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Censurato lo spot pubblicitario dei Formaggini Mio con spinaci e con carote

Quando offriamo ai nostri bambini un piatto di verdure e legumi, ecco che questi cambiano subito espressione rifiutandosi di mangiare o mangiando con poco entusiasmo e poco volentieri.

Ma le verdure sono davvero importanti per la salute dei più grandi così come per quella dei più piccoli, in quanto ricca fonte di fibre, acqua, vitamine e sali minerali, oltre al magnesio e al ferro.

Qualcuno, allora, si inventa qualche simpatica ricetta per stimolare il bambino a mangiare le verdure e i legumi, oppure vediamo alcuni marchi che pubblicizzano dei prodotti che, a detta loro, si propongono di essere un valido sostituto delle verdure perchè contengono tutte quelle proprietà di cui il bambino ha bisogno.

formaggino-mio-nestleTra questi ci sono, per esempio, i formaggini Mio, in particolar modo il Formaggino Mio con Carote e il Formaggino Mio con Spinaci, finiti nell’occhio del ciclone a causa dello spot televisivo considerato poco adeguato.

Lo spot, che sicuramente vi sarà capitato di vedere in tv dal mese di Ottobre del 2014, mostrava una bambina insoddisfatta di fronte ad un piatto di carote e verdure, piatto che la stessa rifiutava di mangiare.

L’espressione della bambina, però, cambia nel momento in cui le viene offerto, al posto delle carote e delle verdure,  un piatto di pasta con ragù affiancata da un formaggino Mio alle carote o da un Formaggio Mio agli Spinaci.

Ebbene, tale pubblicità è stata censurata dal Comitato di controllo del Giurì di Autodisciplina pubblicitaria, e dunque non andrà più in onda nei canali Rai e Mediaset (nei quali era stato diffuso) ed è stato ritirato anche da Youtube.

I motivi, sostanzialmente, sono due: per una questione alimentare e per una questione educativa.

Primo aspetto contestato: errata comparazione da un punto di vista nutrizionale

formaggino_mio_spinaci_tabellaIn primo luogo, infatti, la pubblicità viola le regole del codice di Autodisciplina espresse nell’art. 11 (Bambini e adolescenti) perchè propone un rapporto di equivalenza scorretto da un punto di vista nutrizionale tra il consumo della verdura cotta e quella contenuta nel formaggino.

Come si legge nel comunicato emesso dal Comitato, infatti, questi spot pubblicitari nel promuovere il prodotto Formaggino Mio con verdure, mostrano una bambina a tavola che si rifiuta di mangiare un piatto di spinaci e un piatto di carote, mentre la voce fuori campo recita: “Le verdure sono un problema?”, “Da oggi basta aggiungere ad ogni piatto formaggino Mio con spinaci e verdure”, “Tutto il buono delle verdure.”.

Come è noto, le disposizioni dell’articolo 11 del Codice sono state formulate anche in conseguenza dei dati statistici che segnalano un incremento dei soggetti in sovrappeso nella popolazione infantile. Tali disposizioni autodisciplinari si propongono espressamente di favorire la divulgazione di modelli sani ed equilibrati di consumo alimentare, tenuta in particolare considerazione anche la situazione che caratterizza il bambino, per le sue limitate competenze critiche e di decodifica del messaggio.

Gli spot, ad avviso del Comitato di Controllo, si pongono dunque in contrasto con le suddette esigenze, atteso che rischiano di proporre un modello alimentare scorretto, in quanto suggeriscono il prodotto come un adeguato sostituto della verdura, da aggiungere peraltro “ad ogni piatto”.

La riferita scorrettezza è evidente sia sul piano concettuale, perchè il quantitativo di verdure presenti nel prodotto non è tale da consentire un rapporto di equivalenza tra il consumo della verdura e il formaggino Mio, sia da un punto di vista nutrizionale, posto che aggiungere il formaggino “ad ogni piatto”, specie per l’elevato contenuto in proteine, grassi totali e saturi (non reperibili, in quantità analoghe, nelle verdure che si propone di sostituire), non corrisponde ad un suggerimento alimentare equilibrato.

Secondo aspetto contestato: comportamento diseducativo della bambina

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La seconda motivazione, invece, come dicevamo è legata al modello diseducativo espresso nello spot pubblicitario.

In particolar modo ci si riferisce al comportamento della bambina che si rifiuta di mangiare il piatto di carote e verdure e che si alza addirittura da tavola. Questo gesto della bambina viene poi “premiato” con la sostituzione  del cibo non gradito con un altro ritenuto più gradevole e illusoriamente proposto come equivalente sotto il profilo alimentare, che risulta doppiamente diseducativo.

Un formaggino non arriverà mai allo stesso equivalente nutrizionale di una carota

formaggino_mio_caroteTra l’altro Il Fatto Alimentare lo scorso 30 Ottobre aveva  segnalato la scorrettezza dello spot pubblicitario, supportato dalle motivazioni espresse da Enzo Spisni, docente di Fisiologia della Nutrizione all’Università di Bologna.

Spisni, infatti, non solo dichiarava che, da un punto di vista nutrizionale, il messaggio espresso nello spot pubblicitario era pessimo, poichè questi alimenti non possono sostituire la verdura, anche quando il bambino non vuole mangiarla, ma evidenziava anche come un Formaggino Mio alle carote del peso di 20,8 grammi, contiene il 32% purea di carote, per un totale di 6,6 grammi di carote bollite, che apportano 2,3 calorie su 39.

Per arrivare all’equivalente in peso di una carota, dunque, bisognerebbe mangiare almeno una dozzina di formaggini. Per non parlare del fatto che le puree pastorizzate non possono sostituire un alimento “vivo” come la carota.

Il genitore, primo resposanbile

Bisogna inoltre considerare che, seguendo il modello del genitore, che sostituisce un prodotto naturale, quali le verdure, con surrogati che hanno la presunzione di avere le medesime proprietà, il bambino non si avvicinerà mai alle verdure e anzi le terrà ancora più lontane da sè.

Insomma, bisogna prestare attenzione e ricordare sempre che noi siamo il primo esempio seguito dal bambino, per cui dobbiamo essere i primi ad assumere un comportamento adeguato nei suoi confronti. E, piuttosto che cercare prodotti sostitutivi, possiamo solo giocare un po’ con la fantasia e creare qualche simpatica ricetta che renda un piatto di verdure e legumi che stimoli il bambino e lo avvicini ad alimenti di questo tipo.

Daniela Bella

Fonte: www.ilfattoalimentare.it