C’è un’introduzione di chitarra, dagli accordi semplici ma non scontati, che associo sempre ad una parola che è anche il titolo di questo capolavoro di Battisti e Mogol: “Emozioni”.
E poi c’è una frase: “Tu chiamale se vuoi…emozioni” dove in quel “se vuoi” sembra nascondersi il difficile rapporto con le emozioni.
Le emozioni hanno una grande forza e influenzano tutta la nostra vita.
Possono gettarci nella disperazione o nella felicità più assoluta, accompagnare e talvolta provocare successi o fallimenti.
Sono come una miniera: occorre superare prima la paura nei loro confronti, entrare, fare luce e scavare per trovare le pepite d’oro che ci consentono di diventare umanamente ricchi.
Purtroppo, gran parte delle nostre energie vengono assorbite da collera, paura, sensi di colpa, odio, solitudine e frustrazione.
Il segreto sta nell’imparare a padroneggiare e trasformare tali forze rendendo così la nostra vita più ricca. In questo modo le emozioni non verranno più considerate nemiche o fonti di problemi, ma alleate che ci danno energia.

La salute del quarto chakra si basa sull’equilibrio tra i bisogni personali e quelli della persona con cui abbiamo una relazione.

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Se non riusciamo a creare e a mantenere questo equilibrio, il nostro corpo ce lo farà sapere sviluppando problemi di salute al cuore o ai polmoni, come il colesterolo alto, la pressione sanguigna elevata, cisti e mastiti o persino il cancro, la polmonite, l’asma, la tosse o la mancanza di fiato.
Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato la connessione tra il modo in cui vengono espresse le emozioni e la malattia di questi organi.
Il segreto per avere salute nel quarto chakra é imparare ad esprimere i propri bisogni ed emozioni tenendo anche in considerazione i bisogni e le emozioni degli altri.
É tutta questione di dare e ricevere.

Coloro che non sono in contatto con le proprie emozioni tendono ad avere problemi al cuore; chi ne é sopraffatto spesso sviluppa malattie ai polmoni; chi invece esprime solo l’aspetto positivo delle proprie emozioni può avere problemi al seno.
I pensieri e i comportamenti negativi associati alla salute del quarto chakra derivano dall’ansia, dall’irritabilità, dalla depressione e da problemi emotivi di vecchia data.
Attraverso problemi al cuore, al seno o ai polmoni, il corpo ci esorta ad esaminare la modalità con cui manteniamo il nostro benessere emotivo mentre alimentiamo la salute emotiva di una relazione.
I segnali non sono necessariamente gravi come un attacco di cuore o un cancro al seno; possono essere sottili come una mastaglia, la pressione del sangue leggermente elevata o la diminuzione del volume polmonare.

Il primo passo consiste nel prendere nota di tutti questi piccoli cambiamenti nella nostra salute.

Brainstorming concept

L’obiettivo è trasformare comportamenti e pensieri in modo da trovare il giusto equilibrio tra lo sforzo che facciamo per aiutare gli altri e l’energia che investiamo per noi stessi.
Il benessere del quarto chakra dipende dalla capacità di provare rabbia, delusione e ansia (le cosiddette emozioni negative) senza lasciarsi sopraffare.
Solo così é possibile superare la rabbia, trovare il modo di perdonare, amare e provare ancora gioia.
Riconoscere, sperimentare ed esprimere le proprie emozioni, che si tratti di amore, gioia, paura e rabbia, fa bene alla salute.
Esse ci fanno avanzare con sicurezza nella vita e fanno fluire il sangue attraverso il cuore e i vasi sanguigni.

Il cuore rappresenta il centro della gioia e della sicurezza, perciò i problemi al cuore e un’elevata pressione sanguigna sono associati a situazioni emotive di vecchia data e alla mancanza di gioia. La salute del cuore in generale, e più specificamente le malattie legate a una elevata pressione sanguigna e al colesterolo alto, possono dipendere dalla capacità di provare gioia nella vita e nell’esprimerla in termini di emozioni.
Opporre resistenza a ciò che ci sta davanti e rifiutarsi di vederlo sono comportamenti associati all’arteriosclerosi, una patologia che comporta il restringimento e l’indurimento delle arterie e che ostacola il normale flusso sanguigno.
La tendenza a spremere tutta la gioia via dal cuore in favore del denaro o di una posizione sociale é associata agli attacchi di cuore.

