Sono nata con un angioma stellato in viso, sullo zigomo sinistro.
A me piaceva tantissimo e mi è dispiaciuto quando si è riassorbito.
Una volta un maestro mi disse che quell’angioma mi doveva ricordare di essere “figlia delle stelle” e che di esse avevo dentro di me tutta la loro luce.

Non è un momento semplice quello che stiamo attraversando ed è normale sentirsi spaventati, disorientati e soli. Se però portiamo la nostra attenzione solo sui problemi con cui ci dobbiamo confrontare e sui nostri limiti, avremo una visione della realtà distorta e a poco a poco ci convinceremo che esiste solo questa piccola realtà. In questo modo è come se ci dimenticassimo di avere dentro di noi la luce delle stelle e ci accontentassimo di vedere solo la luce fioca di una candela che il più piccolo soffio di vento può spegnere da un momento all’altro.

Ma dentro di noi ci sono potenzialità e risorse infinite, la nostra origine è divina e lo è altrettanto il nostro destino.

Siamo figli delle stelle, piccole lucciole divine, e quello che sta accadendo ci può aiutare a cambiare prospettiva, a vedere tutta la vastità della realtà che ci circonda e può ricondurci verso l’unità, perché la terra dove ci siamo incarnati ha bisogno di noi.

Non è facile sentirsi uniti, per noi è più semplice credere all’illusione che esista solo la luce della candela, credere alla separativitá (solitudine esistenziale).

Ci sentiamo separati dentro di noi quando la nostra ragione non comprende le ragioni del nostro cuore.
Ci sentiamo separati dagli altri quando cediamo o abusiamo del nostro potere personale cadendo in atteggiamenti di paura o sopraffazione, due facce della stessa medaglia.
Ci sentiamo separati dall’ambiente e dal Pianeta in cui viviamo, quando ricerchiamo la ricchezza, l’accumulo di beni (sfruttando spesso aggressivamente e sconsideratamente le risorse naturali) e non ricerchiamo l’abbondanza (che é naturalmente una caratteristica della terra, se la rispettiamo e abbiamo fede in lei).
Ci sentiamo separati dalla nostra natura divina, senza però poterne cancellare lo struggente ricordo.

Ma tutto questo è illusione perché in ognuno di noi esiste da sempre la consapevolezza di essere parte del tutto, di essere tutti connessi, tutti uniti: dentro e fuori di noi.

È arrivato il momento di espandere la nostra consapevolezza, di espandere la nostra coscienza, la nostra luce, é arrivato il momento di tornare a brillare nella vastità dell’Universo come farebbe un vero figlio delle stelle.

Ma come?

Prima ricordando a noi stessi e poi sentendo con i nostri sensi ultra sottili che non c’è separazione tra noi e l’albero che vediamo dalla nostra finestra, o le persone che fanno parte della nostra vita, o l’aria che respiriamo, o la luce.
È uno stato di cui conserviamo l’informazione nella nostra memoria perché è in questo stato di grazia che siamo nati e in cui abbiamo vissuto la nostra infanzia.

Il sentimento che proviamo quando viviamo questo stato di unità e amore è un test infallibile per sapere se stiamo vivendo in armonia con la creazione o in attrito con essa.

Non solo, l’amore è anche lo strumento che ci consente di uscire da tutte quelle situazioni in cui proviamo fastidio, irritazione, intolleranza nel rapportarci con qualsiasi essere vivente, perché l’amore, non appena gli apri uno spiraglio, è capace di abbattere ogni chiusura.
E poi proviamo ogni giorno ad amare noi stessi, con un pensiero, un gesto amorevole nei nostri confronti, per piccolo che sia.
In questo modo, grazie alla sua grande tendenza all’espansione, l’amore comincerà a dilagare anche all’esterno, riversandosi su chi ci è più vicino e quindi anche su chi aveva originariamente suscitato in noi il senso di irritazione.

Possiamo ogni mattina visualizzare la parola “amore” prima nel nostro cuore e poi nel nostro capo facendola risuonare da un punto all’altro, come un’eco che si fa sempre più limpida ad ogni rimbalzo.

E poi possiamo fare la meditazione che segue ogni sera di questo isolamento forzato in cui ci troviamo.

