Da bambina mi sono ammalata pochissimo, crescendo le cose sono cambiate, ma guardandomi indietro posso dire che ogni malattia che ho dovuto affrontare mi ha reso la donna che sono.

Ringrazio e benedico ogni medico, ogni operatore olistico, ogni cura, medicina e ogni percorso fatto che mi ha permesso di guarire nel corpo e nell’anima.

So che ogni persona fa esperienza della malattia in modo del tutto diverso da un’altra, ma quello che mi sento di consigliare é di avere fiducia e di affidarsi alla “magia dell’universo”, di uscire dal bisogno di controllare tutto e tutti con la consapevolezza che quello che crediamo “impossibile” é solo la base per creare infinite possibilità, perché non siamo solo quello che pensiamo di essere!

Secondo Edward Bach la malattia sorge quando non si obbedisce ai “comandamenti dell’anima” e ci si discosta dalla visione unitaria. In questo senso secondo Bach “la malattia é in sé benefica, perché ha lo scopo di ricondurre l’individuo alla volontà dell’anima”.

La malattia arriva ogni volta che ci allontaniamo da quello che “siamo nati per essere” e ci “richiama” in modo sempre più forte finché non abbiamo recepito il messaggio.
In questo senso una crisi di salute può aiutarci a riconsiderare il passato, il presente, il futuro e le nostre priorità.

Abbiamo visto precedentemente che ci sono delle malattie psicosomatiche specifiche legate ai primi sei chakra e che ci sono delle affermazioni che si possono usare per favorire il processo di guarigione.

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Riguardo al settimo chakra non ci sono patologie specifiche legate ad esso, ma possiamo dire che tutte le malattie che iniziano in altri chakra, ma che poi si aggravano fino a diventare croniche, degenerative o mortali, riguardano questo chakra.

Per esempio, la salute del seno dipende dal quarto chakra, ma il cancro mortale a quest’organo riguarda sia il quarto che il settimo chakra.

Questo vale per qualsiasi malattia che diventi cronica o mortale, dai problemi di peso alla salute del sistema immunitario.

Una malattia mortale o una patologia lentamente degenerativa spesso é un segnale da parte del corpo per farci sapere che dobbiamo riconsiderare lo scopo della nostra vita e accedere a un potere superiore. Per vivere in modo sano, dobbiamo capire che la nostra esistenza é guidata sia dalle nostre scelte personali, ma anche da qualcosa di più grande di noi.

I pensieri e i comportamenti negativi associati alle patologie croniche o degenerative come il cancro sembra implichino paura, preoccupazione, disperazione e la sensazione di non essere bravi abbastanza.
É importante ricordare però che il processo di individuazione dei pensieri e dei comportamenti che potrebbero farci ammalare o che peggiorano i nostri sintomi non consiste nel prendercene la colpa.

Non siamo noi la causa della nostra malattia. Ogni patologia in parte dipende da fattori quali l’alimentazione, l’ambiente e la genetica. Ma può anche essere migliorata o peggiorata dalle emozioni. Perciò l’obiettivo é trasformare i pensieri e i comportamenti negativi in altri sani usando delle affermazioni specifiche che possono aiutarci ad allineare la mente materialistica con il nostro potere superiore in modo da stare bene.

Per raggiungere la salute nel settimo chakra occorre superare il vecchio schema emotivo basato sull’impotenza e la disperazione. Si tratta di trovare contemporaneamente lo scopo della propria esistenza e una connessione spirituale.
Chi crede di essere impotente o chi ha perso la connessione con qualcosa di più grande (Dio o un’altra forza superiore), potrebbe infatti sviluppare problemi legati al settimo chakra.

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Si é riscontrato che le persone che sviluppano una malattia mortale cronica come la sclerosi multipla, la SLA e il cancro spesso soffrono di una grave forma di depressione o sono cronicamente ansiose e arrabbiate a causa di un’esperienza irrisolta e traumatica del passato, sia che si tratti di un divorzio difficile, della perdita di un figlio o di qualche altra disgrazia.
Saper gestire efficacemente queste emozioni, sia che si manifestino sotto forma di ansia, tristezza e frustrazione, persino nel corso di un trattamento contro il cancro, può fare una grande differenza nel risultato finale. Perché se siamo in grado di riconoscere ed elaborare lo stress, se cambiamo gli schemi di pensiero negativi con le affermazioni, le visualizzazioni o altri i metodi e studiamo tutte le opzioni mediche a disposizione, è possibile guarire il corpo e vivere con finalità e passione.