Se analizziamo i problemi respiratori o ai polmoni vediamo che dipendono dalla paura o dal rifiuto di accogliere completamente la vita.
La tendenza ad essere iperprotettivi nei confronti degli altri, a mettere le emozioni del partner davanti a tutto il resto, e l’incapacità di prendersi cura di sé sono collegate ai problemi al seno, come cisti, tensione mammaria e tumori.
Trasformando l’ansia, la frustrazione, la depressione e il “mal di cuore” per aver perso l’amore, possiamo cambiare la salute di cuore, polmoni e seno.
Le persone che soffrono di problemi al cuore (che si tratti di dolore al petto, palpitazioni, pressione alta, svenimenti o arterie otturate) hanno difficoltà a esprimere le emozioni.
Hanno un enorme accumulo di emozioni represse che aspetta solo il momento di esplodere, e a volte succede, con incontrollati e appassionati accessi di rabbia o frustrazione o con una ritirata inaspettata e improvvisa.
Le oscillazioni tra assenza di emozioni e accesa passione complicano le relazioni con gli altri, tanto che a volte gli individui che ne soffrono diventano dei solitari piuttosto che gestire l’ansia delle relazioni interpersonali.
I sintomi legati al cuore in generale derivano da questioni emotive di vecchia data che hanno indurito il cuore bloccando la gioia e la felicità.
Perciò dobbiamo aprire il cuore e lasciar entrare la gioia.

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Una buona affermazione generale per contrastare i sentimenti negativi é: “Gioia, gioia, gioia. Permetto amorevolmente alla gioia di scorrere attraverso la mia mente, nel corpo e nelle situazioni che vivo.”

L’indurimento delle arterie o arteriosclerosi, deriva dall’opporre resistenza, da una rigida ristrettezza mentale e dal rifiuto di vedere il bene nella vita.
Per questi problemi l’affermazione è: “Sono completamente aperto alla vita e alla gioia. Scelgo di guardare la vita con amore.”

Problemi di colesterolo hanno a che fare con la paura o con l’incapacità di accettare la felicità.
Per eliminare le ostruzioni ai canali della gioia, correlate al colesterolo, si può usare l’affermazione: “Scelgo di amare la vita. I miei canali della gioia sono liberi e aperti. É sicuro per me ricevere.”

Per attenuare vecchi problemi emotivi irrisolti associati ad una elevata pressione sanguigna, si può usare l’affermazione: “Lascio andare gioiosamente il passato. Sono in pace.”

Il lavoro importante da fare per proteggere la salute del cuore consiste nell’entrare maggiormente in contatto con le emozioni e imparare a esprimerle in modi utili per superarle.
Dobbiamo imparare a prestare attenzione ai nostri sentimenti senza giudicarli cercando di individuare che cosa ha fatto nascere quella emozione.
Mettendo alla prova le nostre doti analitiche e selezionando i sentimenti per stabilirne origine e caratteristiche, colleghiamo la parte sinistra  del cervello deputata al problem solving, con quella destra, emotiva. Così facendo impareremo a esprimere le emozioni difficili prima di tutto a noi stessi, e poi alle persone che ci circondano senza esserne sopraffatti.

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Le persone che hanno problemi respiratori o polmonari, come la bronchite, la polmonite, la rinite, la tosse, l’asma o la febbre da fieno, hanno difficoltà a lasciarsi coinvolgere appieno dalla vita perché cercano di respirare attraverso una nuvola di emozioni.
La loro permeabilità e sensibilità emotiva é così grande che possono precipitare nel baratro in un istante, e le loro emozioni risentono di tutto ciò che li circonda, al contrario di quelli che hanno patologie cardiache, coloro che hanno problemi polmonari possono essere troppo immersi nelle emozioni, troppo pieni.
Ciò complica le relazioni sociali perché é difficile non esserne sopraffatti.
Allora, come si fa a superare raffreddori, tosse o ansimi?
I problemi respiratori indicano che dobbiamo soffermarci sulla nostra capacità di gestire le emozioni che proviamo interagendo quotidianamente con le persone che amiamo e che ci stanno a cuore.
Se siamo troppo permeabili alle emozioni degli altri (rabbia, irritabilità, tristezza), saremo soggetti ad attacchi d’asma, raffreddori, influenze o altri problemi respiratori.
Per completare il rinnovamento di mente e corpo in relazione ai polmoni, dobbiamo vincere gli schemi di pensiero negativi che hanno governato le nostre azioni per così tanto tempo.

Una buona affermazione per combattere raffreddori e influenze é: “Sono al sicuro, amo la mia vita.”