Chiudete gli occhi e fatevi condurre da queste parole…

Testo

Meditazione: siamo tutti divisi, ma non separati

Trova un posto tranquillo in cui puoi rilassarti e scegli la posizione che preferisci.
Ora chiudi gli occhi e pensa intensamente alle persone a cui vuoi bene, a tutte le persone che non possono essere con te in questo momento. Cosa staranno facendo? Porta l’attenzione al tuo terzo chakra, quello posizionato a livello dell’ombelico, dove risiede il tuo potere personale. Puoi visualizzarlo come un punto luminoso giallo. Questo è il chakra che ti fa “viaggiare” quando dormi attraverso i sogni! E adesso porta l’attenzione al tuo chakra della fronte, quello tra le sopracciglia, il chakra della visione ultrasensoriale, puoi visualizzarlo come un punto luminoso viola: ti aiuterà a viaggiare ovunque tu voglia, consapevolmente anche da sveglio!
Dove vuoi andare?
Con gli occhi della mente visualizza il tuo corpo di luce mentre esce dal tuo corpo fisico: sei luminosissimo!
Adesso esci dalla stanza in cui ti trovi e poi anche dalla tua casa, dalla tua via e osserva il tuo quartiere e poi il tuo paese o la tua città dall’alto. Cerca i tuoi parenti, i tuoi amici, se vuoi i tuoi colleghi, i tuoi compagni di palestra, la tua insegnante. Cosa stanno facendo?
Mentre guardi sentiti sempre più leggero e sempre più luminoso.
Ti senti proprio come se fossi una lucciola: tremolante di luce, voli da un posto all’altro!
Ora fermati dalla persona che ti manca di più.
Prova a visualizzarla nella sua casa e poi mandale alcuni pensieri felici… e poi mettiti in ascolto: anche questa persona cara te ne manderà alcuni in risposta!
Ora svetta ancora più in alto nel cielo. In un altro posto individua un’altra persona a cui vuoi bene.
Chi è?
Guarda! C’è qualcuno lì in piedi proprio adesso, in giardino fuori dalla casa, a osservare la primavera che sboccia nonostante tutto. Ci sono anche un cane e un gatto seduti lì.
Allungati e accarezza la testa morbida del cane. Senti l’orecchio peloso sotto la tua mano di luce.
E poi continua a volare. Immagina di viaggiare per tutto il mondo prima di tornare indietro.
Immagina di vedere tutta la Terra sotto di te: le grandi città e i paesi più piccoli sono uniti tra loro da strade e ferrovie. Segui una di queste strade fino all’altro capo del mondo. Sorvola mari, oceani, montagne, ghiacciai e deserti.
Guarda come cambiano i paesaggi e le case, ma nota anche come la maggior parte delle persone siano comunque chiuse in casa proprio come te: c’è chi cucina, chi lavora al computer, chi gioca con i propri figli, chi legge un libro, chi medita, chi si allena, chi si sente solo, chi parla al telefono, chi si riposa.
Solo poche persone stanno lavorando fuori dalla propria abitazione: nei supermercati, nelle farmacie, nei campi, negli allevamenti, in poche fabbriche, negli ospedali. Solo pochi mezzi girano per le strade e ci sono tante pattuglie della polizia che vigilano. Se te la senti puoi guardare anche la situazione negli ospedali, puoi mandare un pensiero a chi sta male e a chi lo sta curando.
Osserva come da te, fino a dove va il tuo pensiero, si crea una sorta di legame, un filo di luce che collega tutti i posti e tutte le persone e animali che hai visto. Più il tuo cuore si apre nei confronti di chi o cosa pensi più il filo è grande e forte: lo puoi percepire tu, ma anche chi si trova dall’altra parte. Sono dei fili luminosi che ci collegano gli uni agli altri, come a formare una ragnatela di luce: siamo tutti divisi, ma non separati!
Senti cosa genera questo pensiero nel tuo cuore e nella tua anima.
Fai crescere questa consapevolezza dentro di te.
Ora sei pronto a tornare nella tua città o nel tuo paese.
Torna nella tua casa, nella tua stanza, calda e accogliente.
E e ricorda: ci sono persone che ti vogliono bene e che pensano a te anche se non sempre sei consapevole che lo stiano facendo. Anche se sono molto lontane.
Le persone non si dimenticano di te soltanto perché non ti vedono da un po’ di tempo. Siamo tutti collegati ricordi?
Se mandi alle persone i tuoi pensieri felici, sarai sorpreso da quanti ne riceverai in cambio.
Il mondo è un luogo davvero grande, pieno di meravigliosi scenari e di gente affascinante. Ogni volta che hai la possibilità di viaggiare, goditi l’avventura fino in fondo e senti il legame!
Andrà tutto bene!

Usiamo questo momento per espandere la nostra coscienza e la nostra capacità di amare in modo da non dimenticare mai che siamo “figli delle stelle” capaci di illuminare e trovare un senso alla realtà più buia.

Chiara Benini

Bibliografia
Nuove meditazioni quotidiane, Dede Riva, Edizioni Mediterranee

Nuove Meditazioni Quotidiane
Con le 72 invocazioni angeliche

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

€ 22,50

Fonte d’ispirazione: meditazione per bambini “Come una lucciola”