Malattie croniche e degenerative

I soggetti inclini a sviluppare malattie croniche o degenerative come la fibromialgia, il morbo di Lyme o la SLA, sembra che cerchino di controllare il proprio destino. Spesso hanno interi elenchi di scopi esistenziali (una carriera di successo, fare un sacco di soldi, restare in forma o avere una famiglia perfetta) che guidano tutte le loro azioni. Ma è come se non avessero messo in conto la possibilità di una sorta di intervento Divino. Purtroppo, se viviamo tenendo in considerazione solo i nostri piani (senza concedere spazio a nessuna deviazione) l’universo tende a giocarci un tiro mancino.
Per superare la sensazione di cocente disperazione che spesso accompagna eventi inaspettati, è importante coltivare un equilibrio sano tra scopo materiale intervento Divino.

Sembra che al centro dello squilibrio tra dimensione personale e spirituale possa esserci il rifiuto di modificare vecchi modi di pensare, l’incapacità di lasciare andare antiche ferite, il risentimento, i vecchi schemi e le vecchie credenze, e una mancanza di fiducia in se stessi.
Le malattie croniche in generale dipendono da un atteggiamento di rifiuto nei confronti del cambiamento per paura del futuro.

Per rafforzare la capacità di cambiare malgrado le paure, é utile l’affermazione:

“Sono disposto a cambiare e a crescere. Ora creo un futuro nuovo e sicuro.”

Osservando alcune patologie degenerative, notiamo uno schema di paura simile.
Statisticamente le persone affette da SLA spesso sono molto dotate ma nel profondo sono convinte di esserlo solo in apparenza. Vivono nel terrore che nasce dal pensiero costante: “Se la gente sapesse davvero…” Dentro di loro hanno una forte sensazione di non essere abbastanza in gamba, e più si avvicinano al successo più sono dure con se stesse.
Per ricordare il proprio valore e le proprie doti si può affermare:

“So di valere. È sicuro per me avere successo. La mia vita mi ama.”

Sembra inoltre che anche l’AIDS sia associata a schemi di pensiero simili che esprimono impotenza, disperazione e solitudine. Per combattere queste sensazioni, si può usare l’affermazione: “Faccio parte del disegno divino. Sono importante, la mia vita mi ama. Sono potente e capace. Amo e apprezzo tutto di me.”
Chi soffre di un male incurabile, può darsi speranza meditando sull’affermazione:

“Ogni giorno accadono dei miracoli. Vado dentro di me per dissolvere lo schema che ha creato tutto questo e ora accetto una guarigione divina. E così sia!”

Cambiare schemi di pensiero è cruciale per raggiungere la salute del settimo chakra.

Mentre iniziamo a modificare i pensieri e i comportamenti negativi adottandone altri di più sani, è importante anche analizzare il nostro rapporto con il mondo spirituale e capire che la finalità della nostra vita non è qualcosa che decidiamo e portiamo avanti da soli.
Questa condizione in grado di trasformare la nostra vita può aiutarci a stabilire quale sia il nostro vero scopo, se siamo aperti a farlo.
La fede in qualcosa di più grande può scacciare la paura e la disperazione che derivano dalla confusione che stiamo sperimentando in questo momento della nostra vita.

Per creare una connessione con il divino si può formulare una “Richiesta di Sovvenzione per la Vita” che é qualcosa di simile alla richiesta di sovvenzione scritta dai ricercatori o dalle organizzazioni non profit per ottenere dei fondi, solo che questa si invia direttamente all’universo, Dio, o qualunque forma di potere superiore in cui si crede, delineando quanto a lungo si vorrebbe vivere e ciò che si vorrebbe fare con gli anni che restano.

Come scrivere una “Richiesta di Sovvenzione per la Vita”

Prendi un foglio e scrivi il tuo nome e la data in cima. Subito sotto scrivi: Richiesta di Sovvenzione per la Vita”. Di seguito, tra parentesi, metti un periodo di tempo, per esempio “2020-2070”, inserendo come anno di partenza quello corrente e come anno finale quello che riflette quanto a lungo vorresti vivere. Sotto questo titolo, riporta la tua richiesta suddividendola in fasi di cinque anni. Perciò, continuando con l’esempio sopra, la fase 1. corrisponderebbe agli anni 2020-2025, la fase 2 agli anni 2025-2030 e così via.

Sotto ogni fase, scrivi quale pensi che dovrebbe essere il tuo scopo esistenziale ispirato da Dio per quel periodo. Poi fai un elenco dettagliato delle risorse di cui avresti bisogno per realizzare i tuoi propositi. Non scrivere obiettivi che stai già cercando di realizzare, come “lavorare da volontario alla mensa dei poveri” o “stare nella natura”, altrimenti si tratterebbe di una richiesta di rinnovo, e non di una completamente nuova.

Con questo esercizio, crei uno scopo del tutto nuovo e non ti limiti a rinnovare quelli vecchi.
Evita anche i propositi generici, come “portare la pace nel mondo” o “amare i miei nipoti”.
È probabile che tu ami già i tuoi nipoti e “portare la pace nel mondo” non è uno scopo sufficientemente specifico; queste frasi indeboliscono la tua richiesta e ci sono meno probabilità che venga accettata.

