Quando lavoravo come animatrice turistica del Mini Club, mi ricordo che il mio responsabile mi definiva una “bambina di trent’anni” per quanto mi piaceva giocare e ridere.
Secondo Georgetown Bernard Shaw: “Noi non smettiamo di giocare perché diventiamo grandi, ma diventiamo grandi perché smettiamo di giocare.
Fin da piccola ero “campionessa di stupideria” con le mie risate infinite, rumorose e contagiose! Ridere era un gioco, il gioco!
Poi lavorando al nido, grazie ai miei “piccoli guru” ho continuato ad allenarmi e a perfezionare la tecnica.
Sí perché i bambini ridono continuamente, arrivano a ridere fino a 400 volte al giorno e soprattutto non hanno bisogno di alcun motivo per ridere: ridono e basta!
Gli adulti invece ridono meno di venti volte al giorno e solo se c’é un buon motivo.
Già negli anni 80 del novecento, la medicina aveva scoperto che le emozioni possono influenzare il nostro sistema immunitario: essere felici aiuta a stare meglio ed è contagioso.

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Nel marzo del 1995 Madan Kataria scrisse un articolo intitolato “Ridere, la miglior medicina”, in cui spiegava i molteplici benefici della risata sulla mente e sul corpo.
Decise quindi di provare sul campo questi benefici, coinvolgendo in questo esperimento altre persone e fondando il primo Club della Risata: i risultati furono strabilianti.
Dopo due settimane l’umorismo, le barzellette e le battute non riuscivano più a far ridere con la stessa intensità i partecipanti.
Studiando tra tutte le ricerche sulla risata e sui suoi effetti, Madan Kataria scoprì che il nostro corpo non è in grado di distinguere una risata autentica da una simulata: entrambe producono la stessa “chimica della felicità”.
I partecipanti al gruppo iniziarono quindi a far finta di ridere e, nel giro di pochi minuti quella risata, divenuta contagiosa, andò avanti per quasi 10 minuti.
Erano partiti in cinque: ora ci sono milioni di persone nel mondo che praticano lo Yoga della Risata.

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Lo yoga della risata è un insieme di tecniche di respirazione, stretching, movimenti ed esercizi per stimolare le risate e coltivare la giocosità.
Lo Yoga della Risata (Hasya Yoga) é un metodo unico per ridere senza motivo, proprio come fanno i bambini.
Anche se lo yoga della risata nasce nel 1995, abbraccia la stessa filosofia che sta alla base dello Yoga tradizionale.
Yoga, dal sanscrito “yuj”, significa “unire”, “integrare”, “armonizzare”: lo Yoga della Risata crea unione attraverso la risata, favorendo l’integrazione fra le persone, coinvolgendole, creando legami quasi familiari.
È un’attività di gruppo: si svolge in cerchio o in semicerchio e giocano un ruolo fondamentale il contatto visivo tra le persone, espressione della propria giocosità.
Si chiama Yoga della Risata perché combina esercizi di risate con alcune tecniche di stretching e di respirazione profonda dello Yoga (Pranayama).

Ma perché ridere fa così bene?
Quando ridiamo la frequenza cardiaca accelera, la circolazione del sangue viene stimolata e aumenta la presenza di ossigeno nelle arterie.
Quando ridiamo, oltre ad attivare la maggior parte dei muscoli facciali, assumiamo un bel colorito sul volto, risultato di una migliore circolazione sanguigna della pelle del viso.
Una risata prolungata porta alla contrazione delle sacche lacrimali e alla fuoriuscita di lacrime, regalandoci così quel particolare riflesso degli occhi simile ad un luccichio.
Quando ridiamo respiriamo meglio e portiamo molto più ossigeno ai polmoni, al cervello e in tutte le cellule del nostro corpo sentendoci in forma e più carichi di energia.
Non solo, ma lunghe risate stimolano il movimento del diaframma e dei muscoli addominali creando una ginnastica naturale che attiva fegato e intestino.
Imparare a muovere il diaframma, inoltre, è di grande aiuto per gestire lo stress, perché attiva il sistema parasimpatico, che è la parte calmante del sistema nervoso a differenza del sistema simpatico, che si attiva in condizioni di stress.

Dr. Funshine, aka Caroline Meeks, M.D. (C) leads a laughter therapy session with Wanda Boyce (L) and Richard Trask along with a group of seniors at the Clairmont Friendship Center in San Diego, California November 17, 2010.     REUTERS/Mike Blake
Dr. Funshine, aka Caroline Meeks, M.D. (C) leads a laughter therapy session with Wanda Boyce (L) and Richard Trask along with a group of seniors at the Clairmont Friendship Center in San Diego, California November 17, 2010. REUTERS/Mike Blake

Lo Yoga della Risata è uno spazio protetto e sicuro dove poter ridere liberamente, dove potersi esprimere per riscoprire il proprio vero sé.
Non importa se fuori ci sia il sole o diluvi, se ci sia la crisi o sia un inferno: possiamo essere felici a prescindere da tutto questo: ridere sdrammatizza ogni situazione!
Ridere diventa quindi il nostro scudo protettivo, la nostra difesa, il mantello impermeabile su cui scivolano via le mille manifestazioni della negatività.
Ridere apre gli orizzonti, spalanca la mente e porta energia alla nostra creatività che diventa libera di esprimersi.
La risata é una luce che fende le nebbie del grigiume in cui a volte siamo costretti a muoverci e agire.
La risata è un suono cristallino che crea armonia e scioglie le tensioni.
La risata é un caldo abbraccio che avvolge, riscalda e protegge.

In una intervista Madan Kataria raccontò cosa aveva imparato sullo Yoga della Risata: “…la giocosità. La risata non é l’azione del ridere, ma significa sviluppare la giocosità infantile. Si può imparare ad essere giocosi come bambini, non é necessario fare alcuno sforzo per ridere, accadrà spontaneamente, senza fatica.”

Vi consiglio di provarlo, in Italia ci sono un centinaio di Club della Risata attivi nelle principali città: i club sono gratuiti e aperti a tutti!

Chiara Benini

Bibliografia
“Ho ho ha ha ha”, Davide Giansoldati, Xenia Edizioni