Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima.
(George Bernard Shaw)

Ci sono tante statue e sculture al mondo che meritano di essere viste, apprezzate e che hanno dei significati intrinsechi che spesso non si conoscono, qui ho raccolto quelle secondo me più belle e più significative, che non necessariamente possono piacere a tutti, in fondo “Il compito attuale dell’arte è di introdurre caos nell’ordine” (Theodor Adorno)

1. The Business Man, Los Angeles (California)

Questa statua rappresenta bene lo stress a cui sono sottoposti gli uomini d’affari: letteralmente senza testa!

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2. Vaarkapoen, Bruxelles (Belgio)

Tradotto il titolo sarebbe “La canaglia del canale”, l’autore Tom Frantzen ha voluto rappresentare lo spirito ribelle e anarchioco degli anni 80 a Bruxelles.

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3. Scarpe sul Danubio, Budapest (Ungheria)

L’opera di Pauer Gyula è un omaggio agli ebrei che tra il 1944 e il 1945 furono uccisi e gettati in acqua. La scultura è composta da 60 paia di scarpe in bronzo.

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4. Out of order, Londra (Inghilterra)

Un esempio di come un’opera d’arte può diventare un punto di ritrovo, proprio come succede con il domino fatto di cabine telefoniche della British Telecom (ben 11 a grandezza reale) che si trovano all’incrocio tra Old London Roadd e Clarence Street da David Mach.

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5. Mamma e figlia, Salt Lake City, Utah (Stati Uniti d’America).

Cosa c’è di più bello di una madre che gioca con la propria figlia?

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6. L’attraversa-muri, Rue Norvins a Parigi

La scultura rappresenta Monsieur Dutilleul, protagonista della novella “Le passe-muraille” di Marcel Ayme, è stata realizzata nel 1989 da Jean Marai e si trova nel quartiere di Montmartre.

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7. La sirenetta, Copenhagen (Danimarca)

La famosa sirenetta è la protagonista della altrettanto famosa fiaba di Hans Christian Andersen, fu commissionata allo scultore Edward Eriksen nel 1909 da Carl Jacobsen, figlio del fondatore di Carlsberg.

Purtroppo quella che si può ammirare oggi è una replica perché la statua originale venne più volte vandalizzata e quindi sostituita.

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8. Il lavoratore ignoto (Islanda)

La si può trovare a Reykjavik, capitale dell’Islanda, è un’opera dedicata ai lavoratori statali intrappolati dai cavilli legali dietro a scrivanie senza che nessuno sappia chi siano. L’opera d’arte è di Magnús Tómasson.

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9. Knotted Gun (Stati Uniti)

Assolutamente contro le armi da fuoco è l’opera di Carl Fredrik Reuterswärd omaggio al movimento contro la violenza nato in Svizzera e successivamente allargato in altri 15 paesi; tributo a John Lennon, assassinato proprio con un’arma da fuoco.

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10. I Viaggiatori, Marsiglia (Francia)

Non una scultura, ma una serie di opere intitolare “I viaggiatori”, realizzate da Bruno Catalano nel bronzo, ad ogni scultura mancano delle parti come se si stessero letteralmente volatilizzando… cercando di raggiungere la loro meta…

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11. Mustangs at Las Colinas, Irving (Texas)

Questà è la più grande scultura equestre bronzea mai realizzata, Robert Glen l’ha creata per celebrare i cavalli selvaggi che un tempo popolavano il Texas; si trova a Williams Square, dal 1984.

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12. Expansion, New York

Questa scultura rappresenta una donna che sta meditando, ma la sua storia è molto più complessa e la sua nascita bizzarra. L’autrice Paige Bradley aveva molti timori quando giunse a Manhattan, paura di non riuscire ad emergere, paura della critica, al punto di gettare la sua statua in terra rompendola in vari pezzi. Grazie ad un esperto di luci è riuscita a dare nuovo significato alla sua opera e

a conferire alla scultura la sua forza interiore che resiste alla distruzione.

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13. Manneken Pis, Bruxelles (Belgio)

Questa è una famosissima quanto piccola statua in bronzo che fa parte di una fontana, come dice il titolo stesso si tratta di un bimbo che fa pipì, simbolo dell’indipendenza di spirito degli abitanti di Bruxelles. Le sue origini non sono certe, ma è apparso intorno al 1350, all’inizio era in pietra poi, nel 1618 (o 1619, a seconda della fonte) è diventato di bronzo per mano dello scultore fiammingo François Duquesnoy. Ad oggi è considerato a pieno titolo il simbolo della città di Bruxelles.

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14. Zinneke Pis, Bruxelles (Belgio)

Questa fa parte delle statue che fanno pipì di Bruxelles, è la più recente, piazzata nel 1999 ad opera dello scultore belga Tom Frantzen. Nel vecchio dialetto di Bruxelles Zinneke significa persona di sangue misto: termine che rappresenta alla perfezione gli abitanti della capitale belga.

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15. Il ratto di Proserpina, Galleria Borghese di Roma.

Opera meravigliosa realizzata da Gian Lorenzo Bernini che raffigura Plutone, il potente dio e re degli Inferi, in procinto di rapire Proserpina, figlia di Cerere. La madre, intercedendo presso Giove, ottenne il permesso di far tornare per metà dell’anno la figlia sulla terra, per poi passare l’altra metà nel regno di Plutone: così ogni anno in primavera la terra si copre di fiori per accoglierla.

L’opera fu eseguita tra il 1621 e il 1622 e rappresenta l’amore sensuale più sconsiderato e malato, con particolari degni di nota come le dita del dio che affondano nelle cosce della donna disperata.

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Valeria Bonora