TEST ETICA

Le parole hanno un grande potere, come gli incantesimi.

Sono convinta che dentro ognuno di noi abiti una fata o un mago, il nostro Sé Superiore, collegato con il Potere Universale che è amore, sostegno e abbondanza.
E che il nostro compito, da apprendisti stregoni, sia quello di imparare a comunicare con la “materia primordiale” che dà forma alle cose, gestendo questo meraviglioso flusso di energia da cui proveniamo e che abbiamo a nostra disposizione per plasmare le nostre vite.

Imparando ad allinearci con le nostre potenzialità e acquisendo familiarità con l’energia, si annulleranno gli attriti, raggiungeremo una profonda consapevolezza che ci farà capire che veniamo dalla luce, dalla perfezione e tutti i pezzi del nostro puzzle troveranno magicamente il loro posto.

Per questo le affermazioni, o i decreti, sono strumenti potentissimi e la loro forza magica risiede in due elementi: l’intenzione che ci mettiamo e il fatto che il loro messaggio sia il più preciso possibile.

Quando un’affermazione contiene esattamente le parole che descrivono l’essenza della nostra richiesta, si trasforma in una sorta di bacchetta fatata il cui potere penetra nella materia informe, plasmandola in ciò che stiamo richiedendo.
Le affermazioni sono come formule magiche che racchiudono in una frase ciò in cui vogliamo che si trasformi la nostra realtà. Se usate bene, hanno l’efficacia e la forza dell’immediato.

Quello che affermiamo non “diventa” la nostra realtà, ma lo “è” dal momento in cui le pronunciamo. Un’affermazione emessa con convinzione e determinazione genera qui ed ora la magia della guarigione, guarisce ciò che deve essere guarito e rivela che, dietro una mancanza apparente, c’è solo una realtà di abbondanza infinita.
Quando formuliamo un’affermazione o un decreto dobbiamo pronunciarlo con uno spirito risoluto, ma anche allegro, con fermezza, ma senza rabbia, sentendoci felici, motivati, emozionati di sapere che ciò che stiamo dicendo si convertirà presto in un fatto che potremo vedere, toccare o sentire.
Possiamo memorizzarlo e ripeterlo più volte al giorno, a voce alta o mentalmente.

Spesso non siamo consapevoli del potere creativo della parola: tutto ciò che la nostra bocca o la nostra mente esprime con determinazione, insieme ad un forte sentimento, finisce per manifestarsi.
Per questo, per capire che forma stiamo dando al nostro mondo, dovremmo imparare ad osservare le nostre parole e pensieri ricorrenti e le convinzioni che celano.
Queste ci diranno in modo molto preciso in che stato interno ci troviamo, quali sono le nostre ferite emotive e quali idee stiamo continuando a sostenere, che siano nostre, ereditate o prese in prestito, adottandole come se fossero certezze.

Forse portandovi un esempio sarà tutto più chiaro.
Mi ricordo che una volta, dopo essere stata rifiutata da un ragazzo, urlai piangendo ad un’amica: “Lo so che è difficile amarmi!”
Solo sentendomi pronunciare quella frase capii quale falsa credenza stava attirando, da un po’ di tempo nella mia vita, questo tipo di esperienze.
Che una persona voglia dimagrire, trovare l’amore o cambiare lavoro, infatti, potrà fare un’infinità di azioni volte a migliorare questo aspetto della sua vita, ma se lei per prima non si sentirà meritevole, sarà tutto tempo sprecato!

Per questo a me è servito tenere, per un po’ di tempo, una sorta di diario, su cui annotavo sia le parole che dicevo più spesso, sia quelle che pensavo, per capire quali schemi mentali mi stavano dominando e per decidere, con consapevolezza, se volevo o non volevo che facessero ancora parte di me.

Dopo di che ho trovato molto utile lavorare con le affermazioni davanti allo specchio.
Lo specchio mi ha aiutato ad individuare i punti oscuri da cui stavo cercando di scappare.
Per esempio mentre affermavo: “Chiara ti amo” facevo fatica a guardarmi negli occhi e mi vedevo piena di rabbia e con tanta voglia di piangere. Dentro di me sapevo che non dovevo peggiorare la situazione giudicandomi perché mi giudicavo, così cercavo di rilassarmi impegnandomi a ripetere l’affermazione. Mi faceva bene ricordare che quello che affermavo era vero, perché ognuno di noi ama se stesso quando non si giudica!
Aggiungendo poi la frase “Sono aperta e ricettiva” sono stata meglio: mi aiutava a non chiudermi e a non scappare.
Poi ho provato a sostituire la prima frase con questa: “Chiara, voglio imparare a volerti bene” e dicendo questo ho visto i miei occhi commuoversi.
Poi ho continuato dicendo: “Chiara sto imparando a volerti bene”.
Finché un giorno nello specchio ho visto un flash di me bambina mentre piangevo in braccio a mio papà: invocavo la mamma e mio padre era visibilmente in difficoltà.
Da lì mi è venuta un’intuizione e ho immaginato di parlare alla Chiara bambina dicendo: “Chiara, ti voglio tanto bene, è facile amarti!”

Questa  stata l’affermazione della svolta, con la quale ho proseguito fino al ventunesimo giorno utile per questa pratica, ma se non mi fossi permessa il primo giorno di lasciar affiorare quei sentimenti negativi non avrei potuto capire perché mi sentivo in quel modo e modificare l’affermazione in base a quello che avevo scoperto.

Non è semplice lottare contro l’idea di non essere degni di meritare il bene che la vita ha da offrire. È fondamentale amare se stessi e il lavoro allo specchio ci aiuta a costruire il rapporto più importante della nostra vita: quello con noi stessi.
Chi non si considera degno di essere amato perché non ha un fisico perfetto o un’età appropriata applicherà lo stesso criterio alle persone con cui si relazionerà.

Per questo è importante eliminare quel “metro” che usiamo per misurare noi stessi e gli altri rendendoci conto che tutti, come essere umani, siamo degni di ottenere il meglio, indipendentemente dalle caratteristiche che abbiamo, meritiamo ogni bene.
Tutto inizia da dentro di noi, il nostro valore sarà quello che noi diamo a noi stessi!
Per questo, per scriverle le affermazioni da usare, dobbiamo partire da un’analisi interna onesta. Potremmo dover lavorare prima su come vediamo gli altri o come vediamo noi stessi.
Dovremo prima fare affermazioni per cambiare i nostri schemi mentali e sentire che tutti sono degni d’amore, che tutti sono degni di un lavoro che li renda felici e gli assicuri una vita dignitosa e prospera.

Il lavoro con lo specchio è altamente raccomandato a chi è disposto ad “arrivare fino al fondo” della questione, a chi vuole lavorare con coscienza dentro di sé.
Si può lavorare con le affermazioni su qualunque tema, qualsiasi sia il miglioramento che desideriamo portare nel nostro cammino.
Basta: individuare il punto su cui si desidera lavorare, esprimerlo con un’affermazione positiva e ripetere l’affermazione scelta con convinzione e concentrazione.
Per potenziare il tuo potere afferma:
“Merito il meglio dal mondo.”
“Merito di stare meravigliosamente bene.”
“Merito di sentirmi bene a tutti livelli.”
“Mi amo, mi accetto, mi approvo.”
Ricorda: nessuno meglio di te può formulare un’espressione più precisa di quello di cui hai bisogno o desideri, buona pratica!

Chiara Benini

Bibliografia
Il libro delle affermazioni, Mafalda Lempicka, R kobo, Mondadori Store
Affermazioni quotidiane con la tecnica dello specchio, Louise Hay, My life Edizioni