La tosse esprime il desiderio di urlare contro il mondo: “Guardami! Ascoltami!”
Per costanti scoppi di tosse si può usare l’affermazione di guarigione: “Vengo notato e apprezzato nei modi più positivi. Sono amato.”

I problemi polmonari (come la polmonite, l’enfisema e la bronco pneumopatia cronica ostruttiva) dipendono dalla depressione, dalla sofferenza e dalla paura associate al fatto di non vivere appieno o di non sentirsi degni di stare al mondo.
Per contrastare tutto questo possiamo usare l’affermazione: “Ho la capacità di accogliere la vita nella sua totalità. Vivo amorevolmente appieno”.
Le patologie polmonari sono fin troppo diffuse tra coloro che provano emozioni intense e che non sanno come gestirle.

In caso di enfisema, non solo si ha paura di assorbire la vita, ma si preferirebbe addirittura non respirare affatto. Queste persone dovrebbero dire ad alta voce: “É mio diritto vivere in pienezza e libertà. Amo la vita e amo me stesso. Sono al sicuro.”

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La polmonite ha a che fare con un senso di disperazione e di stanchezza nei confronti della vita, ed é il segnale che si hanno delle ferite alle quali non si permette di guarire.
Per ricominciare da capo e risanare queste vecchie ferite prova a ripetere: “Accolgo liberamente le idee Divine che sono pregne del respiro e dell’Intelligenza della vita. Questo é un momento nuovo.”

L’asma dipende dall’incapacità di respirare e dal sentirsi repressi. Chi ha l’asma e si sente represso, può meditare su queste parole: “Ora é sicuro per me farmi carico della mia vita: scelgo di essere libero.”

Le persone con problemi polmonari devono imparare a controllare le proprie emozioni, a non farsi travolgere, e a non permettere alle emozioni degli altri di condizionarle così profondamente.

Le donne (e gli uomini) che hanno problemi al seno, come cisti, tumori, indurimenti (mastiti) e persino il cancro, spesso sostengono e proteggono gli altri fino al punto da diventare dispotici. Queste persone sono molto più a loro agio nel risolvere i problemi degli altri e nel confortarli dalle loro sofferenze che nel gestire i propri.
Nascondono le proprie emozioni in modo da mantenere relazioni stabili ad ogni costo.
Nei casi estremi, non si lamentano mai. Sembrano sempre felici.
Il seno ha a che fare con le cure materne e il nutrimento.
Ma il sostegno deve essere reciproco, comporta un dare e un ricevere.
Una buona affermazione per ricordarsi di mantenere l’equilibrio in questo centro potrebbe essere: “Assorbo nutrimento in perfetto equilibrio”.
Nello specifico i problemi al seno hanno a che fare con il rifiuto di prendersi cura di se stessi perché si mettono sempre gli altri al primo posto.
Per contrastare questo squilibrio nel modo in cui sosteniamo gli altri, possiamo ripetere l’affermazione: “Io sono importante. Io conto. Ora mi prendo cura di me stesso e mi sostengo con amore e gioia. Permetto che gli altri siano liberi di essere ciò che sono. Siamo tutti liberi e al sicuro”

Per raggiungere l’equilibrio nel quarto chakra é importante imparare a dare voce a quei pensieri che indugiano sotto la superficie.
Magari si riesce benissimo ad affrontare gli alti e bassi emotivi di un’altra persona ma non si é in grado di gestire le proprie emozioni negative come la paura, la tristezza, la delusione, la depressione, la rabbia o la disperazione.
Esprimere emozioni negative non significa alimentare un atteggiamento negativo, ma aprirsi e quindi intensificare e rendere più solidi i rapporti.
Può aiutare l’affermazione: “Esprimo tutte le mie emozioni, apertamente, volontariamente e abilmente.”

Essere vivi significa essere aperti a tutta l’esperienza umana: pieni di vita nella mente, nel cuore e nella volontà. Significa essere vivi anche nelle emozioni, capaci di provarne tutta la gamma: dallo stupore allo sgomento, dalla collera alla compassione, dall’angoscia alla felicità assoluta.
Dai voce alle tue emozioni e trova una salute migliore nel quarto chakra!

Chiara Benini

Bibliografia

“Guarisci Te Stesso”, Louise Hay, Mona Lisa Schulz, My Life Editore.
“Sorridi alla vita”, Luigi Guglielmoni-Fausto Negri, Edizioni Paoline