Confesso che mi manca tanto camminare nella mia campagna e nel mio parco preferito. Sentire l’erba sotto i piedi, accarezzare i fiori, abbracciare gli alberi, lasciarmi baciare dal sole, odorare l’aria che profuma di primavera.
Mi manca toccare con tutti i miei sensi la terra per percepirne la sua abbondanza, per sentirmi unita con tutti i regni di natura e per dimostrarle il mio amore e la mia riconoscenza per tutte le meraviglie che ci dona ogni giorno.

In questo periodo dell’anno la forza vitale della terra e del cosmo è molto potente ed è difficile non rispondere alla sua chiamata. Una chiamata di rinascita.
Tutti i nostri chakra sono pronti ad aprirsi ed espandersi insieme alla terra per permetterci di aprirci a nostra volta alla nascita potenziale che è in ognuno di noi.

Perché tutto è già in noi.

In questo periodo dell’anno mi sono sempre immersa nella natura lasciando che le forze energetico-curative del regno vegetale compissero il loro magico lavoro nella mia mente e nel mio corpo. Permettendo così ad ogni mio centro energetico, ad ogni mio chakra, di liberare tutto il suo splendore esattamente come sbocciano i fiori naturali in questo periodo.
Ma come si dice: “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.” Allo stesso modo se in questo momento non posso uscire per guardare incantata la danza di risveglio della natura, danzerò io per lei da casa mia!

E come? Vi chiederete voi.
Usando due strumenti potentissimi: il respiro e i mudra delle mani che combinati danno origine appunto alla “danza dei chakra”.

Quella che vi propongo è la mia versione della pratica che ho tratto dal libro “Yoga per adolescenti” di Lorena Valentina Pajalunga.

Prima di iniziare ricordati di usare i mudra delle mani per affidarti alla saggezza del tuo corpo.
Sii consapevole di come i mudra abbiano la capacità di dirigere il prana, l’energia vitale, nello stesso modo in cui l’energia, nella forma di luce o di onde sonore, viene deviata da uno specchio o da una parete rocciosa.
Senti come ogni posizione delle dita, che assumi di volta in volta, generi un’eco interiore che si riverbera anche fuori di te. Senti come riesci a convogliare l’energia consapevolmente per dialogare con la natura e con l’universo nella maniera giusta.

Ora visualizza un posto a te caro immerso nella natura e pensa di farne esperienza attraverso tutti i tuoi sensi.
Per esempio immagina di toccare la corteccia di un albero, di annusare i suoi fiori, di udire il cinguettio degli uccelli, di vedere il volo di una farfalla, di raccogliere e cucinare le erbette di campo, riesci a sentirne il sapore?

E poi, quando inizi la pratica respira ricambiando col tuo amore tutto quello di cui hai fatto esperienza. Quando inspiri pensa di allungare e allargare il tuo corpo fino a disperderti nell’infinito diventando albero, fiore, uccello, farfalla, erba, cielo e quando espiri dai il tuo amore in cambio con gratitudine.

Ad ogni respiro senti la natura, l’universo che ti chiama, che ti cerca, che vuole te, vuole mettersi in relazione con te, interagire con te, proprio con te, ma senti anche come il tuo corpo fisico, mentale ed energetico risponda alla chiamata col suo amore, come abbia il piacere di farsi trovare.

Ora sei pronto per entrare nella pratica vera e propria.
Siediti a gambe incrociate o su una sedia appoggiando bene i piedi a terra.
Mantieni la colonna vertebrale ben allineata, ma non in tensione e prendi coscienza dei tuoi chakra.
Porta l’attenzione sul tuo respiro spontaneo che ti porterà gradualmente in una condizione di calma interiore.
La danza sta per avere inizio, ti soffermerai su ogni punto corrispondente a ciascun chakra per cinque respiri lenti e profondi prima di passare al successivo.

Primo chakra
Il primo chakra ti fa dire: “ Io sono”, sprofonda le tue radici nella Madre Terra!

Posiziona le tue mani dinnanzi all’area pubica, disegnando un triangolo con il vertice rivolto verso il basso (unendo pollice destro con pollice sinitro e indice destro con indice sinistro).
Inspirando ed espirando fai corrispondere al respiro il movimento delle mani che si chiuderanno e si riapriranno lentamente, in maniera alternata (inspiro e apro la mano destra, espiro e la riporto nella posizione originale, fai lo stesso poi con la mano sinistra).

Secondo chakra
Il secondo chakra ti fa dire: “Io sento”, percepisci dentro di te tutti gli opposti: il maschile e il femminile, il caldo e il freddo, la luce e l’ombra, percepiscili come parti del tutto.

Mantieni lo stesso mudra del chakra precedente e posiziona le mani sulla parte bassa dell’area addominale. Compi lo stesso movimento di apertura e di chiusura sempre per cinque respiri.

Terzo chakra
Il terzo chakra ti fa dire: “ Io faccio”, entra in contatto con il tuo potere personale.

Ora con le dita disegna un triangolo con il vertice rivolto verso l’alto e posiziona le mani sull’area ombelicale in modo che l’ombelico sia racchiuso tra di esse.
Respira sempre con la stessa modalità precedente.

Quarto chakra
Il quarto chakra ti fa dire: “ Io amo”.

Posiziona le mani in modo che le punte delle dita siano a contatto con lo spazio del cuore, una sopra l’altra. I gomiti, esternamente, sono alti in modo che la stessa posizione delle braccia attivi l’area diaframmatica. Inspirando ed espirando, lascia che l’energia dell’amore universale ti attraversi, scorra dentro e fuori di te. Apri e chiudi le mani sul prolungamento della linea delle spalle, donando la tua energia all’universo e ricevendone in cambio parte della sua. Mima il movimento di apertura e chiusura di un fiore (espiro le apro, inspiro le chiudo).

Quinto chakra
Il quinto chakra ti fa dire: “ Io comunico”.

Sii consapevole di come questo gesto attivi la tua capacità di comunicare con tutto ciò che ti circonda.
Fai salire le mani dinnanzi alla gola, aprile e chiudile nella direzione del Cielo.

Sesto chakra
Il sesto chakra ti fa dire: “Io vedo” non solo con gli occhi fisici, ma anche con quelli spirituali.

Sposta le mani verso la tua fronte al di sopra delle sopracciglia e disegna con il loro movimento di apertura e chiusura un fiore che si apre e si chiude al ritmo del respiro, attivando in te l’energia dell’intuizione.

Settimo chakra
Il settimo chakra ti fa dire “Io comprendo”, allunga le tue antenne fino a toccare il Padre Cielo!

Posiziona le mani sulla tua fontanella, poi con la stessa modalità usale per simulare un fiore che si apre e si chiude al ritmo del respiro (espiro apro le mani, espiro le chiudo).

Questa pratica ha il potere di farmi sentire “trasparente”, di comprendere profondamente il legame che c’è tra di me e la natura, l’universo, fino al punto da superare il mio “io”, i miei confini, i miei limiti, percependomi una cosa sola col tutto, immergendomi e fondendomi completamente diventando io stessa infinito.

Chiara Benini

Bibliografia
Nuove meditazioni quotidiane, Dede Riva, Edizioni Mediterranee
Yoga per adolescenti, Lorena Valentina Pajalunga, L’Età dell’Acquario Edizioni