Migliaia di persone stanche, stressate e fin troppo “civilizzate”, stanno cominciando a capire che andare in montagna è tornare a casa e che la natura incontaminata non è un lusso ma una necessità.
(John Muir)

È arrivata l’estate (finalmente!) e il famoso dilemma: mare o montagna? Spesso, chi sceglie la montagna lo fa perché cerca la tranquillità, il contatto con la natura, la lontananza dal caos cittadino, il silenzio, la solitudine; ma la montagna nasconde molto di più.

Nell’inconscio collettivo, la montagna è sede del divino. Simbolo antichissimo e luogo delle mille fatiche dove l’uomo era più vicino al cielo, la montagna rappresentava in molte culture antiche la Madre creatrice, immobile ed eterna, protettrice e nutrice della vita che lei custodiva nel suo grembo.

Luogo di rivelazione dei segreti più nascosti dove i mistici si isolavano per meditare nel silenzio della mente, sembra che la montagna ci accolga in sé per permetterci di essere più vicini alla nostra essenza. Ed è forse questa ricerca millenaria, che pochi hanno avuto il coraggio di portare a termine, che ci spinge a ritornare incessantemente verso di lei.

La montagna, un luogo mistico da scoprire e vivere

Il richiamo alla montagna è spesso accompagnato da un senso di reverenza e timore. Non ti approcci ad una scarpinata in montagna con la leggerezza e la spensieratezza di una passeggiata al mare. Sai che in quella natura incontaminata e selvaggia, dovrai sempre stare attento. Luogo di mille difficoltà e pericoli, la montagna ti parla di ostacoli, stanchezza, difficoltà, di cime che sembrano irraggiungibili.

La montagna ti parla dei tuoi limiti e ti mostra che puoi andare oltre. Puoi, ma non sempre devi, perché a volte è meglio tornare indietro: saper fare la differenza tra coraggio e temerarietà è una delle lezioni più importanti che lei potrà impartirti.

La montagna t’insegna il valore della vita catapultandoti in un mondo più vicino al pericolo e, simbolicamente, alla morte; ti ridimensiona a scala naturale. Sai che se vorrai raggiungere la Bellezza, dovrai sudare, dovrai affrontare il tuo buio, le tue paure, il timore di perderti. Non ti risparmierà nulla e allo stesso tempo potrà regalarti tutto, in cambio dovrai dimostrare il tuo coraggio, appunto.

In cambio dei suoi doni, la montagna ti chiederà fatica, ma soprattutto il silenzio e l’assenza: dovrai imparare a fonderti con lei, a non lasciare traccia di te. Dovrai far tacere i pensieri per permettere alla voce della montagna di entrare dentro di te. Allora scoprirai che sentirsi piccolo di fronte ad essa, sentirsi solo una comparsa e non un protagonista in quella terra sperduta è in realtà un enorme dono: sarà il momento in cui capirai che è impossibile sentirsi soli al mondo, perché sotto ai nostri piedi e tutto intorno a noi, c’è una natura che ci accoglie come parte di essa, che ci parla, che ci guida.

Anche se la montagna regala generosamente tutto ciò di cui la città ci priva, molti si comportano in natura con la stessa disinvoltura che passeggiando nei centri storici; ma ci sono alcune cose da tenere bene in mente per non disturbare il suo equilibrio naturale e per non entrare in conflitto con lei.

Rispettare la flora e la fauna ti aiuta ad entrare in contatto profondo con la montagna

Andare in montagna è come entrare in un tempio naturale che vive secondo un equilibrio che gli è proprio, senza l’intervento dell’essere umano, quindi fai in modo di non deturpare questo equilibrio: non strappare fiori e piante, non disturbare i nidi e non spaventare gli animali. Ricordati che hai a che fare con un mondo selvaggio e che tu stai camminando su un territorio popolato da moltissime forme di vita diverse: alcune innocue, altre invece che possono percepire la tua presenza come una minaccia. Ricordati che la montagna è la loro casa quindi non essere un ospite indesiderato, non entrare in conflitto con la vita intorno a te: sei qui per accogliere l’immensa saggezza di cui la natura è custode, mostratene degno.

Sei qui per ritornare alle origini, per tornare ad un contatto più vero ed autentico con la natura e questo implica che potresti incontrare anche dei predatori. Impara le norme di comportamento in caso di avvistamento di animali selvatici in modo da non mettere in pericolo nessuno: né te, né loro. Questo accorgimento non serve solo a preservare la tua sicurezza ma anche ad aiutarti ad entrare in simbiosi con la montagna: rispettando la vita che lei custodisce, è con la montagna stessa che impari ad interagire.

“Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all’orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l’eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. Penso agli animali per desiderio della loro perfezione. Sono i miei patriarchi, i miei maestri.”
(Erri De Luca)

Sapere come muovere i passi su quella terra selvaggia nel rispetto del vivente ti aiuterà a capire come la vita stessa trova il suo equilibrio, come sintonizzarti con essa e scoprirne l’arcana meraviglia. Dopotutto, sei qui per questo, no?

→ Leggi anche: Come comportarsi in montagna

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it