera perché la luna non è visibile dalla terra.
É la fase che corrisponde all’inverno, all’oscurità.
Ma é anche il momento che precede un nuovo inizio, una rinascita.
Rappresenta il sonno del seme sepolto dell’inverno, le forze in riposo in attesa della nuova vita.
Le energie si fanno interiori e intuitive, non c’è più ricerca di espressione esteriore.
Ci possiamo sentire parte della natura e intuire il suo disegno.
È un periodo introspettivo, in cui isolarsi, dormire e sognare e rallentare il proprio ritmo.
È il momento per cercare la risposta ai propri problemi.
Come dice Fellini nel film La voce della luna: “Se tutti facessimo un po’ di silenzio, forse potremmo capire”, ascoltando la voce della nostra interiorità e sensibilità.
É la Luna del riposo, che ci consiglia di non agire, ma di accumulare nuove forze per acquisire successivamente nuove conoscenze.
É una luna molto potente, per questo è meglio fare meno cose e dedicarsi invece alla lettura, allo studio, alla meditazione, al mettere nero su bianco quello che ci piacerebbe fare in futuro.
La luna nera ci consiglia di astenerci dal fare e di guardarci dentro per capire cosa vogliamo davvero seminare e poi lasciare che la sua energia operi per noi, con noi e dentro di noi.”

Ora più che mai siamo chiamati a guardarci dentro, ad accumulare forze interiori, ad astenerci dal dire, dal fare, dal pensare. Per prepararci alla vera azione.

Stanotte osserviamo il cielo e proviamo a percepire la luna invisibile. Che c’è ma non si vede. E’ un esercizio importante per provare ad andare oltre a ciò che vediamo.

Folle è l’uomo che parla alla luna. Stolto chi non le presta ascolto.
(William Shakespeare)

“Questa sera ci sarà la luna nera. Andiamo a vederla?”
“Ma se è nera si confonderà con il cielo. Cosa andiamo a vedere?”
“L’invisibile. E’ un’occasione rara per vedere ciò che non c’è. La luna darà spettacolo stasera, sarà la grande assente. Ma è proprio la sua assenza a renderla così speciale. Non si vedrà ma noi sappiamo che è lì. E’ solo nascosta. Come quando muore una persona. Non la vediamo più non perché è sparita. Perché è invisibile.”
“E cosa si vedrà? Un cielo senza la luna non è bello…”
“La luna lascerà spazio alle sue stelle che di solito sono in secondo piano rispetto a lei. Il suo nascondersi permette a qualcos’altro di emergere. Andremo ad assistere al buio lunare che in realtà è l’inizio di un nuovo ciclo.”
“Mi mette tristezza l’assenza, non riesco a celebrarla…”
“La tua tristezza è la pioggia che va a bagnare la tua anima. C’è bisogno di quest’acqua preziosa per rendere un terreno fertile. Ricercala nel mondo: si trovano lì i più grandi misteri della vita. Se l’accogli e non la respingi ti disseterà. Non annegherai in essa. Annaffierà i tuoi preziosi semi interiori.”
“Allora stasera vengo.”
“E ci faremo guidare dall’assenza. E’ nel vuoto che hanno inizio i più grandi cambiamenti. Che avvengono le più meravigliose scoperte.”
“E se cadrò in questo vuoto?”
“Sarai tu a decidere come entrarci in questo vuoto. Cadendo oppure con un tuffo danzante. Nel primo caso ti farai male. Ma se sceglierai la seconda via ti spunteranno ali di gabbiano. E non vorrai più smettere di volare.”

Elena Bernabè