Un buon proposito per la vita dovrebbe essere espresso così:

“Lavoro 12 ore al giorno, sette giorni su sette. Per la prima fase della mia nuova vita intendo ridurre le ore di lavoro ad otto al giorno, sei giorni su sette.
Passerò il resto della giornata facendo attività di svago e altre cose che mi piacciono con i miei nipoti, compreso, ma non solo, andare in campeggio una volta all’anno, fare l’allenatore per la loro squadra di calcio e insegnare loro a pescare.”

Devi scendere nei dettagli, ma non tanto da impedire a un potere superiore di aggiungere qualcosa. Il procedimento di scrivere una Richiesta di Sovvenzione per la Vita è un esercizio molto profondo per rivalutare il proprio disegno esistenziale, rimettere in moto il tuo scopo Divino, con umiltà e intenzione. Molti aspetti che riguardano il progredire di una malattia esulano dal nostro controllo, ma ci sono tante altre cose su cui abbiamo potere come rimanere in contatto con amici e familiari in modo da avere un cerchio di supporto attorno o come scegliere di credere in noi stessi ma anche in qualcosa di più grande.
É importante non farsi prendere dall’ansia, ma imparare ad ascoltare l’istinto e le sensazioni di pancia, perché si tratta di segni Divini inviati per ricordarci qual é il nostro vero scopo qui sulla terra.

Malattie mortali

Secondo alcuni studi i soggetti inclini a sviluppare malattie mortali spesso si sono sentiti impotenti, anche prima di ammalarsi. Tendono a credere che tutti gli eventi della loro vita siano nelle mani del destino. Sentono di non avere il potere di migliorare la propria esistenza e aspettano, aspettano, aspettano, nella speranza che le cose cambino. Ma non è così.

I trattamenti per la cura di questo tipo di malattie sono diversi e specifici a seconda del caso; tuttavia possiamo notare una serie di comportamenti di schemi di pensiero comuni che possono contribuire all’insorgere della patologia.

Dal momento che le malattie mortali nascono da un problema di salute associato ad altri chakra, può essere utile usare le affermazioni per cambiare i pensieri associati ai chakra interessati. Quindi, per esempio, in caso di cancro al seno, spesso si nota la tendenza da parte del soggetto a proteggere e sostenere gli altri, ma anche la presenza di una profonda ferita e di un risentimento di vecchia data. Per liberarsi da questi pensieri, é utile lavorare sia con le affermazioni per i problemi al seno (“Sono importante, valgo. Ora mi prendo cura di me stesso e mi curo con amore e gioia. Concedo agli altri la libertà di essere ciò che sono. Siamo tutti liberi e al sicuro”), sia con le affermazioni per il cancro (“Perdono e lascio andare il passato con amore. Scelgo di riempire il mio mondo con la gioia. Amo e approvo me stesso”).

Per affrontare i comportamenti che potrebbero contribuire alla rapida progressione della malattia, é importante esercitare un controllo sano sulla propria vita, capendo che, sebbene ci sia una presenza Divina a sostegno della nostra esistenza, non è responsabile di ogni cosa. Anche noi possediamo un certo potere personale e siamo in grado di co-creare il nostro mondo. Rendendoci conto dell’equilibrio tra il potere Divino e il nostro, impareremo ad agire di conseguenza e a liberarci.

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Riassumendo:
– Affermazioni da usare con le malattie croniche: “Sono disposto a cambiare e ad evolvermi. Ora creo un futuro nuovo e sicuro.”
– Affermazioni per affrontare la SLA: “So di valere. È sicuro per me avere successo. La vita mi ama.”
– Affermazioni per la salute del cervello in generale: “Sono l’operatore amorevole della mia mente.”
– Affermazioni per i tic e gli spasmi: “La vita mi approva. Va tutto bene. Sono al sicuro.”
– Affermazioni per affrontare l’AIDS: “Faccio parte del disegno divino. Sono importante, la mia vita mi ama. Sono potente e capace. Amo e apprezzo tutto di me.”
– Affermazioni per affrontare un male incurabile: “Ogni giorno accadono dei miracoli. Vado dentro di me per dissolvere lo schema che ha creato tutto questo e ora accetto una guarigione divina. E così sia!”
– Affermazioni da usare con il cancro: “Perdono e lascio andare il passato con amore. Scelgo di riempire il mio mondo con la gioia. Amo e approvo me stesso”.
– Affermazioni da usare con la depressione: “Ora vado oltre le paure e i limiti degli altri. Creo la mia vita.”
– Affermazioni per affrontare la morte: “Mi sposto gioiosamente verso il livello di esperienza successivo. Va tutto bene.”

Ogni volta che si mi presenta un problema, un disturbo, una malattia mi ripeto: “ Va tutto bene. Tutto opera nel bene supremo. Da questa situazione possono arrivare solo cose positive. Sono al sicuro.”
Prova anche tu, può fare miracoli nella tua vita.
Ti invio tanta gioia e benedizioni.

Chiara Benini

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