A volte mi chiedo se sia veramente uscita dalla fase adolescenziale.
Dalla fase dell’attesa, dalla fase in cui il bruco lotta per diventare farfalla.
Sono sempre più convinta che in ogni fase di transizione, di trasformazione, io ritorni un po’ adolescente, come se potessi attingere sempre da quell’energia, fatta di distruzione e creazione insieme, prima di spiccare un nuovo meraviglioso volo.

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Tutto ha inizio così…
…un giorno ti accorgi che il tuo corpo non è più lo stesso.
Inizialmente c’é l’entusiasmo e la soddisfazione del vedersi cresciuto in peso e altezza tanto da raggiunge e superare mamma e papà, poi iniziano le cose strane.
Peli che crescono in modo insolito e in posti insoliti, qua e là a chiazze, sotto le ascelle, sul torace, sul pube e persino sulla faccia, rendendoti ridicolo.
Sudore, acre e fetido, in grado di allontanare chiunque da te.
Per non parlare dell’acne e dei brufoli, di una pelle che più lavi, più diventa oleosa.
“Sto diventando un mostro”, è il primo pensiero.
I testi di medicina li chiamano caratteri sessuali secondari.
Per i maschi la conferma é il cambio del ritmo di voce, con un divertente altalenare di toni gravi e acuti, quasi a sottolineare che non si è né bambini né uomini.
Per le femmine c’è lo sviluppo di quello che, con grande ottimismo, viene chiamato seno, e l’inizio della gioia e condanna di indossare il primo reggiseno.
Dopo qualche anno, divengono protagonisti i caratteri sessuali primari: gli organi riproduttivi.
Quando ancora non sai esattamente che cosa farne, se sei maschio ti trovi un pene e dei testicoli che aumentano di dimensioni, se sei femmina delle ovaie e un’utero.
È il tempo dei grandi eventi: la prima eiaculazione per i maschi, che spesso si manifesta come una mattutina e incontrollabile scoperta, il primo ciclo mestruale per le femmine, evento decisamente più impegnativo che genera una certa preoccupazione.

Teen problems

La trasformazione è in atto: più si cambia più ci si sente strani e goffi in un corpo che non ci appartiene.
Indefiniti, ecco come ci si sente.
La maggior parte delle cause di tale trasformazione é connessa agli ormoni.

Nella medicina indiana ayurvedica questa grande energia di passioni e pulsioni, che è capacità trasformante e che porta dall’infanzia all’età adulta, è attribuita alla forza vitale di Pitta, insieme di Fuoco e Acqua.

Pitta-Logo

Se rifletti ti senti un po’ fuoco un po’ acqua: distruzione e creazione.
La tua testa è preda di emozioni forti: rabbia e amore, paura e desiderio.
Contemporaneamente alla maturazione fisica, muta il tuo comportamento.
Sei sempre attivo ed eccitato.
Il tuo linguaggio si fa acuto e tagliente, aumenta l’aggressività, la gelosia, il fanatismo, la criticità verso tutte le regole sociali, etiche e familiari, la fame e la sete.
Persino i sogni si fanno impetuosi e violenti, caldi.

Pitta emerge nei suoi luoghi preferiti: fegato e sangue, cuore, stomaco, pelle e vista determinandovi gli squilibri.
Inizi ad avere spesso caldo, ti bruciano gli occhi e perdi qualche diottria, la tua pelle é spesso irritata per acne o eritemi, puoi avere difficoltà a digerire o avere bruciori di stomaco.
Puoi avvertire paura, collera o smarrimento e il sangue e il fegato si intossicano facilmente vittime dell’esterno.
Tutto pulsa in te, il bene e il male.
Vorresti ribellarti a tutto, persino al tuo corpo che ti sottopone a crisi d’identità continue, a desideri di fuga, a sensazioni di inadeguatezza: talvolta sei ebbro della tua forza interiore, talaltra ti senti sprofondare.
In questo momento di particolare fragilità, se il Pitta non é in equilibrio, potrai vivere con comportamenti borderline.
Perché la voglia di scoprire e scoprirsi ti condurrà a voler provare l’estremo, il pericolo, per sentirti vivo: velocità, alcol, sesso non protetto.

Profilo

E’ documentato che, in questo periodo della propria vita, si verifica il maggior numero di incidenti stradali, di infezioni sessuali, di disturbi alimentari, d’ansia e del comportamento. Attenti al fuoco dunque.
Devi spegnerlo e domarlo, per diventare uomo o donna veri, per essere vita e non distruzione. Per essere.
Iniziamo dalle cose semplici nutrendo i tessuti che crescono, rinfrescandoli con ciò che per loro é maggiormente appropriato: mangia cibi freschi, tanta frutta e verdura, latte, mandorle, semi di girasole, petali di rose, noci, succo di aloe veramente, coriandolo, cardamomo, riso, orzo ed evita i sapori acidi e piccanti, troppo salati o caldi.
Niente fast food, niente cibo omologato, ma cibo per te, solo per te. Contemporaneamente, scegli un’attività fisica che ti piaccia e riequilibri il tuo spirito, che non sia competitiva e da praticare possibilmente all’aria aperta come lo yoga.
Sii regolare nei pasti e nel sonno.
Non sopprimere le esigenze naturali: fai tempestivamente i tuoi bisogni, starnutisci, canta quando senti la rabbia che sale.
Scrivi le tue idee.
Massaggiati la testa e la pancia, fino alla zona pelvica, con oli leggeri tipo l’olio di sesamo; coccolati perché sei unico, unica!
Il tuo corpo e la tua mente ti ringrazieranno.
E poi ricorda: tutto passa, tutto cambia.
Presto insieme ai tuoi amici, come dice Anton Valigt, sarete le “farfalle che riempiranno di colore il cielo del nostro futuro.”

Chiara Benini

Bibliografia
“Yoga per adolescenti”, Lorena Pajalunga, Edizioni I’Età dell’Acquario